Sul ruolo della luce negli allestimenti museali

Milano – Museo del Novecento

La Direzione Generale Musei per il Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, per garantire lo sviluppo del sistema museale italiano e un’offerta culturale e di qualità accessibile a tutti. Nell’ambito delle attività della Direzione Generale, una grande attenzione viene data al tema della qualità degli allestimenti museali, sia in termini di comunicazione che di fruizione del pubblico.

In questo contesto il ruolo della luce negli allestimenti delle opere d’arte è essenziale. Nell’approccio progettuale è necessario tenere conto di alcune considerazioni generali per favorire la lettura delle opere e dello spazio in cui sono immerse. La luce diviene un forte elemento di collegamento tra aspetti percettivi e dimensione spaziale e temporale del percorso museografico; insieme all’aspetto conservativo è necessario affrontare in modo attuale le problematiche legate alla fruizione e comprensione delle opere, da parte del visitatore comune e dello specialista: agevolare la lettura scientifica, stimolare l’interpretazione critica, e suscitare la curiosità e l’attenzione del pubblico legato al turismo museale.

Roma – Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo – Nuovo allestimento

La comprensione nei suoi vari aspetti non si esaurisce quindi alla sola “visione”,  ma passa anche attraverso il canale emozionale che una sapiente  progettazione della luce è in grado di esaltare. E’ necessario quindi coniugare una approfondita conoscenza storica, linguistica ed estetica delle opere da esporre, con la massima attenzione per l’aspetto conservativo delle opere stesse e con la conoscenza dei sistemi e delle tecniche di illuminazione più avanzate.

I sistemi di illuminazione fanno parte integrante della progettazione museologica e museografica dell’allestimento fin dal suo nascere, per garantire così il raggiungimento di alcuni obiettivi imprescindibili:

– assicurare l’ottimale stato conservativo dell’opera

– guidare il pubblico nella corretta lettura del percorso di visita

– esaltare le peculiarità dell’opera

– accendere lo stato emozionale del visitatore

– assicurare il confort visivo evitando riflessioni e abbagliamenti

– considerare gli aspetti economico ed energetici

– ottimizzare gli impianti ai fini di una agevole manutenzione

– predisporre le luci di sicurezza.

Nel settore dei Beni Culturali, l’aspetto conservativo è di primaria importanza e i più recenti studi nel settore della conservazione mirano alla riduzione del deterioramento delle opere d’arte dovuto alla luce naturale o artificiale; allo scopo dovranno essere soddisfatte contemporaneamente tre condizioni: bloccare l’ultravioletto e le radiazioni visibili non utili per la visione; ridurre la radiazione infrarossa; migliorare la visione eliminando i riflessi del vetro normale, preservando la resa cromatica dell’opera.

Di estrema importanza è anche il tema della gestione impiantistica e manutentiva degli istituti museali tenendo conto delle necessarie economie energetiche da attuare insieme al raggiungimento del miglior comfort visivo. L’ uso razionale dell’energia elettrica determina consistenti miglioramenti sul piano gestionale (minori consumi) e manutentivo (riduzione degli interventi sugli apparecchi di illuminazione).

L’ impiego di sorgenti e sistemi ad alta efficienza luminosa, caratterizzati da una lunga vita nominale,  consentono inoltre il miglioramento delle condizioni di fruibilità visiva dello spazio architettonico e del comfort ambientale e il raggiungimento delle migliori condizioni di percezione visiva e apprezzamento dei materiali esposti.

(Maurizio Noè e Tiziana Morana – Centro progetti museali, serv: II, Direzione Generali Musei – MiBACT – Ministero dei Beni e della attività culturali e del turismo)

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