Milano. La nuova illuminazione interna del Duomo

Un racconto nel marmo

Milano, Duomo. La nuova illuminazione a luce LED consente una lettura completa della ricchezza architettonica del monumento (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)
Milano, Duomo. La nuova illuminazione a luce LED consente una lettura completa della ricchezza architettonica del monumento (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)

Criteri progettuali innovativi e rilettura finalizzata alla valorizzazione dei vasti e monumentali spazi del Duomo, nella nuova illuminazione interna realizzata dallo Studio Ferrara – Palladino in collaborazione con ERCO

Il Duomo di Milano, simbolo della città per il mondo intero, è un pezzo memorabile di storia milanese.

E’ alla fine del XIV secolo che – grazie a Gian Galeazzo Visconti, fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo – la costruzione della nuova cattedrale prende una svolta decisiva, abbandonando l’uso dei mattoni a favore di un progetto più ambizioso basato sull’utilizzo del marmo, materiale che giungeva a Milano attraverso le vie d’acqua dalle cave di Candoglia.

La cattedrale si presenta come un organismo unitario, anche se frutto di lavori secolari, ripensamenti e discontinuità durati per molti secoli. L’interno è a cinque navate, di cui la centrale doppia rispetto alle laterali. La luce naturale entra tramite strette finestrature ad arco acuto ed è tenue e diffusa, ma ciò che colpisce è il sistema di pilastri, maestosamente alti e svettanti, che acuiscono la percezione della stretta prospettiva che porta all’altare maggiore: lo slancio verso l’alto dell’edificio è rilevante, ma viene attenuato dalla forte dilatazione orizzontale dello spazio.

I marmi della costruzione si alternano con sfumature chiare e scure, anche se oggi a causa del tempo e dell’inquinamento, molte delle differenze non si percepiscono più. Cromaticamente interessante il pavimento, i cui marmi colorati compongono ampi intrecci di sapore floreale.

Il concept progettuale

Quando si deve illuminare l’interno di una chiesa, il primo aspetto da considerare è la monumentalità dell’insieme architettonico e in questo caso il fuori scala ci accompagna fin dal primo momento, una volta varcato l’alto portone.

Lo stato preesistente era quello di una cattedrale dove si avvertiva una sensazione di trascuratezza, in grandissima misura dovuta alla scarsa e inadatta illuminazione. La severità dell’architettura e la predominanza di verticalità spingono lo sguardo verso l’alto, ma allo stesso tempo la dilatazione orizzontale dello spazio invita a ricercare la continuità del pavimento oltre i pilastri.

Su questi presupposti si fa strada l’idea progettuale: la luce deve attraversare lo spazio permettendoci di percepire il gigantismo di scala, riempire il volume d’aria fino ad arrivare a terra, e creare  a pavimento una sorta di tappeto di luce, così da raccordare gli spazi e addolcire l’intera percezione.

I criteri seguiti e le scelte tecniche

Le scelte tecniche possono essere sostanzialmente riconducibili a due tematiche fondamentali: l’affidabilità dell’impianto e la minimizzazione degli interventi di manutenzione. Per soddisfare gli obiettivi di progetto, sono stati scelti apparecchi con sorgenti LED (ERCO), con durata di vita dichiarata di 50.000 h, tutti equipaggiati con regolazione di flusso luminoso per garantire la possibilità di un “tuning” fine.

Il sistema di gestione prevede inoltre un certo numero di sezionamenti dell’impianto, in modo da poter disporre di diverse configurazioni – e quindi differenti scenari luminosi – senza ricorrere a sistemi di gestione elettronica. Le apparecchiature individuate hanno dimensioni molto ridotte, e non risultano intrusive una volta inserite nel contesto.

Le sorgenti LED e gli apparecchi di illuminazione

Tutte le sorgenti luminose utilizzate sono sorgenti LED prive di radiazioni UV (conformi alle raccomandazioni internazionali in tema di illuminazione delle opere d’arte) con temperatura correlata di colore di 4000 K. Il tipo di LED scelto è un modulo ad alta potenza saldato su circuito stampato a nucleo metallico (SDCM<2, CRI>80 – tipico 85, L80/B10 50000). I LED sono dotati di collimatore in polimero ottico.

Il progetto prevede l’utilizzo di proiettori simili in forma e dimensioni, che differiscono per potenza e ampiezza del fascio luminoso. La maggior parte degli apparecchi è dotata di coni paraluce per evitare eventuali fastidiosi fenomeni di abbagliamento diretto.

Gli apparecchi a fascio stretto – individuati per dare risalto ai dettagli – sono corredati da una serie di lenti polimeriche aggiuntive, che variano l’ampiezza del fascio luminoso (da spot a wide flood), per consentire un’illuminazione ottimale. Le lenti ovali, utilizzate per l’illuminazione delle volte, sono ruotabili di 360°, e questo permette un corretto puntamento del fascio agendo direttamente sulla lente, offrendo a un tempo la possibilità di installare gli apparecchi anche in posizioni non perfettamente compatibili con il puntamento desiderato. Tutti i proiettori sono montati su binario elettrificato e dotati di sistema di fissaggio per garantire una posizione durevole dei puntamenti.

Le scelte illuminotecniche

Il progetto ha previsto l’illuminazione a luce diretta del piano di calpestìo della navata centrale e delle navate laterali, quella a proiezione delle volte, l’illuminazione d’accento a luce diretta dei capitelli e delle cappelle laterali e del piano di calpestìo del transetto, l’illuminazione a proiezione della cupola dell’abside centrale, l’illuminazione a luce diretta del piano di calpestìo dell’abside e del deambulatorio, l’illuminazione d’accento a luce diretta delle statue, di altri particolari di interesse artistico e del ciborio, degli organi e dei pulpiti.

Nell’area della navata centrale, per l’illuminazione diretta del piano di calpestìo, sono stati utilizzati 64 apparecchi LED con tc di 4000 K, ottica spot 16°, 48 watt di potenza e flusso luminoso di 6000 lm; montati su binari elettrificati a 33 m di altezza (al di sotto delle finestre della navata centrale).

L’illuminazione delle volte della navata centrale, delle volte delle navate laterali e dei capitelli (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)
L’illuminazione delle volte della navata centrale, delle volte delle navate laterali e dei capitelli (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)

Il valore di illuminamento medio mantenuto a terra è di 250 lux (ad impianto completamente acceso, nella configurazione Gran Gala). Per le volte sono utilizzati 18 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica wide flood (46°), 48 watt e flusso luminoso di 6360 lm, anch’essi installati su binari a 33 m (al di sotto delle finestre della navata centrale).

Particolare dell’illuminazione nella navata centrale nella zona della controfacciata; in evidenza l’equilibrio d’insieme e gli effetti d’accento sui capitelli (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)
Particolare dell’illuminazione nella navata centrale nella zona della controfacciata; in evidenza l’equilibrio d’insieme e gli effetti d’accento sui capitelli (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)

Per l’illuminazione d’accento dei capitelli abbiamo invece 32 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (6°), 18 watt e flusso luminoso di 2385 lm, installati su binari a 30,8 m (sopra il capitello del primo ordine).

Dettaglio con l’illuminazione d’accento dei capitelli; in evidenza a destra, è possibile vedere il posizionamento di alcuni dei nuovi apparecchi (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)
Dettaglio con l’illuminazione d’accento dei capitelli; in evidenza a destra, è possibile vedere il posizionamento di alcuni dei nuovi apparecchi (cortesia: ERCO; courtesy photo: Dirk Vogel, Dortmund – Germania)

Nella zona dell’abside e del coro, l’illuminazione diretta del piano di calpestìo è realizzata con n° 30 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica spot (16°), 48 watt e flusso di 6000 lm, montati su binari a 33 m.

Per l’illuminazione della cupola sovrastante il presbiterio, troviamo 4 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica wide flood (46°), 48 watt di potenza e flusso luminoso di 6360 lumen; installati su binari elettrificati a 33 m, puntati verso la parte culminante della cupola e che illuminano per proiezione le superfici della calotta.

Per l’Illuminazione delle volte del coro e dell’abside, abbiamo 8 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (46°), 48 watt e flusso luminoso di 6360 lm; installati a 33 m di altezza.

L’illuminazione d’accento dei capitelli dell’abside e del coro hanno previsto invece 18 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (6°), 18 watt e flusso di 2385 lm, posizionati su binario a 30,8 m (sopra il capitello del primo ordine).

Per l’Illuminazione d’accento dei pulpiti ai lati dell’altare maggiore si è fatto ricorso a 4 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (6°), 18 watt e flusso luminoso di 2385 lm; installati su binari a 30,8 m (sopra il capitello del primo ordine). All’illuminazione d’accento del ciborio presiedono 2 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica spot (16°), 48 watt e flusso luminoso di 6360 lm; installati su binari a 23,65 m (sopra i capitelli).

All’illuminazione d’accento degli organi sono destinati 8 apparecchi LED con tc  4000 K, Ottica flood, 24 watt di potenza e flusso di 3180 lm; installati su binari elettrificati a 23,65 m (sopra i capitelli).

(arch. Cinzia Ferrara, ing. Pietro Palladino – Ferrara-Palladino Lightscape, Milano)

 

Illuminazione del deambulatorio, transetto e navate laterali

Il progetto illuminotecnico prevede modalità comuni e l’utilizzo delle stesse tipologie di apparecchi:

per l’illuminazione diretta del piano di calpestìo: 206 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica spot (16°), 48 watt di potenza e flusso luminoso di 6000 lm; montati su binari a 26 e 22,6 m (rispettivamente, al di sotto delle finestre delle navate laterali e in corrispondenza delle imposte delle volte delle navate laterali e del deambulatorio).

per l’illuminazione delle volte (ad eccezione di quelle sovrastanti il corridoio centrale del transetto): 106 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica wide flood (46°), 12 watt di potenza e flusso luminoso di 1590 lm; installati su binari elettrificati a 26 m (al di sotto delle finestre delle navate laterali).

per l’illuminazione delle volte centrali del transetto (di ampiezza maggiore): 18 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (46°), 48 watt di potenza e flusso luminoso di 6360 lm; installati su binari elettrificati a 33 m

per l’illuminazione d’accento dei capitelli delle colonne che delimitano il camminamento centrale del transetto: 32 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica narrow spot (6°), 18 watt di potenza e flusso di 2385 lm; installati su binari a 30,8 m (sopra il capitello del primo ordine).

per l’illuminazione d’accento dei capitelli del deambulatorio, dei camminamenti laterali del transetto e delle navate laterali: 140 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica spot (16°), 12 watt di potenza e flusso luminoso di 1590 lumen; installati su binari a 26 m (al di sotto delle finestre delle navate laterali).

per l’illuminazione d’accento delle pareti laterali:  62 apparecchi LED con tc 4000 K, Ottica ovale (60°x16°), 24 watt di potenza e flusso di 3180 lm; installati su binari elettrificati a 19 m (sopra ai capitelli).

Sono stati inoltre previsti apparecchi sagomatori per l’illuminazione d’accento delle opere d’arte e dei particolari di maggior pregio all’interno del Duomo, dei quali 8 apparecchi LED con tc 4000 K, con ottica Flood, 48 watt di potenza e flusso di 6360 lm; installati a metà colonna, in sostituzione di quelli attualmente presenti; 4 apparecchi LED con tc 4000 K, 24 watt di potenza e flusso di 3180 lm; Ottica flood, installati a metà colonna, in sostituzione agli apparecchi attualmente presenti; 2 apparecchi LED  con tc 4000 K, Ottica spot 16°, 48 watt di potenza e flusso 6360 lm; installati a metà colonna, in sostituzione di quelli attualmente presenti.

Studio per il posizionamento degli apparecchi sopra i capitelli (cortesia: Studio Ferrara-Palladino)
Studio per il posizionamento degli apparecchi sopra i capitelli (cortesia:  Ferrara-Palladino Lightscape, Milano)

Dati tecnici impianto di illuminazione

La potenza totale installata è di 23.720 watt, pari a circa un terzo di quella del vecchio impianto realizzato con lampade a ioduri metallici da 400 W, che era di circa 70 kW nominali. All’interno della basilica sono previsti in totale 784 apparecchi (ERCO):

296 apparecchi Parscan Faretto LED, 48 watt, 4000 K, ottica spot, dimmerabile, di cui

– 60 navata centrale; 32 prime navate laterali; 32 seconde navate laterali; 120 transetto; 22 deambulatorio; 30 coro ed abside

84 apparecchi Parscan Faretto, 18 watt, 4000 K, ottica narrow spot, dimmerabile, di cui

– 32 navata centrale; 32 transetto; 16 coro ed abside

42 apparecchi Parscan Faretto, 48 watt, 4000 K, ottica wide flood, dimmerabile, di cui

– 16 navata centrale; 18 transetto; 8 coro ed abside

62 apparecchi Parscan Washer, 24 watt, 4000 K, ottica oval, dimmerabile, di cui

– 32 navate laterali; 20 transetto; 10 deambulatorio

140 apparecchi Parscan Faretto, 12 watt, 4000 K, ottica spot, dimmerabile, di cui

– 64 prime navate laterali; n° 48 transetto; n° 28 deambulatorio

106 apparecchi Parscan Faretto, 12 watt, 4000 K, ottica wide flood, dimmerabile, di cui

– 32 prime navate laterali; n° 32 seconde navate laterali; n° 28 transetto; n° 14 deambulatorio

8 apparecchi Parscan Faretto, 48 watt, 4000 K, ottica flood, dimmerabile, per le cappelle laterali del transetto

4 apparecchi Parscan Faretto, 24 watt, 4000 K, ottica flood, dimmerabile, per le cappelle laterali del transetto

2 apparecchi Parscan Faretto, 48 watt, 4000 K, ottica spot, dimmerabile, per il ciborio

8 apparecchi Parscan Faretto, 24 watt, 4000 K, ottica flood, dimmerabile, per gli organi

32 apparecchi Parscan Faretto, 24 watt, 4000 K, ottica spot, dimmerabile, per le statue e i particolari

 

Cartello Lavori

Milano – Illuminazione interna del Duomo

Committente: Veneranda Fabbrica del Duomo

Lighting Consultant: Ferrara – Palladino Lightscape, Milano

Foto: Dirk Vogel, Dortmund / Germania

Apparecchi di illuminazione: ERCO

Completamento impianto: luglio 2015

 

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