Milano – nuovo headquarter Casa Editrice Tecniche Nuove

Un sistema dinamico a luce LED RGB per le facciate

 

Uno degli effetti possibili nell’illuminazione dinamica notturna delle facciate (cortesia: Futuro Luce)
Uno degli effetti possibili nell’illuminazione dinamica notturna delle facciate (cortesia: Futuro Luce)

L’illuminazione degli edifici contemporanei diviene sempre più spesso elemento di marketing. Alla consueta analisi dell’edificio va quindi affiancato anche uno studio della comunicazione aziendale; per esempio, l’uso dei colori nelle consuete attività pubblicitarie può costituire un riferimento per un’illuminazione a carattere scenografico: e i LED permettono di predisporre sistemi d’illuminazione fortemente innovativi

Il concept progettuale

In questi tipi d’intervento deve essere riservata molta attenzione alle logiche di controllo della luce e in particolar modo all’interfaccia utente: la luce dinamica richiede complesse architetture di sistema e lo sforzo del progettista dovrà essere quello di orientarsi verso soluzioni che – una volte configurate – possano essere gestite anche dal personale ordinario. Gli obiettivi concordati con la Committenza sono legati alla versatilità di utilizzo della struttura: si tratta di un edificio adibito ad uffici dove si svolgono attività congressuali e culturali.

Questa versatilità si traduce in due distinte situazioni d’illuminazione:

1)     ordinaria

2)     per eventi

Illuminazione ordinaria. Dal punto di vista compositivo, l’illuminazione ordinaria evidenzia la gerarchia architettonica diurna. L’edificio si presenta come un corpo di fabbrica unico che si sviluppa in verticale. Le ampie facciate vivono della luce (o del buio) che traspare dall’interno dei vari piani.

Illuminazione per eventi. Decisamente più complessa è stata la definizione di un concept relativo alla luce per gli eventi, in funzione delle diverse attività che si svolgono nell’edificio: per alcune situazioni si sono studiate configurazioni di luce statica, per altre, invece, di luce dinamica. In entrambi i casi si è fatto ricorso alla variabilità cromatica delle sorgenti.

In linea generale, il progetto con luce colorata si può sviluppare tenendo presenti le regole del contrasto o dell’armonia cromatica: la tecnologia utilizzata permette di accostare i colori a piacimento, per cui possono essere impostate infinite configurazioni per ottenere gli equilibri o i contrasti cromatici desiderati.

Nella definizione del concept di luce dinamica entra in gioco una variabile addizionale che va a influenzare tutte le altre e moltiplica esponenzialmente gli esiti possibili: il tempo. Per razionalizzare la progettazione sono state quindi definite delle scene, delle sequenze e delle transizioni.

Scelta degli apparecchi di illuminazione. Una volta definiti gli effetti luminosi (statici o dinamici) si è provveduto ad individuare l’hardware più idoneo, avendo cura di controllare la compatibilità di tutti i componenti. Il progetto illuminotecnico si è orientato su LED RGB full colour per l’illuminazione delle facciate vetrate e su LED di colore bianco per gli apparecchi miniaturizzati annegati nelle pareti in cemento che caratterizzano i fianchi del building. I primi provvedono all’illuminazione ordinaria e straordinaria, i secondi a quella destinata agli eventi

(arch. Cesare Coppedè)

 

La composizione del sistema di illuminazione

Nella progettazione della scenografia di luce dinamica è stato fondamentale definire il sistema di controllo. L’impianto realizzato è caratterizzato dalla possibilità di gestire il colore della luce e la quantità di flusso luminoso emesso. In aggiunta, dato che gran parte della regia luminosa è stata pensata per porre in evidenza l’estensione verticale dell’edificio, è possibile variare l’emissione di ogni gruppo di apparecchi.

È evidente che una simile libertà di controllo non è ottenibile con un sistema di gestione tradizionale se non a fronte di una grande complessità circuitale, ed è per questo che si è optato per un sistema elettronico di elevata affidabilità.

L’impianto è gestito da una logica nella quale ogni gruppo di apparecchi ha un suo indirizzo ed il driver di riferimento di tale gruppo riceve i dati dall’interfaccia di comando e alimenta di conseguenza i faretti LED ad esso collegati. Il sistema di gestione e controllo è costituito da:

a)     una centralina di controllo touch con IP ethernet

b)     splitter per la distribuzione ottimale delle linee di segnale

c)     cavo di segnale ad impedenza controllata

d)     alimentatori e driver (driver UNIdriveDMX-Vdc, Futuro Luce )

e)     faretti LED RGB full colour (Drop4 a LED RGB, 3 x 2,4 W, angolo di emissione a 45°, Futuro Luce)

f)      micro faretti LED a luce bianca (MicroLED Spot, Futuro Luce)

 

Il piccolo LED spot per l’illuminazione statica a luce LED bianca (cortesia: Futuro Luce) llll
Il piccolo LED spot per l’illuminazione statica a luce LED bianca (cortesia: Futuro Luce)

Drop4, il faretto LED RGB ad incasso, 3 x 2,4 W – angolo di emissione 45° (cortesia: Futuro Luce)
Drop4, il faretto LED RGB ad incasso, 3 x 2,4 W – angolo di emissione 45° (cortesia: Futuro Luce)
Il piccolo LED spot per l’illuminazione statica a luce LED bianca (cortesia: Futuro Luce)
Il piccolo LED spot per l’illuminazione statica a luce LED bianca (cortesia: Futuro Luce)

 

 

 

 

 

 

 

Tutto il sistema è basato su protocollo di comunicazione DMX 512, e l’hardware utilizzato viene gestito sia attraverso l’interfaccia touch che direttamente da smartphone attraverso un’applicazione dedicata.

Proprio questa funzionalità permette il controllo completo dell’illuminazione delle facciate in tempo reale da qualunque postazione mobile abilitata.

Scorcio di una delle facciate con i faretti LED RGB incassati a pavimento
Scorcio di una delle facciate con i faretti LED RGB incassati a pavimento

(Alessandro Carrera, Direzione Futuro Luce)

 

Architettura, sistemi LED e tecnologia

Alessandro Carrera
Alessandro Carrera

Una nostra conversazione con Alessandro Carrera

Qual è oggi in Italia la richiesta da parte della committenza per le soluzioni di illuminazione a luce LED dinamica per l’architettura delle facciate?

La domanda di illuminazione a LED di facciate è senza dubbio in crescita in Italia, seguendo la tendenza a livello globale di integrazione di sistemi LED nelle architetture di facciata. Grazie alla libertà di progettazione offerta dai sistemi LED, la committenza ha finalmente percepito il valore aggiunto che è possibile offrire, e la facciata diventa dunque elemento emozionale e di comunicazione: non più solo accento degli schemi architettonici, ma vera e propria metamorfosi fra giorno e notte.

Come lavorate con i progettisti e gli architetti nel nostro Paese e quali differenze riscontrate nella collaborazione con progettisti stranieri?

Il confronto con studio di progettazione ed architetti, sia in Italia che all’estero, è parte integrante del nostro lavoro quotidiano. La differenza, a mio modo di vedere, sta nel fatto che all’estero è sempre scontato che la facciata di un edificio abbia anche una funzione emozionale nella fascia serale e notturna. Questo porta ad una naturale propensione all’utilizzo dei nostri sistemi LED e dunque ad una stretta collaborazione sin dalla fase preliminare di studio del concept.

La veloce evoluzione tecnologica dei sistemi LED comporta un lavoro di progettazione e di engineering sui nuovi sistemi molto accurato. Come procedete in tal senso?

La chiave sta nell’essere una realtà snella e pertanto molto flessibile, con menti giovani orientate all’offrire in tempi ristretti soluzioni pensate che possano portare vantaggi concreti in fase esecutiva. Un aspetto molto importante è proprio quello della fruibilità di questi sistemi, che anche se gestiti da logiche complesse, devono essere messi a disposizione dell’utente in modo semplice ed intuitivo. Il tutto senza prescindere dalla elevata qualità dei materiali e dunque del prodotto finale, per noi irrinunciabile.

A Suo avviso, quali potranno essere nel medio termine gli scenari per l’illuminazione LED di tipo architetturale in Italia e in Europa?

Penso che in Italia come in Europa le tematiche di maggior interesse saranno quelle relative alla funzionalità, al risparmio energetico ed alla semplicità di gestione. La tecnologia è in continua e rapidissima evoluzione, e credo che grazie a questo non vi siano confini alle possibilità di realizzazione di sistemi di illuminazione architetturale sempre più innovativi. Sono convinto che l’interazione con il sistema di illuminazione della facciata sia uno dei punti più interessanti e dalle maggiori potenzialità.

 

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here