Ricerca & Sviluppo – La luce che verrà

Sistemi più flessibili, ottiche di qualità e controllo del colore

 

Ricerca & Sviluppo – La luce che verrà
Ricerca & Sviluppo – La luce che verrà

E’ sempre più spinta la ricerca sulle tecnologie di prodotto, nel contesto della filiera dell’illuminazione. Abbiamo voluto approfondire le cose in questo nostro servizio in relazione ad alcuni esempi indicativi di questo trend, in ordine a nuove  tecnologie in materia di apparecchi, a nuove soluzioni in termini di ottica e di design applicativo

 

APPARECCHI – TECNOLOGIA & ENGINEERING

AEC

AEC Galileo. Una grande idea multifunzionale

Per AEC illuminazione il 2015 rappresenta un anno decisamente importante, con la presentazione delle nuove gamme a tecnologia LED. I nuovi apparecchi, interamente progettati dal dipartimento di Ricerca & Sviluppo di AEC Illuminazione, sono stati sviluppati al fine di ampliare la propria gamma a LED e per dare risposta alle più differenti tipologie di installazione, sempre più richieste dal mercato.

Si tratta di nuove serie: per illuminazione urbana, da proiezione; per Tunnel, per interni in ambito industriale e commerciale. AEC si prepara dunque ad entrare ufficialmente nel mercato indoor, con una serie di apparecchi definiti da un engineering molto innovativo: per offrire risposte ad uno scenario tecnologico in forte trasformazione, che sta investendo infatti tutti i campi applicativi dell’illuminazione, AEC ha voluto rispondere con forti investimenti sia a livello produttivo che organizzativo.

E fra le novità di questo 2015 presenta in anteprima mondiale GALILEO, un evolutissimo sistema che permette – tramite la composizione dei suoi componenti e le sue svariate tipologie di ottiche – di realizzare ed ottimizzare le differenti applicazioni sia indoor che outdoor.

Galileo. Due delle versioni applicative delle nuove serie
Galileo. Due delle versioni applicative delle nuove serie

figura b

 

 

 

 

 

Queste nuove serie di apparecchi sono state studiate nei minimi dettagli e il loro punto di forza sta infatti nel poterle comporre passo-passo scegliendo i vari componenti necessari per renderle compiutamente idonee per la tipologia di installazione scelta.

Galileo verrà proposto nelle seguenti serie:

GALILEO Indoor – Serie Compact | Serie Up  | Serie Linear

GALILEO Outdoor Pro – Serie Compact Pro | Serie Tower Pro | Serie Array Pro

GALILEO Tunnel – Serie Interior Zone | Serie Entrance Zone

Un sistema dinamico 

Alessandro Cini (General Manager AEC)     

Alessandro Cini
Alessandro Cini

Oggi nel mercato della pubblica illuminazione si presentano sempre più frequentemente richieste differenziate di applicazione: questo fatto ci ha spinto alla creazione di un nuovo prodotto assolutamente flessibile.

L’apparecchio rappresenta a tutti gli effetti un sistema dinamico, composto da diversi elementi ciascuno con caratteristiche adatte per i diversi ambienti indoor come centri commerciali, magazzini, centri sportivi e ambienti outdoor, quali grandi aree pubbliche, private e tunnel. Abbiamo sviluppato una serie completa ad elevata efficienza energetica, convincente sia in termini di sostenibilità, durata e soprattutto flessibilità di applicazione.

Una delle principali sfide nella fase di progettazione è stata quella di applicare all’apparecchio le ultime tecnologie disponibili, facendo combaciare perfettamente tutte le particolari esigenze tecniche e funzionali richieste dal mercato. Durante tutte le fasi di engineering abbiamo ritenuto il Design uno dei requisiti fondamentali per il successo del prodotto.

 

APPARECCHI – PRECISIONE PER L’EMISSIONE LUMINOSA

Artemide

Artemide Cata Lenses. Un plus per il sistema ottico

L’apparecchio Cata sezionato
L’apparecchio Cata sezionato

Il nuovo blocco ottico di Cata lenses lavora per garantire la massima flessibilità di caratteristiche dell’emissione ma al tempo stesso la massima precisione e controllo delle performance di ogni singola soluzione.

E’ formato da un’ottica primaria a cui possono essere aggiunti filtri ed accessori, il tutto montato all’interno di un cilindro in PMMA che costituisce la sede dei diversi componenti garantendo la massima trasparenza all’intero sistema.

L’ottica primaria è costituita da una lente in silicone ed è declinata in due geometrie differenti, basi per le successive variazione dell’ampiezza del fascio luminoso.

Dettaglio della lente
Dettaglio della lente

La geometria delle lenti è stata specificatamente studiata dagli ingegneri ottici di Artemide ed appositamente realizzata da un’azienda italiana.

Il materiale è stato individuato per le sue elevate proprietà ottiche ma anche per l’elevata resistenza al calore che assicura l’assenza di degrado delle caratteristiche di rifrazione proprie del materiale durante l’utilizzo.

L’ottica secondaria è costituita da differenti filtri olografici che ampliano il fascio definito dall’ottica primaria. A questi, per garantire la massima flessibilità applicativa, possono essere aggiunti ulteriori accessori, come filtri colorati o filtri anti dazzle. Il nuovo blocco ottico è perfettamente intercambiabile con le soluzioni ottiche precedentemente sviluppate.

Il proiettore Cata (design: Carlotta de Bevilacqua) è nato infatti come un apparecchio assolutamente innovativo non solo per l’applicazione del principio catadiottrico ma anche per la configurazione meccanica che si esprime in tre blocchi funzionali interconnessi: vano ottico intercambiabile mediante meccanismo twist and lock, corpo dissipante e alimentatore proprietario ultrapiatto.

Jean Nouvel per Louvre Abu Dhabi: un controllo DALI per Cata Lenses

Artemide illuminerà il nuovo Louvre di Abu Dhabi, progettato da Jean Nouvel.

L'arch. Jean Nouvel
L’arch. Jean Nouvel

Una versione speciale del proiettore Cata, disegnato da Carlotta de Bevilacqua, è stata realizzata da Artemide per illuminare la grande cupola di 180 metri di diametro del museo, costituita da una struttura geometrica traforata che filtra la luce esterna producendo effetti simili a quelli di un musharabia, sistema di schermatura solare tipico della cultura araba, e inondando lo spazio sottostante di riflessi luminosi cangianti.

Louvre Abu Dhabi. Vista dell’interno. © Ateliers Jean Nouvel, Artefactory, TDIC, Louvre Abu Dhabi
Louvre Abu Dhabi. Vista dell’interno. © Ateliers Jean Nouvel, Artefactory, TDIC, Louvre Abu Dhabi

Per l’applicazione dei proiettori Cata nel progetto del Louvre di Abu Dhabi di Jean Nouvel è stato sviluppato anche uno specifico sistema di controllo Dali capace di dialogare con la luce solare rispettando però sempre i parametri di illuminamento definiti per l’esposizione delle opere.

La cupola traforata del progetto di Jean Nouvel lascia penetrare raggi di luce naturale continuamente mutevoli, mentre il sistema di gestione crea un sincronismo automatico con le variazioni della luce solare.

Ogni singolo apparecchio è impostato su uno specifico livello di illuminamento che viene mantenuto costante nel tempo al variare delle condizioni di luminosità naturale, mentre i rapporti tra gli illuminamenti prodotti dai diversi apparecchi restano costanti al variare delle emissioni così da mantenere un risultato invariato nel rispetto delle opere esposte e del paesaggio luminoso ricreato all’interno del museo

 

APPARECCHI – TECNOLOGIA EFFICIENTE PER L’UFFICIO

ERCO

ERCO Skim. Downlight per LED

Più variabile e flessibile è il lavoro in ufficio, più aumentano le esigenze sulle qualità degli spazi e delle postazioni di lavoro.

Al di là della loro valenza funzionale, infatti, gli uffici acquistano sempre più anche un compito di rappresentanza. Oltre ad assicurare un comfort visivo efficiente, la luce diviene quindi anche lo strumento ideale per contribuire a caratterizzare anche esteticamente le architetture.

L’economico downlight  Skim di ERCO è una soluzione elegante per la sfida architettonica di dotare gli ambienti pubblici e gli uffici di un’illuminazione di alta qualità ed al tempo stesso conforme a tutte le normative. Con la sua sorgente luminosa puntiforme, compatta e snella, si propone come un’alternativa esteticamente pregiata alle sorgenti di luce lineari.

Da quest’anno il downlight è inoltre disponibile anche in nero.  Gli apparecchi da incasso a plafone Skim si propongono come una valida alternativa ai comuni apparecchi con lampade tubolari fluorescenti e ad incasso quadrati, offrendo prerogative di illuminazione con caratteristiche molto più discrete.

Le dimensioni e la forma costruttiva compatta conferiscono a questo apparecchio da incasso nel soffitto leggerezza ed eleganza, mentre il cono antiabbagliamento in materiale sintetico nero o bianco genera inoltre un’immagine omogenea e discreta dell’apparecchio sul soffitto.

Profondità di incasso limitata a soli 110 mm. Le lenti dei LED in polimero ottico generano una distribuzione della luce molto uniforme; i sistemi ottici di precisione con la loro geometria convessa permettono una schermatura di altissimo livello. Due le varianti, «wide flood» e «oval flood», che soddisfano le più differenti esigenze di un comfort visivo efficiente.

Skim. Le caratteristiche

Sistema lenti (Erco): Polimero ottico

Distribuzione della luce: wide flood o oval flood,  18/28 W

Modulo LED ad alta potenza su circuito stampato a nucleo metallico

Tc: 3000 o 4000 K

UGR: per postazioni di lavoro, a partire da 15,7

Commutabile o dimmerabile DALI

 

L’utilizzo della serie Skim nel Progetto Casa Mediolanum  

arch. Arrigo Corà (Studio Corà & Partners)

Il progettista Arrigo Corà

Il progetto Casa Mediolanum nasce con dall’esigenza della Committenza di comunicare un nuovo concetto di trasparenza e luce; l’effetto che da questa struttura a chi arriva di sera , è quello di una grande parete in vetro trasparente che emette luce.

Per ottenere un risultato di luce e trasparenza d’impatto ma contemporaneamente discreto e morbido, era necessario adottare un’ illuminazione che non definisse punti specifici ma fosse diffusa in tutto l’ambiente senza lasciare troppe zone di ombra e l’unico sistema era quello di lavare le pareti e l’intero ambiente con la luce  senza usare una quantità di luce eccessiva.

Progetto Casa Mediolanum
Progetto Casa Mediolanum

Il sistema a LED utilizzato ha soddisfatto le aspettative; la quantità di luce è stata dosata non con la potenza ma con una qualità di lenti differenti in base alle esigenze; le opere d’arte esposte sono state messe in evidenza in modo differenziato pur essendo esposte in un ambiente di lavoro e quindi necessariamente già illuminato.

I vantaggi dell’utilizzo di questi apparecchi LED hanno permesso di illuminare una superficie totale di 1000 m2 con solo 5.3 kW di consumo a pieno regime. Oltre agli interni, è stata illuminata anche la facciata con apparecchi LED a luce radente.

 

DRIVER PER LED – GESTIONE DEL COLORE

HELVAR

Efficienza energetica e Human Centric Lighting

Negli ultimi anni è diventato sempre più evidente che non è solo il livello di luce, ma anche la temperatura di colore della luce che ha effetti sul benessere dell’individuo. Con la crescente diffusione del LED come sorgente luminosa, il miglioramento dello standard di controllo del colore DALI e lo sviluppo complessivo delle possibilità di controllo della luce, è diventato molto più semplice implementare il Tunable White per la Human Centric Lighting.

Helvar è conosciuta per il suo impegno costante nello sviluppo di standard e soluzioni per il controllo dell’illuminazione con protocollo DALI, e quando è iniziata la fase di sviluppo del nuovo standard di controllo del colore DALI (denominato anche DALI type 8), ha voluto sviluppare driver DALI con il nuovo standard.

I driver colour DALI (driver iC come li chiamiamo) – da 60 e 35 W – rappresentano il cuore degli apparecchi Tunable White.

Driver LED LL2 x 35 DA-iC2
Driver LED LL2 x 35 DA-iC2

Questi driver forniscono due canali utilizzati per la regolazione e messa a punto del bianco e sono collegati a due moduli con diverse temperature di colore, bianco caldo e bianco freddo.

Rispetto ai driver tradizionali che controllano un solo canale o presentano più indirizzi, i driver iC – su un solo indirizzo DALI – permettono una messa a punto del sistema molto più veloce e – dal momento che per funzionare devono ricevere le informazioni dei parametri del modulo LED, che includono la temperatura di colore e il flusso luminoso del modulo collegato a quel canale – sono in grado di calcolare la temperatura di colore effettiva dell’apparecchio.

I driver LL-iC-Dynamic con scene tunable white pre-programmate prevedono inoltre la possibilità di selezionare le condizioni climatiche dell’ambiente in cui operano, condizioni alle quali sono correlate diverse temperature colore
I driver LL-iC-Dynamic con scene tunable white pre-programmate prevedono inoltre la possibilità di selezionare le condizioni climatiche dell’ambiente in cui operano, condizioni alle quali sono correlate diverse temperature colore

I driver iC possono essere utilizzati per l’illuminazione di differenti contesti applicativi, come il settore sanitario, nelle scuole o negli uffici, per favorire il benessere generale o aumentare la produttività e il comfort degli utenti.

 

Per una gestione sempre più dinamica della luce

a cura di PhD Henri Juslén (Product Development Director Helvar)

PhD Henri Juslén, Product Development Director Helvar
PhD Henri Juslén, Product Development Director Helvar

Viene da chiedersi che ruolo hanno i driver nell’efficienza energetica dell’illuminazione a LED: l’aspetto che deve interessare l’utente finale o il lighting designer è sicuramente connesso all’efficienza del sistema e alla qualità dell’illuminazione.

Il compito dei produttori di apparecchi e componenti sarà invece quello di fornire dati chiari ed adeguati ai progettisti, perciò se le informazioni di diffusione della luce e di durata dell’apparecchio non sono facilmente disponibili, è meglio non utilizzare un determinato prodotto.

Dal punto di vista del consumo di energia, è essenziale che venga previsto un controllo puntuale dell’illuminazione: anche il miglior apparecchio a LED consuma più energia se rimane sempre acceso (anche quando non è necessario) di una lampada ad incandescenza che si spegne automaticamente.

Il sistema digitale DALI è sempre più diffuso nel campo del controllo LED, almeno per quanto riguarda l’illuminazione nella maggior parte dei contesti applicativi, mentre il controllo analogico 1-10 V – ancora in uso con l’illuminazione fluorescente – sta cadendo sempre più in disuso.

Per lavorare su queste nuove gamme ci siamo serviti del nostro background e delle nostre competenze basate su driver LED, protocollo DALI e soluzioni per il controllo dell’illuminazione  e abbiamo introdotto di recente due driver iC (LL60 / 2-E-DA-IC, LL35 / 2-E-DA-IC): il primo da 60 W ed il secondo da 35 W, caratterizzati da 2 canali di uscita suddivisi in proporzioni variabili. Con i nuovi driver – di prossima uscita – sarà possibile implementare più facilmente anche la soluzione stand-alone per singoli ambienti o aree.

 

GESTIONE – SISTEMA DI TELECOMANDO PER L’ILLUMINAZIONE URBANA

PHILIPS

Philips Citytouch. Nel mondo del cloud computing

Il software Philips CityTouch
Il software Philips CityTouch

La piattaforma software Philips CityTouch è un sistema di telecontrollo basato sul cloud computing per l’illuminazione outdoor che permette di attuare un controllo online intelligente, dinamico e flessibile dell’illuminazione su scala urbana.

Con questo sistema la città potrà usare la luce soltanto quando e dove serve, massimizzando l’efficienza e riducendo l’inquinamento luminoso: l’utilizzo combinato alla tecnologia LED utilizzata garantisce risparmi energetici e di manutenzione fino il 70%.

Una volta installato CityTouch, ogni punto luce verrà visualizzato sulla mappa del centro di controllo centrale nella sua posizione corretta, con tutti i parametri tecnici impostati. Questo sistema consente di controllare centralmente tutte le luci all’interno di un’area, singolarmente o a gruppi.

Il software fornisce anche informazioni sullo stato attuale dell’illuminazione, notifiche automatiche in caso di guasti e informazioni accurate sul consumo energetico di ogni punto luce, consentendo la regolazione in automatico o manuale per eventi eccezionali, quali ad esempio manutenzione stradale notturna o manifestazioni culturali.

Il software CityTouch. Una schermata
Il software CityTouch. Una schermata

Oggi le città hanno bisogno di soluzioni di illuminazione che vadano oltre le sorgenti luminose tradizionali: una valida rete integrata che, attraverso l’ICT, riunisca l’illuminazione pubblica, la sua gestione e il suo controllo; sistemi di alta qualità che permettono di controllare con facilità gli effetti della luce e ridurre drasticamente i costi di manutenzione e i consumi energetici.

La soluzione permette ai gestori della rete di soddisfare specifiche esigenze locali e di garantire sicurezza e flessibilità fornendo dati precisi a garanzia della qualità del servizio alla cittadinanza.

 

Che cosa ne pensano

Alberto Botter (Gianni Botter Impianti)

“..Come azienda ESCO realizziamo progetti di ristrutturazione energetica finalizzati a ridurre al minimo le inefficienze, gli sprechi e gli usi impropri dell’energia. L’obiettivo è incrementare l’efficienza energetica della realtà oggetto di intervento riducendo i consumi e innalzando il comfort. La soluzione di telecontrollo Philips CityTouch ci ha permesso di realizzare un progetto di efficientamento di illuminazione in grado di offrire una gestione dei consumi, un monitoraggio e una modulazione in tempo reale dei singoli punti luce, a seconda delle specifiche esigenze dell’amministrazione pubblica”.

Cristina Pin  (Sindaco di Cison di Valmarino)

Il Sindaco di Cison di Valmarino Cristina Pin
Il Sindaco di Cison di Valmarino Cristina Pin

“..La soluzione Philips CityTouch, adottata dal Comune di Cison di Valmarino, rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile fare qualcosa di concreto per il bene dell’ambiente e delle persone.

Un progetto che ha sensibilizzato in primis i cittadini, contribuendo a creare una mentalità orientata al risparmio energetico e alla tutela ambientale.

L’installazione di un sistema di telecontrollo ha permesso, infatti, di ottenere un forte risparmio in termini di costi ed energia, migliorando al tempo stesso la qualità della luce e la percezione degli spazi. La nuova illuminazione bianca ha valorizzato il borgo medievale e il paesaggio sul Comune, creando un’atmosfera magica”.

 

APPARECCHI – TECNOLOGIA & DESIGN PER GLI AMBIENTI DI LAVORO

ZUMTOBEL

Piantana LED Linetik. L’attenzione sull’essenziale

La luce, esattamente dove serve. Nello sviluppo della piantana LED Linetik i designer e gli ingegneri di Zumtobel hanno messo in discussione tutto quello che fino ad oggi si considerava assodato nell’illuminazione degli uffici.

Il nuovo apparecchio da terra per ambienti di lavoro LED Linetik
Il nuovo apparecchio da terra per ambienti di lavoro LED Linetik

Ottenendo come risultato un apparecchio che senza sprecare risorse procura il massimo del comfort visivo in qualsiasi posto di lavoro. Linetik è un elemento di design ridotto all’essenziale, un oggetto elegantemente privo di ogni futilità.

Il nuovo apparecchio da terra Linetik per l’illuminazione si presenta con un linguaggio formale che prende le distanze da ogni forma d’illuminazione conosciuta negli uffici.

Dettaglio della testata dell’apparecchio
Dettaglio della testata dell’apparecchio

Pur decisamente espressivo, il suo design armonizza con ogni tipo di ambiente di lavoro. Ma la cosa più sorprendente è che un elemento tanto sottile, con uno stelo di soli 24 x 24 mm di sezione, nasconda una concezione illuminotecnica rivoluzionaria: che porta la luce esattamente dove serve all’utente.

 

figura nPer Sebastian Schubnell, che in veste di Zumtobel Project Manager Future Lighting Solutions ha seguito lo sviluppo di questa innovativa piantana LED  “…Con Linetik avevamo un obiettivo chiaro: concentrare l’illuminotecnica migliore in uno spazio minimo e in più garantire all’utente una regolazione individuale”, e questo obiettivo sembra essere stato efficacemente raggiunto.

 

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