Soluzioni LED custom in stile Novecento

Roma, Grand Hotel Ritz. Un’immagine del piano attico, con la zona bar – ristorante (cortesia: Studio Ceccaroli)
Roma, Grand Hotel Ritz. Un’immagine del piano attico, con la zona bar – ristorante (cortesia: Studio Ceccaroli)

Terminato nel giugno del 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma, il Grand Hotel Ritz si presenta con una forma massiccia e squadrata perfettamente in linea con la monumentalità dell’intero quartiere dei Parioli, edificato negli anni Quaranta

Se esteriormente il Grand Hotel Ritz presenta  i canoni dell’architettura razionalista, interiormente mostra una natura più eclettica, ispirata ai grandi alberghi britannici della Belle Epoque. Nel 2011, la proprietà ha intrapreso un complesso percorso di rinnovo, che ha visto la ristrutturazione degli ultimi due piani dell’Hotel e del seminterrato, finalizzato alla realizzazione di un piano riservato a suite presidenziali (il sesto), di un attico-ristorante e di una SPA, al livello sotto-strada.

Roma, Grand Hotel Ritz. La Suite presidenziale “Verdi”, con il dettaglio della sala da bagno (cortesia: Studio Ceccaroli)
Roma, Grand Hotel Ritz. La Suite presidenziale “Verdi”, con il dettaglio della sala da bagno (cortesia: Studio Ceccaroli)

Il progetto d’interni è stato affidato allo Studio Ceccaroli, che ha voluto armonizzare la razionalità esteriore dell’immobile e l’eclettismo dei suoi interni attraverso la progettazione integrata di arredo ed illuminazione.

Gli elementi d’arredo, nella maggior parte dei casi progettati dallo studio stesso, mirano a fornire una reinterpretazione dello stile dell’edificio in chiave moderna o classica, a seconda della funzione dello spazio in cui si collocano. L’illuminazione s’inserisce in questo processo come filo conduttore di un linguaggio sfaccettato che vuole abbracciare e guidare l’osservatore lungo un percorso omogeneo.

Roma, Grand Hotel Ritz. Un’altra immagine dell’illuminazione del bar, realizzata mediante stripLED (cortesia: Studio Ceccaroli)
Roma, Grand Hotel Ritz. Un’altra immagine dell’illuminazione del bar, realizzata mediante stripLED (cortesia: Studio Ceccaroli)

Interior Design e nuove soluzioni di illuminazione

Lo studio Ceccaroli ha studiato la caratterizzazione dei diversi spazi in collaborazione con Sciolari, ditta specializzata nella produzione di apparecchiature luminose. Ne conseguono ambienti in cui l’illuminazione è parte stessa del progetto d’arredo ed acquisisce un carattere sia fortemente estetico che estremamente funzionale.

La zona letto di una delle suites (cortesia: Studio Ceccaroli)
La zona letto di una delle suites (cortesia: Studio Ceccaroli)

In questo senso sono stati utilizzati due sistemi di illuminazione diretta: il primo costituito da elementi LED incassati a soffitto, il secondo costituito da luci puntiformi, disegnate dallo Studio Ceccaroli e realizzate da Sciolari; la luce indiretta è stata invece realizzata mediante stripLED da 144 W al m/l  posti perimetralmente agli ambienti ed incassati a soffitto.

Uno schizzo di studio con il progetto di illuminazione della zona bar (cortesia: Studio Ceccaroli)
Uno schizzo di studio con il progetto di illuminazione della zona bar (cortesia: Studio Ceccaroli)

Quest’ultimo sistema è stato inoltre integrato negli elementi d’arredo, per scopi sia estetici che funzionali: mentre gli stripLED integrati al top del bancone del bar focalizzano lo sguardo dell’osservatore sul rilievo del mosaico di rivestimento, quelli posti sul retro delle specchiere dei servizi igienici delle suite collaborano con un pannello anti-appannamento, riscaldando leggermente la superficie del vetro ed evitando, di conseguenza, la formazione di condensa superficiale.

Una delle lampade da tavolo realizzate su disegno per le suites (cortesia: Studio Ceccaroli)
Una delle lampade da tavolo realizzate su disegno per le suites (cortesia: Studio Ceccaroli)

Al settimo piano, il ristorante è elegantemente scandito da lampade a sezione quadrata in ottone cremato, che impiegano elementi metallici e tessuti. Il disegno a piani orizzontali, semplice ed austero, s’ispira alla linearità del movimento De Stijl.

L’intenzione dello studio di progettazione era quello di incorniciare lo spazio senza sovrastarlo, aspetto che ha portato alla scelta di luci Natural Fluo da 14 W, accompagnate da disegni di LED ad incasso da 4 W per un flusso luminoso di 320 lumen.

Un’altra lampada realizzata a disegno, per l’illuminazione dell’area ristorante, il cui design si ispira alla linearità De Stijl (cortesia: Studio Ceccaroli)
Un’altra lampada realizzata a disegno, per l’illuminazione dell’area ristorante, il cui design si ispira alla linearità De Stijl (cortesia: Studio Ceccaroli)

I paralumi fluttuano in questo modo sulle proprie colonne metalliche, divenendo un pregiato elemento scultoreo dell’ambiente.

Per illuminare i tavoli, che ospitano la funzione principale dello spazio in oggetto, sono stati previsti anche dei morbidi fasci luminosi che scaturiscono da LED incassati a soffitto, da 4W, tc 4000K, 320 lumen.

Nella SPA, ubicata al piano -1, è prevista un’illuminazione perimetrale continua a soffitto, costituita da faretti incassati LED da 4W, 320 lumen che accompagnano il percorso del cliente diffondendo una luce calda e soffusa.

Oltre all’attenzione per un’illuminazione artificiale quanto più eloquente e funzionale possibile, è stata progettato con cura anche l’ingresso della luce naturale: l’area della reception  vede l’impiego di ampie vetrate sul fronte strada che permettono l’ingresso della luce solare, poi trasmessa e rifratta all’interno degli spazi attigui alla hall attraverso giochi di vetrate e fiori artificiali. Quello che si ottiene è un ottimo livello di privacy ed un’illuminazione costantemente efficace.

 

(arch. Marcello Ceccaroli – Studio Ceccaroli, Roma)    

 

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