Sugli isolamenti e sul problema della sovratensioni

Il LED per sua natura, essendo un diodo e lavorando con tensioni e correnti estremamente basse, risente di una suscettibilità elevata a sbalzi di tensione e scariche elettrostatiche, che, in taluni casi, portano al suo progressivo danneggiamento o rottura

Isolamento e sicurezza di funzionamento: le misure da adottare

Il LED per sua natura, essendo un diodo e lavorando con tensioni e correnti estremamente basse, risente di una suscettibilità elevata a sbalzi di tensione e scariche elettrostatiche, che, in taluni casi, portano al suo progressivo danneggiamento o rottura. Le attuali norme tecniche coprono gran parte degli aspetti critici relativi agli apparecchi di illuminazione e la sicurezza delle cose e persone nelle strette vicinanze degli stessi, ma, non ci dicono se le performance devono essere mantenute a fronte del superamento del problema occorso, tipo una sollecitazione degli isolamenti o una sovratensione atmosferica.

Il problema degli isolamenti e dei fenomeni transitori che possono essere presenti nel punto di installazione sono ad oggi argomenti di discussione fortemente sentiti in quanto un difetto di isolamento o una sovratensione su dispositivi altamente tecnologici e con forte presenza di elettronica possono causare danni se non la morte di un apparecchio a LED. Fatta salva la protezione verso cose e persone che diamo per scontato, dobbiamo innanzitutto dividere il problema in due aspetti principali, gli isolamenti forniti al LED da parte dell’alimentatore per garantire la sopravvivenza dei LED, e la sicurezza in termini di mantenimento delle performance in caso di transitori veloci e sovratensioni atmosferiche nel punto di installazione.

A livello di architettura di prodotto vi sono dunque alcune accortezze di cui tener conto:

1)     la separazione elettrica garantita dall’alimentatore tramite avvolgimenti separati e sistemi di isolamento adeguati, in conformità alla EN 60068-2-6, per garantire che eventuali sovratensioni non transitino in modo dannoso dall’alimentazione di rete verso la sorgente LED;

2)     l’isolamento del LED da scariche elettrostatiche o tensioni parassite, che potrebbero danneggiare il semiconduttore, tramite l’interposizione di materiali altamente isolanti e termo-conduttivi (TIM nella figura 1) tra il dissipatore, accessibile dall’esterno, ed il chip del LED.

Figura 1
Figura 1

Per quanto riguarda la possibilità di incorrere in sovratensioni di natura atmosferica o ambientale, la norma impianti (CEI 64/8) suggerisce dal punto di vista installativo quale sia lo scenario in cui potremmo trovarci (vedi figura 2).

Figura 2
Figura 2

Come si può intuire dalla figura 2, a seconda di dove posso installare il mio apparecchio di illuminazione, il prodotto può subire sollecitazioni di livello completamente diverso. Ad oggi la norma vigente prevede test solo per Categoria di Installazione I, quindi, se i prodotti vengono installati in altre zone non si ha nessuna certezza che eventuali disturbi della rete arrechino danno ai prodotti.

Una soluzione di indubbia efficacia è l’utilizzo nell’impianto di scaricatori di sovratensioni, ponendoli a monte dell’installazione in un punto in cui la terra dell’impianto sia disponibile e manutenuta in modo adeguato. L’autore di questa nota personalmente spezza una lancia a favore dell’installazione in impianto elettrico degli scaricatori in quanto la diffusione di prodotti isolati in Classe II limita notevolmente la protezione verso il LED  in quanto un disturbo potrebbe accoppiarsi con il dissipatore/scocca dell’apparecchio, non connesso a terra ma magari in collegamento con la struttura dell’installazione e quindi non efficace a far “scivolare” via il disturbo tramite gli scaricatori interni, con conseguente ripercussione sui LED stessi.

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here