Luce e Design

Per sentirsi a casa: il progetto della luce negli hotel

Giordana Arcesilai, lighting designer

Negli ultimi tempi pare che nell’ambiente hotel – sia di livello business che albergo più familiare – il messaggio trasmesso dalla componente luce sia “sentirsi a casa”. Con offerte weekend o viaggi di lavoro veloci, sono sempre di più i viaggiatori in movimento in un sostare “mordi e fuggi” per i quali l’hospitality cerca di caratterizzarsi con ambienti particolari, nei quali arredi, materiali, colori e luce assumono un ruolo fondamentale rimandando alla casa.

In una realtà nella quale l’offerta è tanta e la vendita è difficile, assistiamo nel settore immobiliare a fenomeni come l’home staging, e ad alberghi che vendono Design, in un mix tra luogo di co-working e casa privata.

In questi alberghi le differenti aree operative – biblioteca, lavoro, negozio, fitness, ristorazione – sono individuate da codici cromatici, talvolta con un’illuminazione che sembra imitare le pareti di carta degli interni domestici nipponici. Sono i nuovi hotel ispirati alla tendenza dei ‘boutique hotel’ dove tutto è in vendita e ci si può portare a casa un frammento di viaggio.

Torino, AC HOTEL (architetto ed interior design Isabella Claramunt – Barcellona) (cortesia: G. Arcesilai)

In alberghi come questi, l’impianto è gestito a monte da una tecnologia che si occupa di tutto e si interfaccia, cercando di arrivare all’utente in modo intuitivo e assecondando le sue esigenze, lasciandogli in ogni caso un buon ricordo del soggiorno.

I progettisti di impianti tecnologici si avvalgono di società specializzate nel settore della domotica avanzata, attraverso sistemi di supervisione integrata degli impianti dell’edificio, dal controllo delle camere nell’apertura delle porte, al blocco del riscaldamento e condizionamento in caso di apertura finestra, alle sale polivalenti che possono richiedere scenari diversi controllando oscuramento, audio, acustica, luce, internet, connettività e climatizzazione: l’obiettivo è il massimo comfort insieme allla comodità e al risparmio energetico.

Sono tante le soluzioni per dare carattere ad un hotel e differenziarlo dagli altri, in primis nella reception che è il suo biglietto da visita; quindi nella personalizzazione, dalla luce verticale sulle pareti alle soluzioni lampada comparse negli ultimi tempi, ideali per il restyling, con la possibilità di spostare il punto luce adattandolo all’esistente e rendendo il cavo di alimentazione un elemento decorativo.

La luce è responsabile dell’atmosfera di un ambiente e se è vero che un buon hotel è quello che fa sentire l’utente come a casa propria, con un’illuminazione calda, il mercato lo conferma proponendoci sempre più la dimmerazione del LED come un tempo per le lampade alogene, con soluzioni di warm dimming da 2700 a 1800 K. La richiesta è nella direzione di una luce calda, se non a 3000 K, con tc 2700 K. Per i LED le temperature colore ‘fredde’ sembrano ormai bandite, se non dove espressamente ricercate. Sul piano dei materiali, i produttori grandi e piccoli assecondano la richiesta di finiture custom, realizzate in modo quasi sartoriale.

Ci sono aziende che stanno nascendo principalmente con questo obiettivo, realizzando lampade d’arredo come grandi paralumi “su misura”, mentre su un altro versante continuano a rappresentare una voce importante del mercato i prodotti più tecnologici come profili, incassi di tutti i tipi che caratterizzano volumi e spazi.

Un’altra tendenza alla quale ultimamente assistiamo, determinata dalla necessità di proporre periodicamente un lay out rinnovato, è la ricerca di ‘fare scena’ con ridotti investimenti: nell’ hospitality in genere, nella ristorazione e nel retail compaiono così una ridondanza di cavi a sospensione con lampade a globo a LED, magari con finiture ambrate per rendere ancora più caldi gli ambienti. Se è comprensibile la nostalgia per l’incandescenza, è materia di riflessione che le grandi aziende presentino con orgoglio nuovi portalampada per assecondare questo fenomeno al ribasso.

Giordana Arcesilai, lighting designer – Bologna