Roma, Galleria Borghese - Helvar per l'arte contemporanea

Un innovativo sistema di controllo della luce per Mat Collishaw

Mat Collishaw, Zootropio. All things Fall_ (Mostra Black Mirror, Galleria Borghese - Foto di Andrea Simi - Courtesy Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, l'artista, 1/9unosunove)
Mat Collishaw, Zootropio. All things Fall_ (Mostra Black Mirror, Galleria Borghese – Foto di Andrea Simi – Courtesy Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, l’artista, 1/9unosunove)

Nell’ambito di un importante evento dedicato all’arte contemporanea, la collezione storica della Galleria Borghese di Roma ospita fino all’11 gennaio 2015 la mostra Black Mirror di Mat Collishaw.

La società Helvar è partner per la parte tecnica – insieme a ERCO per quanto riguarda i sistemi di illuminazione a luce LED – in relazione al sistema di gestione della luce, con un progetto realizzato ad hoc.

Il lavoro dell’artista inglese Mat Collishaw dialoga infatti con lo spazio architettonico e con le grandi opere d’arte esposte – in particolare tre importanti dipinti di Caravaggio e la “Strage degli Innocenti “di Ippolito Scarsella – presentando al pubblico, in una nuova emozionale esperienza di fruizione, l’interpretazione che l’artista inglese ha dato di quest’ultima opera.

Collishaw ha infatti proposto uno Zootropio tridimensionale – versione contemporanea di un giocattolo ottico di età vittoriana – che, utilizzando l’alternanza tra luce e oscurità rappresenta ed enfatizza in modo dinamico la violenza e la frenesia della scena attraverso la ripetizione di un movimento ritmico scandito diciotto volte in un istante di visione.

Mat Collishaw, Zootropio. All things Fall_ (Mostra Black Mirror, Galleria Borghese. Foto di Andrea Simi - Courtesy Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, l'artista, 1/9unosunove)
Mat Collishaw, Zootropio. All things Fall_ (Mostra Black Mirror, Galleria Borghese. Foto di Andrea Simi – Courtesy Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, l’artista, 1/9unosunove)

Il sistema di gestione della luce qui realizzato da Helvar ha permesso all’illuminazione creata da Collishaw all’interno dello “Zootropio” di dialogare con gli apparecchi  LED dimmerabili a taglio di fase di ERCO installati nella sala: alle fasi in cui l’opera è ferma, e le luci del salone sono accese, si alternano così momenti in cui lo Zootropio è in azione e l’illuminazione dell’ambiente si abbassa e alza gradualmente per permettere al visitatore di percepire nel modo migliore le suggestioni dell’installazione.

L’esperienza sviluppata da Helvar per questa applicazione ha saputo coniugare l’aspetto tecnologico del controllo con le esigenze di un’opera d’arte contemporanea dalle caratteristiche molto particolari: un’installazione dotata di movimento e luce propri, che richiedeva una gestione della luce ‘dedicata’ e altamente performante, per esaltare a un tempo l’opera dell’artista, senza trascurare il comfort visivo della sala.

(Massimo Maria Villa)

 

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