Soluzioni video per l’illuminazione museale: proiezioni laser per rivivere il passato

Aarhus, Danimarca. Nella ‘Sala della guerra’ al Moesgaard Museum sono stati installati cinque proiettori PT-DZ680 con obiettivi short-throw. Utilizzando la proiezione invertita ed il software di Edge Blending integrato nel proiettore è stato possibile ricreare, su pareti curve opposte, due “Armate vichinghe” animate che lottavano l’una contro l’altra (courtesy photo: Panasonic)

La tecnologia dei proiettori al laser rende oggi possibile ottenere rappresentazioni visive di impatto innovativo e grande suggestione: due musei danesi hanno sfruttato in modo originale e performante questa tecnologia

Il rinnovato museo storico-culturale di Aarhus, in Danimarca, è stato inaugurato nel 2014 ed è uno degli esempi in cui l’utilizzo di sistemi visivi di videoproiezione riescono addirittura a coinvolgere tre generazioni di visitatori grazie alla scelta da parte del team di un approccio diverso per la progettazione e l’installazione delle mostre.

Il team interno del Moesgaard Museum ha commissionato ai tecnici di Panasonic uno studio di fattibilità sull’allestimento, in base alle specifiche prospettate, con cui il concetto espositivo tradizionale viene rivoluzionato: anziché limitarsi ad esibire un grande numero di reperti, come nei musei storici a cui siamo abituati, una serie di animazioni realistiche ritrae le persone che utilizzavano quotidianamente quegli stessi oggetti esposti.

Il visitatore si muove in ambienti scenografici e ascolta un resoconto con gli auricolari e viene invitato a seguire le orme dei Vichinghi inoltrandosi nei vicoli stretti e fumosi di Aros, la Aarhus dell’era vichinga, e viverli tramite tutti i sensi. Per aumentare l’interattività di alcune esposizioni, nel museo sono disponibili anche sovrapposizioni touch-screen che spesso combinano funzionalità tattili con contenuti video HD dinamici.

In tutto il museo è stata poi predisposta un’intera gamma di display (di Panasonic), utilizzati per scopi di digital signage, indicazione di percorsi e visualizzazione di contenuti animati. L’utilizzo di un obiettivo ultra-short throw (ET-DLE030) ha contribuito in modo decisivo ad assicurare il realismo per una serie di installazioni e consentito la realizzazione di allestimenti scenografici in ambienti complessi. Integrando questo tipo di obiettivi in una gamma di proiettori ad alta luminosità ( serie DLP TM di Panasonic) è stato possibile ridurre la distanza di proiezione del 60% circa rispetto all’utilizzo dei normali obiettivi short-throw.

Inoltre, l’elevata resa del contrasto del proiettore con sorgente di luce laser a LED (serie PT-RZ470, sempre di Panasonic) ha permesso di visualizzare animazioni su superfici normalmente proibitive: le animazioni sono state pensate in modo da ‘attraversare’ la scenografia teatrale più estesa oggi in Danimarca, illustrata per creare un’atmosfera adatta a una mostra sull’Età del Ferro che presentava le “mummie di palude” meglio conservate al mondo.

Luci e ombre sulla vita in carcere

Fugaci ombre e suoni sinistri accolgono invece il visitatore del Museo Faengslet di Horsens, in Danimarca, che sorge nella sede della vecchia prigione, dove i curatori sono riusciti a ricreare, tramite questi sistemi video, l’ambientazione originale dei reparti di detenzione e le celle, con la presenza virtuale di carcerati e guardie tra i corridoi, nonché le scene, i suoni e persino gli odori della vita in carcere.

Le soluzioni tecnologiche utilizzate nel Museo Faengslet di Horsens in Danimarca comprendono 56 proiettori a laser Solid Shine, tra i quali 46 PT-RW330, 2 PT-RZ470 e 2 PT-RZ475, nascosti in armadi o posizionati verticalmente sopra le porte (courtesy photo: Panasonic)

La straordinaria fedeltà della vita reale viene resa tramite la rappresentazione di zuffe tra detenuti nelle corsie, del rumore delle porte sbattute delle celle, del tipico odore del fumo di cannabis che circola nel reparto di detenzione, tanto che i visitatori hanno l’impressione di vivere realmente la vita da carcerato nella prigione, chiusa nel 2006.

I proiettori Panasonic che contribuiscono a creare ombre negli ambienti e rappresentazioni realistiche di muscolosi detenuti nei bagni (courtesy photo: Panasonic)

Le soluzioni tecnologiche utilizzate comprendono 56 proiettori Panasonic, per la maggior parte proiettori a laser ( tipo Solid Shine), nascosti in armadi o posizionati verticalmente sopra le porte.

Con questi proiettori equipaggiati con sorgente di luce laser, la proiezione del motore ottico è possibile in qualsiasi direzione, in verticale come in orizzontale, oltre a supportare la rotazione a 360° ed essere orientati con qualsiasi angolazione.

Per Mads Havemann, Exhibition Designer per Kvorning Design & Communication che ha curato il progetto afferma: “..Per creare esperienze non invasive e realistiche, era importante poter installare i proiettori con la massima discrezione, generando un quantitativo di calore minimo e dal funzionamento silenzioso”.

(Antonia Lanari)

IL PIÚ LUMINOSO DELLA GAMMA

Con il top di gamma Panasonic, PT-DZ21, erano state realizzate opere come il cielo stellato per il concerto del gruppo pop Coldplay utilizzando 62 proiettori e la scenografia per il Circle of Light di Mosca con 137 proiettori. Negli scorsi mesi è stata lanciata la serie PT-RZ31K di Panasonic, la più luminosa di tutti, con i suoi 31.000 lumen al centro e 30.000 ansi lumen.

La nuova serie PT-RZ31K di Panasonic di 31.000 lumen al centro e 30.000 ansi lumen

La tecnologia laser proprietaria Panasonic Solid Shine per immagini ad alta luminosità e proiezioni di lunga durata, assicura un’operatività dei dispositivi costante 24/7, senza interruzioni, né compromessi in termini di degradazione del colore.

Panasonic ha integrato nel PT-RZ31K un blocco ottico e altri componenti a tenuta ermetica per evitare il rischio di opacizzazione da polvere sull’obiettivo, offrendo così una soluzione affidabile per spettacoli di luci e installazioni di mapping 3D su grandi superfici, di grande effetto scenografico.

Infine, basandosi sulla tecnologia laser, i nuovi RZ31K supportano un’installazione flessibile, per una proiezione verticale, orizzontale e inclinata anche a 360° gradi.

 

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