Roma, Casa Alitalia. Privato Italiano

Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Al centro dell’ambiente, la sospensione “Crowns” (design: Marco Piva, per Italamp) che unisce la tradizione dei maestri vetrai alla tecnologia LED (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Al centro dell’ambiente, la sospensione “Crowns” (design: Marco Piva, per Italamp) che unisce la tradizione dei maestri vetrai alla tecnologia LED (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)

Nel progetto delle lounge “Casa Alitalia”, l’architetto Marco Piva conferisce agli spazi, arredati con eleganza, una dimensione più intima e privata, tanto da ricordare l’atmosfera domestica, attraverso la gestione degli ambienti, la scelta dei materiali e la modulazione della luce. Un’oasi di relax e accoglienza all’interno del caotico aeroporto di Roma

L’intento è chiaro: offrire ai visitatori un ambiente capace di evocare la tranquillità domestica, dove il comfort e l’eleganza dello stile caratterizzano la qualità degli spazi. Le lounge “Casa Alitalia”, disegnate dall’ arch. Marco Piva per gli aeroporti internazionali di Milano Malpensa e Roma Fiumicino, rappresentano un modo nuovo di accogliere i clienti.

L’intervento dell’architetto milanese s’inserisce all’interno del programma di innovazione avviato dalla compagnia aerea, con la precisa volontà di esaltare il brand e il “made in Italy”, grazie all’eccellenza artigianale degli arredi e ai materiali pregiati.

Uno studio dell’arch. Marco Piva (sketch by Marco Piva) (courtesy: Studio Marco Piva)

L’idea progettuale

L'arch. Marco Piva
L’arch. Marco Piva

“Il concept del progetto nasce dall’esigenza di creare un contesto che richiama la piacevole percezione di trovarsi in una casa privata italiana.

È stata studiata – spiega l’architetto Piva – una matrice spaziale di riferimento in cui sono presenti gli elementi consueti di un’abitazione, come gli atrii di accoglienza, la localizzazione di servizi legati al food & beverage, al relax e alla conversazione.

L’entrata, ad esempio, allude con evidenza al portone di un palazzo. Ho cercato di ricreare l’atmosfera e la dimensione domestica all’interno di un luogo generalmente caotico, come è  – per l’appunto –  un aeroporto, dove è possibile trovare tutto ciò che serve al viaggiatore ma declinato in base allo stile di vita italiano”.

Il lighting design degli spazi

Marco Piva ha curato anche il lighting design che ha contribuito non poco al risultato definitivo, grazie alla capacità di differenziare le diverse sorgenti luminose. Per il progettista è stato fondamentale “…articolare e modulare la luce in relazione agli spazi e alle loro funzioni, così come  ai diversi momenti di attività e di accoglienza delle lounge, che operano 24 ore su 24, per sette giorni alla settimana”.

Lo studio degli spazi dal punto di vista illuminotecnico si è mosso a partire da queste premesse,  e si è basato su un mix di elementi luminosi, dalle soluzioni più tecniche a quelle più decorative, per garantire sempre  il massimo benessere della persona, creando effetti e zone più o meno luminose, ma tutte comunque modulabili e dimmerabili.

In particolare, nella lounge dello scalo romano, articolata su una superficie di circa 800m2, si è scelto di operare con tre diverse tipologie di illuminazione:

quella diffusa, a LED RGB, definita da apparecchi posizionati in modo lineare lungo i controsoffitti o all’interno delle boiserie;

attraverso una illuminazione “tecnica”, con soluzioni di luce proiettata e orientabile a LED di differenti potenze, per illuminare con accenti e in modo dosato tutte le diverse aree funzionali;

una illuminazione decorativa, adatta a conferire quella sensazione più intima e domestica, servendosi di apparecchi di qualità e iconici “…in rapporto al mondo del design italiano che, nel progetto “Casa Alitalia”, gioca un ruolo di grande attrazione e comunicazione nei confronti degli ospiti sia italiani sia stranieri”.

Per l’illuminazione decorativa il riferimento è alle  sospensioni “Crowns”, realizzate su design dallo stesso Marco Piva per Italamp. Si tratta di una linea di lampade di notevoli dimensioni, segnata da un’estetica di lusso, in cui la sorgente a LED illumina sezioni in vetro soffiato e lavorato singolarmente a mano dai più esperti maestri vetrai.

Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Un’altra immagine degli spazi della lounge, con la sospensione “Crowns” (design: Marco Piva, per Italamp) e nel controsoffitto gli incassi a luce LED “Arkedo” (di Martini Light)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Un’altra immagine degli spazi della lounge, con la sospensione “Crowns” (design: Marco Piva, per Italamp) e nel controsoffitto gli incassi a luce LED “Arkedo” (di Martini Light)

Accostati tra loro gli elementi vitrei, di settecentesca memoria, ricordano campane, cupole barocche e corone sfavillanti. Le forme morbide del vetro riflettono la luce emessa da microproiettori a luce LED, enfatizzandone gli effetti e diffondendola in modo scenografico nello spazio circostante.

Altrettanto raffinata è la scelta dell’apparecchio  “KTribe” – un altro elemento decorativo -, un apparecchio nato dalla matita di Philippe Starck per Flos, e disposta sui tavoli e a soffitto, a mo’ di lampadario.

Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. L’apparecchio “KTribe” (design: Philippe Starck, per Flos) è un altro degli elementi presenti nella lounge, variamente declinata per l’illuminazione dei tavoli e a soffitto (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. L’apparecchio “KTribe” (design: Philippe Starck, per Flos) è un altro degli elementi presenti nella lounge, variamente declinato per l’illuminazione dei tavoli e a soffitto (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Un altro esempio dell’utilizzo dell’apparecchio “KTribe” (design: Philippe Starck, per Flos), qui nella zona bar (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. Un altro esempio dell’utilizzo dell’apparecchio “KTribe” (design: Philippe Starck, per Flos), qui nella zona bar (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)

Per le soluzioni di illuminazione tecnica, Marco Piva si è affidato alla collaborazione con Martini Light, con la serie “Arkedo”: un sistema ad incasso arretrato da 23 W e da 9 W, la cui caratteristica è quella di fornire una luce che conquista lo spazio architettonico senza invaderlo.

La soluzione in movimento gioca con l’asimmetria dei fasci, la dinamicità del LED e un’altissima precisione delle ottiche, realizzate in alluminio metallizzato, che rendono l’apparecchio di illuminazione una soluzione eccellente.

Arkedo si propone con un sistema per lo smaltimento termico in pressofusione di alluminio, mentre molle e staffe di fissaggio sono in acciaio. L’apparecchio è equipaggiato di palpebra schermante per la versione orientabile in silicone nero. Un sensore termico è posizionato sopra il dissipatore che protegge il LED engine, disattivandolo in caso di surriscaldamento.

“Nell’allestimento della lounge romana la luce – ha aggiunto l’architetto – è stata progettata per esaltare non solo gli spazi, ma anche i materiali. I metalli, le pelli, i legni e tutti gli altri materiali modo, naturali e non, texturizzati o lavorati artigianalmente nei modi più raffinati, trasmetteranno ai viaggiatori il senso del valore e della preziosità di un’attenzione tutta italiana nei confronti dei dettagli, conferita agli oggetti di arredo e di complemento che popolano Casa Alitalia”.

(arch. Elviro Di Meo)

 

Roma Fiumicino – Lounge “Casa Alitalia”

Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. L’illuminazione a luce LED RGB all’interno della boiserie tecnica delle pareti; è visibili anche uno dei display per il controllo e la gestione domotica degli ambienti, di Vimar (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)
Roma Fiumicino, Lounge “Casa Alitalia”. L’illuminazione a luce LED RGB all’interno della boiserie tecnica delle pareti; è visibile anche uno dei display per il controllo e la gestione domotica degli ambienti, di Vimar (courtesy: Studio Marco Piva) (courtesy photo: Andrea Martiradonna)

Interior and lighting design: arch. Marco Piva

Apparecchi di illuminazione:  Flos, Italamp, Martini Light (Roma)

Sistema di gestione domotico: Vimar

 

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