Luoghi di culto

Un impianto a luce LED per il Retablo di Ardara

 

Retablo di Ardara
Retablo di Ardara (Santuario di Nostra Signora di Ardara, Sassari)

Il Santuario di Nostra Signora di Ardara in provincia di Sassari è un pregevole esempio di architettura romanica consacrata nel 1107. Al suo interno, oltre ad una serie di affreschi realizzati fra il  Quattrocento e il Cinquecento, ospita uno splendido complesso pittorico, il Retablo maggiore ad opera dell’artista Giovanni Muru  su incarico del committente, il dignitario Joan Cataholo (1515).

L’opera d’arte  collocata in fondo alla navata centrale della chiesa è il più grande polittico rinascimentale esistente in Sardegna (alta 10 m,  larga 6, composta da 31 tavole dipinte), ed è stata ora illuminata da un nuovo impianto a LED di ultimissima generazione – progettato da Antonio Sannio – recentemente inaugurato con una cerimonia ufficiale dal sindaco Francesco Dui, dall’assessore alla Cultura Massimiliano Foe e dal parroco monsignor Tonino Cabizzosu.

L’impianto di illuminazione a luce LED messo a punto dalla società Quadrisar di Sassari, possiede apparecchi con LED a luce calda e fredda per una equilibrata resa e valorizzazione cromatica, seguendo in ciò le indicazioni della Soprintendenza. Installato dalla At & T di Alberto Ticca, può essere gestito da remoto attraverso  un’interfaccia tablet che permette l’impostazione di differenti scenari di potenza e qualità dell’emissione luminosa in funzione dei differenti utilizzi.

Santuario
Santuario di Nostra Signora di Ardara

A questo impianto di illuminazione  è stato affiancato anche un sistema sofisticato di videosorveglianza. Per il sindaco di Ardara, Francesco Dui, il progetto  rappresenta “…un capolavoro di ingegneria applicata che favorisce l’esaltazione dei beni architettonici e della materia pittorica contenuta all’interno di questo scrigno di tesori che è il Duomo Nero di Ardara”.

150 mila euro il costo della realizzazione dei nuovi impianti, oneri sostenuti in parte dal Comune e in parte facendo ricorso ai fondi stanziati nella scorsa legislatura regionale con fondi europei.

 

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