Roberto Zoffoli

A Cesena l’illuminazione è dinamica e “adattiva”

Roberto Zoffoli

La luce Smart può essere uno strumento molto efficace in ambito urbano quando la sua adozione permette di risolvere problematiche cogenti poste direttamente dagli utenti cittadini.

È questo il caso di Cesena, città nella quale l’adesione al programma europeo “Interreg Central Europe Dynamic Light” ha avuto da questo punto di vista esiti molto positivi in considerazione del fatto che con i progetti realizzati è stato possibile dare precise risposte traducendo il concetto di Smart City nella pubblica illuminazione in forma di precise risposte a problematiche di carattere sociale.

Il progetto di illuminazione dinamica è stato applicato all’area del Parco Giardino “11 settembre 2001” ubicato in un’area industriale storica, quella dell’Ex Zuccherificio, una zona della città completamente recuperata e riconvertita alle nuove esigenze urbane, con edilizia residenziale sociale e un centro commerciale.

In queste aree erano segnalate dalla cittadinanza, coinvolta nel progetto, ripetute situazioni di degrado sociale, alle quali l’Amministrazione ha ritenuto di fornire risposte, pensando che potessero essere efficaci, attraverso una riprogettazione dell’illuminazione pubblica.

Il programma europeo “Interreg Central Europe Dynamic Light”, formato da 14 partner con l’obiettivo di definire una serie di strumenti operativi per progettare e sviluppare impianti di illuminazione pubblica dinamica per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici, aumentare la sicurezza dei propri cittadini e risparmiare energia ha coinvolto 7 Paesi Europei – Germania, Slovenia, Repubblica Ceca, Croazia, Polonia, Austria e Italia – assegnando budget differenziati ai differenti progetti.

Il progetto realizzato a Cesena ha avuto un budget di soli 68.000 €, ma ha permesso a un tempo di risolvere un problema sociale ed uno di carattere ambientale.

L’impianto di illuminazione realizzato con il progetto era di natura dinamica, con rilevatori di presenza, che ha portato ad una riduzione sia del numero degli apparecchi installati, passati da 90 a 50 (con tecnologia LED), sia dei consumi di energia, pari al 90%, con un miglioramento delle prestazioni illuminotecniche ed un vantaggio economico non indifferente. Ogni punto luce è stato programmato per l’arco di una giornata e il sensore, di cui dispone, “adatta” l’intensità dell’emissione luminosa in funzione della presenza di persone che stanziano nel giardino o che si trovano ad attraversare i percorsi pedonali.

A Cesena Dynamic Light è diventato il prototipo per successivi interventi finanziati con risorse proprie, utilizzando la stessa tecnologia dinamica. In particolare sono stati riprogettati gli impianti di illuminazione di due parchi, il “Parco Ippodromo”, nei pressi dell’area Ex Zuccherificio e il “Parco Cesuola”, nel centro urbano, mettendo in opera 110 nuovi apparecchi di illuminazione con tecnologia LED forniti di sensori, dove le piste ciclabili si “adattano” alla presenza degli utenti giornalieri e notturni, migliorando la mobilità sostenibile cittadina.

Dal punto di vista dei nuovi servizi al cittadino, si sta ragionando ora con step successivi anche per la posa della fibra ottica nei cavidotti dell’illuminazione pubblica per fornire servizi Wi-Fi e implementare il sistema di videosorveglianza del centro storico, estentendolo alla aree limitrofe densamente abitate, presupposto per una città Smart.

Tutto questo peraltro è in sintonia con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che fonda i suoi due pilastri sullo sviluppo sociale e su quello ambientale e – in questo senso – pensiamo che la nostra Amministrazione si stia muovendo in assoluta coerenza con i suoi indicatori.

Roberto Zoffoli, Comune di Cesena – Responsabile Servizio Pianificazione Strategica e Progetti Integrati Comunali, Nazionali ed Europei

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