Torino, Luci d’Artista. Con “α-cromactive”, luce dinamica LED per il ciclo naturale dell’origine

Torino, Luci d’Artista. Migliore+Servetto Architects, “α-cromactive” – Grattacielo Intesa Sanpaolo (courtesy: Migliore+Servetto Architects)

Per la rassegna torinese “Luci d’Artista”, di cui Intesa San Paolo è quest’anno sponsor, Migliore+Servetto Architects hanno realizzato per il grattacielo Intesa Sanpaolo di Renzo Piano “α-cromactive”, un’installazione dinamica di luce il cui concept si fonda sulla rappresentazione simbolica del segno alfa, in un evidente rimando all’origine del tutto.

Si tratta di un’opera composta da due diversi elementi, il primo posizionato su una delle terrazze nord del grattacielo, all’altezza del 35° piano, il secondo sospeso all’interno nella serra bioclimatica, cuore verde a 145 m in cima all’edificio, che ospita ristorante e lounge bar al Piano 35.

Torino, Luci d’Artista. Migliore+Servetto Architects, “α-cromactive” – Grattacielo Intesa Sanpaolo (courtesy: Migliore+Servetto Architects)

Mentre nella struttura posizionata sulla terrazza esterna la ripetizione del carattere alfa genera un movimento a spirale che, come un’onda di colore, si plasma alla luce naturale e si trasforma con il buio, all’ interno della serra bioclimatica un’onda di colore che si estende fino a 16 m in altezza, formata da 100 lastre in metacrilato equipaggiate da pellicola dicroica, polverizza la luce in cento riflessioni nello spazio, facendo vivere anche di giorno l’installazione, sensibile ai mutamenti della luce.

Torino, Luci d’Artista. Migliore Servetto Architects, “α-cromactive” – Grattacielo Intesa Sanpaolo (courtesy: Migliore+Servetto Architects)

La struttura, come un nuovo ‘mobile’ di Calder, si muove e ondeggia con il vento e crea in un continuo mutamento una percezione iridescente e cangiante di luminosità, nel dialogo costante che l’opera intrattiene con l’esterno attraverso la riflessione continua della luce naturale.

Durante il giorno e nelle ore serali e notturne, l’illuminazione utilizza  sorgenti LED a basso consumo, controllate da un sistema DMX che permette la creazione di scenari suggestivi e la continua variazione della scala cromatica e dell’intensità luminosa nei diversi momenti della giornata, modulando l’emissione in considerazione della luce naturale presente nello spazio.

Torino, Luci d’Artista. Migliore Servetto Architects, “α-cromactive” – Grattacielo Intesa Sanpaolo (courtesy: Migliore+Servetto Architects)

Per i suoi progettisti, gli architetti Ico Migliore e Mara Servetto: “..I singoli elementi si compongono in scenari differenti dove la trasparenza e la leggerezza diventano azione, movimento e luce….come guardando dall’interno la forma di un albero o nelle dimensione microscopica di un organismo complesso, dentro un paesaggio naturale dove ombra, luce ed elementi atmosferici entrano e modificano la percezione. Le due installazioni si pongono in forte dialogo con il luogo e con l’orizzonte per cui sono pensate, quasi fossero cresciute spontaneamente come nuovi organismi narranti nel paesaggio abitato.”

Torino, Luci d’Artista. Migliore Servetto Architects, “α-cromactive” – Grattacielo Intesa Sanpaolo – Scketch by Ico Migliore

Una scelta progettuale e artistica che riprende l’idea voluta dall’Arch. Renzo Piano del “grattacielo che respira”, grazie alla sua “doppia pelle” capace di sfruttare i flussi d’aria a seconda delle stagioni e alla ventilazione dei solai, coerentemente ad una impronta “green”.

È un edificio tra i pochi al mondo ad aver ottenuto la certificazione Leed Platinum, massimo livello attribuito dal Green Council, l’organo internazionale più autorevole nella eco-valutazione degli edifici di grande altezza.

(Massimo Maria Villa)

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