Soluzioni a luce LED per il Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City

Vista interna dell’espansione del Museo Nelson-Atkins (courtesy photo: Roland Halbe)

Il Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City è stato oggetto di un importante ampliamento realizzato nel 2007 su progetto di Steven Holl Architects, con un’espansione degli spazi espositivi molto importante per dimensione e caratteristiche progettuali, oltre che per le soluzioni tecnologiche adottate, anche in materia di illuminazione.

La nuova ala – strutturata in cinque edifici interconnessi  fra loro – ha preso il nome di Bloch Building, ed era stata pensata dall’architetto Steven Holl per esaltare e graduare l’illuminazione naturale all’interno delle sale, utilizzando per questo una forma architettonica convessa sulle facciate meridionali.

Inoltre la struttura architettonica prevedeva la presenza di numerose tecnologie sostenibili, tra cui tetti vegetali, facciate ventilate a doppia parete in vetro, sistemi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana ed un sistema intelligente di regolazione dell’illuminazione naturale, utilizzando sistemi frangisole controllati da computer.

Una delle sale dedicate all’arte moderna e contemporanea all’interno del Bloch Building (photo © Iwan Baan)

Nella ricorrenza del decennale della sua realizzazione, sono stati creati nuovi spazi espositivi con le Bloch Galleries, nell’ambito della parte storica del Museo, oggetto di un importante intervento di ristrutturazione per il nuovo allestimento permanente dedicato all’Arte europea.

Bloch Galleries. Un’immagine del nuovo allestimento realizzato per le sale (courtesy photo: BNIM Architects)

L’intervento realizzato per le Bloch Galleries, a cura di BNIM Architects di Kansas City, interessa una superficie di 1000 m2 e i nuovi allestimenti realizzati creano una inedita esperienza di visita per il fruitore del museo. Sotto il profilo dell’illuminazione,  le gallerie sono state dotate di una tecnologia LED Tunable – White, in grado di adattare la temperatura colore delle sale alle condizioni di luce naturale e alle loro variazioni nel corso della giornata.

Un’attività rivolta alla ristrutturazione generale dell’illuminazione ha interessato ultimamente l’intera struttura del Nelson-Atkins Museum of Art , con l’adozione di 2200 lampade a luce LED (si tratta delle Ultra PRO HD ™ PAR38 di Sylvania), che ha aggiornato la precedente dotazione alogena delle sale.

Per le importanti collezioni del Museo (che ospita più di 33.500 oggetti d’arte ed è conosciuta fra le altre cose per le sue opere d’arte asiatica, le opere di artisti europei e americani, la fotografia, la scultura moderna), dopo una serie di sperimentazioni condotte su sale mockup equipaggiate con materiali diversi, schemi cromatici, differenti altezze e posizionamenti degli apparecchi, si è deciso di adottare queste sorgenti luminose per il loro valore in termini di CRI (>92), e per la loro resa ottimale ad esempio su gamme cromatiche con contenuti ricchi di rosso (R9> 50), e la lunga durata (L70 a 25.000 h). Le lampade LED con potenze di 17 e 18 watt hanno sostituito quindi le sorgenti alogene da 45 e 90 watt.

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