Shop Lighting. Densità/ Luce /Accoglienza

 

(courtesy photo: Dmail)

I nuovi negozi Dmail sono stati riprogettati – per una loro rinnovata immagine identitaria – come luoghi accoglienti di scoperta e informazione, dove poter muoversi liberamente seguendo i propri interessi e curiosità

L’architettura e le scelte allestitive

Lo store di via San Paolo a Milano del quale parliamo in questo articolo, si propone come primo luogo identitario del rinnovato brand, progetto pilota del nuovo format di allestimento di tutti i successivi punti vendita. Attentamente costruito intorno ad una ricca ed eterogenea offerta di prodotti, l’allestimento realizzato è una sorta di “machine à montrer” versatile e flessibile, in grado di stare al passo con la vivacità ed il costante rinnovamento di offerta del marchio.

Si tratta di un luogo di forte identità, contrassegnato da un vivace colore giallo e da una intensa presenza del segno grafico, in dialogo con gli elementi dell’arredo, il bianco dei tubolari e delle lamiere piegate delle vasche espositive, e le trasparenze delle reti metalliche, all’interno di un involucro architettonico che si propone come contenitore omogeneo, definito a terra dalle tonalità calde del rovere in continuità cromatica con pareti e soffitti.

Elemento fondamentale nell’architettura d’interni è la luce: emanata direttamente dagli arredi, scandisce e delimita la suddivisione dei prodotti. Barre luminose lineari ritmano le vetrine e gli arredi murari, incorniciando poi aree focus con zoom su prodotti selezionati, mentre ring luminosi sospesi definiscono le isole centrali. Sempre in stretta relazione con la luce si sviluppa un sistema grafico intuitivo e informale strutturato su livelli diversi che – attraverso un insieme di icone e parole chiave – guida l’informazione e l’esperienza d’acquisto, permettendo al visitatore di orientarsi tra le varie categorie di prodotto e approfondire la conoscenza degli oggetti anche attraverso interfacce tecnologiche di racconto e documentazione.

Interno ed esterno del negozio, sono stati progettati per istituire uno stretto dialogo tra le parti, grazie all’estrema permeabilità delle vetrine, dove una struttura molto libera a tutta altezza, insieme alla mirata presenza della grafica come chiave di lettura sui contenuti, offre al visitatore un ampio sguardo sullo spazio interno.

Il lighting design

All’interno dei nuovi store Dmail il progetto di lighting design gioca un ruolo chiave nel guidare il visitatore. Il lighting concept si presenta qui profondamente integrato con il disegno e il progetto delle strutture espositive, con l’intento di portare direttamente l’illuminazione sul piano dell’esposizione: sono stati disegnati, infatti, piani di luce diversi che lavorano sull’ombra tra le parti e sulla centralità dell’accento sui prodotti.

Lungo le pareti perimetrali gli arredi accolgono strip LED (potenza 20W, 240 LED per metro lineare, con tc 3200 K) all’interno dei montanti metallici, per offrire un effetto di luminosità diffusa che pone in risalto gli oggetti esposti, proteggendo a un tempo dall’abbagliamento il visitatore.

La parete inoltre è ritmata, nel disegno degli espositori, dalla presenza di vetrine focus che espongono alcuni articoli speciali, e dove un frame perimetrale luminoso evidenzia al massimo il prodotto, qualificando le differenti tipologie.

Al centro dello spazio, invece, le isole centrali sono sovrastate da ring luminosi che integrano barre LED (potenza 20W, 240LED/m lineare, con tc 3200 K) per illuminare direttamente gli elementi dall’alto, mentre un’ illuminazione radente alla lamiera stirata del fondale restituisce in modo indiretto un effetto di risalto agli oggetti sottostanti.

Milano, Dmail store, interni. All’interno delle scelte grafiche e cromatiche del lay out progettuale, è visibile l’illuminazione, realizzata con strip LED lungo le pareti perimetrali e – al centro – per una delle isole sormontate da ring, illuminati con barre LED (courtesy photo: Dmail)

A integrazione del progetto di lighting, la presenza di leggeri sistemi lineari sospesi a binario con spot  orientabili (Flos – LED 34, 1W, con flusso luminoso di 3000 lm, tc 3000 K, CRI 98), disegna accenti di luce mirati sull’esposizione circostante, seguendo con estrema flessibilità le diverse e mutevoli esigenze di posizionamento.

Milano, Dmail store. A integrazione del progetto di lighting, la presenza di leggeri sistemi lineari sospesi a binario con spot orientabili (Flos – LED 34, 1W, con flusso luminoso di 3000 lm, tc 3000 K, CRI 98), disegna accenti di luce mirati sull’esposizione circostante, seguendo le mutevoli esigenze di posizionamento dell’allestimento (courtesy photo: Dmail)

Anche la grafica retroilluminata è stata progettata per rispondere alla forte esigenza di flessibilità nei molteplici allestimenti del negozio: è stato quindi studiato un sistema di accensione della luce (potenza 20W, 240 LED/m, tc 3200 K) a contatto magnetico, che permette di muovere liberamente la grafica – come gli elementi a bandiera in metacrilato di orientamento – in combinazione con l’illuminazione.

Milano, Dmail store. Anche la grafica retroilluminata è stata progettata per rispondere alla forte esigenza di flessibilità nei molteplici allestimenti del negozio (courtesy photo: Dmail)

La relazione tra piani luminosi e piani grafici è, infatti, elemento portante del sistema espositivo, dove anche le scritte 3D si stagliano dall’arredo, segnate dalla luce radente di barre LED incorporate nel traverso superiore dello stesso.

Milano, Dmail store. Una delle vetrine, con l’illuminazione del logo, realizzata con diversi moduli LED, con tc fredda di 6500-7000 K (courtesy photo: Dmail)

Sulle vetrine la luce (con diversi moduli LED da 0,55 W cadauno, colore bianco freddo tc 6500-7000 K) disegna il logo, lettera per lettera, sia nella versione tridimensionale applicata direttamente a vetro, sia in una seconda in lamiera intagliata, rivelandosi sempre strumento per la lettura puntuale.

(arch. Ico Migliore, arch. Mara Servetto – Migliore+Servetto Architects, Milano)

DMAIL FLAGSHIP STORE

Gli arch.tti Mara Servetto e Ico Migliore (courtesy: Migliore+Servetto Architects)

Location: Milano – Via San Paolo 15

Progetto di Interior e Lighting Design: arch. Ico Migliore, arch. Mara Servetto, Migliore+Servetto Architects

Data lavori: fine 2016 –marzo 2017

 

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