Luce e Design

Verso Francoforte, secondo Zumtobel Group

Il proiettore “Fusion 12” (courtesy: ACDC Lighting – Zumtobel Group)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come è solita fare in attesa dell’appuntamento di Francoforte, Zumtobel Group ha incontrato la stampa internazionale di settore per presentare alcune delle novità più interessanti proposte dai diversi brand del Gruppo. Nell’ambito del brand Zumtobel, con la messa a punto di soluzioni di illuminazione multitasking, in grado cioè di provvedere a un tempo all’illuminazione generale, all’illuminazione d’accento e all’illuminazione architetturale d’accento, il sistema Supersystem per illuminazione LED dedicata – sia nell’ambito di showroom, musei, come nel fashion retail – si rivela essere una soluzione molto interessante dalla cui architettura nasce anche il nuovo segmento delle applicazioni outdoor di Zumtobel, con una versione idonea all’illuminazione di percorsi pedonali esterni, piazze, strade e facciate.

Due novità interessanti sono da segnalare invece in casa Thorn, la prima che consiste in un apparecchio per illuminazione stradale, Thor, recentemente utilizzato per il piano della luce di Copenaghen, nell’ambito di un  progetto di Smart Cities, dove elementi quali la connettività in rete e un sistema di sensori – con accessori flessibili e integrabili dal punto di vista gestionale in modo specifico dai partner – sono stati utilizzati per realizzare un’illuminazione adattiva, in funzione dei livelli e dei diversi standard del traffico veicolare urbano, regolando automaticamente i livelli di lux.

Un’altra area nella  quale il brand Thorn propone un’interessante soluzione per il retrofit degli impianti è quello dell’illuminazione degli uffici. Il r2m Refurbishment Kit è un corredo per la ristrutturazione ed il retrofit gestionale degli impianti esistenti  “easy-to-use”, un kit di controllo dell’illuminazione che permette  di sostituire “one-to-one” sistemi Thorn installati in precedenza (grazie a ready2mainsTM technology, by Tridonic, tipo LED Omega, Omega Pro o Calice e Calice Pro), rendendoli completamente controllabili senza la necessità di rifasare o ricablare l’impianto.

Un’altra bella novità viene dal brand Tridonic, e si colloca nella logica dello IoT (Internet of Things), nel cui ambito la connettività IP offre la promessa di una rete comune che può garantire la scalabilità “ibrida”, dal più piccolo sistema locale fino ad interi edifici e/o reti globali. Qui l’illuminazione è in grado di formare la spina dorsale wireless all’interno di un edificio, collegando tutti i dispositivi smart. Tridonic per questo ha sviluppato e sta implementando una piattaforma aperta, che si chiama net4more, IPv6 based, soluzione olistica che fornisce un’interfaccia IP comune come Power over Ethernet e wireless e permette ai clienti di realizzare le proprie soluzioni di rete utilizzando la piattaforma come base.

Attraverso una connessione cloud-based dei componenti, net4more vuole candidarsi ad essere la piattaforma ideale per i produttori di illuminazione, oltre che per gli sviluppatori e gli operatori. L’obiettivo è quello di risolvere e abbattere definitivamente ogni complessità per tutti i partner. Con questa piattaforma sono inoltre possibili tutta una serie di servizi aggiuntivi, oltre all’illuminazione, quali il monitoraggio remoto e lo smart metering dei sistemi o la gestione dello spazio.

Ultimo, ma non meno rilevante, il brand da poco entrato nel Gruppo, ACDC lighting, che ha proposto fra le altre novità nell’ambito della nuova gamma di proiettori wall washer Fusion per facciate esterne e per l’illuminazione architettonica, il proiettore Fusion 12 – un sistema dall’elevata efficienza, IP66, con 2000 lumen di flusso – che si inserisce fra gli altri modelli della serie, Fusion 24 (con flusso luminoso di 4000 lumen) e Fusion 48 (con flusso luminoso di 8000 lumen).

Il sistema Fusion 12 fa riferimento ad una vasta scelta di ottiche (10 – 16 – 30, 64 e 40  x 12° lineare), per permettere il controllo della luce eccellente ed eliminare l’inquinamento luminoso. Facile e veloce da installare, il nuovo proiettore Fusion 12 dispone di un sistema d’accesso e prima configurazione rapida molto efficace, anche per il protocollo di rete DMX. I protocolli RDM forniscono una configurazione digitale estremamente flessibile e semplice, semplificando l’impostazione e la riconfigurazione dei singoli apparecchi senza la necessità di apparecchiature di accesso.