LED & Retrofit - Illuminazione domestica

Ottimizzare una residenza privata

Vista dell’ingresso dell’appartamento, con gli incassi per sorgenti LED di tonalità calda (Tc = 3000 K) (Cortesia LEDisONE srl)
Vista dell’ingresso dell’appartamento, con gli incassi per sorgenti LED di tonalità calda (Tc = 3000 K) (Cortesia LEDisONE srl)

Qual è il ruolo giocato dal LED negli interventi di retrofit sugli impianti esistenti? Un nuovo spazio del giornale è dedicato proprio a capire questo, leggendo volta volta le specifiche declinazioni nei differenti ambiti applicativi

Nel settore dell’illuminazione domestica, i progetti di interventi retrofit si configurano come una realtà decisamente interessante e con grandi potenzialità, anche se ancora non applicata con grande frequenza principalmente a causa del consistente investimento iniziale necessario all’attuazione, a monte di tempi di ammortamento considerevoli.

Malgrado una progressiva e sensibile diminuzione dei costi infatti – parallela fra l’altro ad una generalizzata ottimizzazione di qualità e resa dei prodotti – in questo settore il fattore prezzo si qualifica ancora come uno dei principali limiti all’applicazione della tecnologia LED su larga scala. Ciò induce molti possibili utilizzatori al prosieguo nell’adozione di tecnologie meno efficienti, soprattutto nel re-lamping di installazioni già eseguite, mentre una crescita costante della domanda risulta più frequente nelle ristrutturazioni, con esecuzione di impianti ex novo.  

Il progetto di ottimizzazione retrofit che qui proponiamo è relativo all’appartamento milanese di un importante imprenditore che opere nel settore del turismo, realizzato nel 2012. Si tratta di una residenza di alta rappresentanza che copre una superficie di circa 500 m2, di gusto molto moderno, caratterizzata dalla netta dominanza del bianco – che copre tutte le superfici verticali ed i plafoni – e di materiali naturali – legno e pietra – per le pavimentazioni.

L’illuminazione degli spazi, sostanzialmente concepita attraverso la compresenza di elementi ad incasso – geometrici e minimalisti – e lampade di design dotate di una propria iconografia caratteristica, era interamente demandata ad una ampia casistica di sorgenti a filamento, di tipo alogeno e ad incandescenza, caratterizzate da un’emissione calda e gradevole ma del tutto inefficiente dal punto di vista energetico, con assorbimenti elevati ed una forte produzione di infrarossi.

Vista del corridoio, con apparecchi a plafone per illuminazione in radenza della parete, con sorgenti LED a temperatura di colore neutra (Tc = 4000 K) (Cortesia LEDisONE srl)
Vista del corridoio, con apparecchi a plafone per illuminazione in radenza della parete, con sorgenti LED a temperatura di colore neutra (Tc = 4000 K) (Cortesia LEDisONE srl)

Le sorgenti utilizzate erano principalmente  lampade a tensione di rete da 35 o 50 W con attacco GU10, lampade in bassissima tensione (12 V) da 75 W con attacco G53, lampade alogene di tipo a capsula da 20 W con attacco G4 ed alcune lampade a filamento di varie potenze con attacco E27. Il progetto di re-lamping – che ha consentito una riduzione della potenza installata da 7000  a poco più di 1500 W – è stato così ripartito:

  • le lampade a tensione di rete con attacco GU10 ad 35 e 50W sono state sostituite con lampade LED, nella medesima tipologia da 7 W, 5900 lumen;
  • Le lampade alogene con riflettore incorporato con attacco G53 sono state sostituite con un’analoga tipologia LED da 10 W, 1150 lumen;
  • le capsule alogene a bassissima tensione con attacco G4 da 20 W sono state sostituire da capsule LED da 2,5W, 220 lumen;
  • le sorgenti ad incandescenza, di varie potenze, con attacco E27 sono state sostituite da sorgenti LED da 9 W, 700 lumen. 

I risultati conseguiti In funzione della destinazione d’uso dei vari spazi e della loro configurazione planimetrica, sono state utilizzate due tonalità di colore dell’emissione; per la cucina  – con pavimento in pietra e superficie bianco riflettente – e per l’ingresso –con pavimento in parquet, superfici bianche, elementi di collegamento verticale con ringhiera in cristallo e l’ installazione a “colonna” di luce di Catellani, perno luminoso dell’ambiente – sono state adottate sorgenti con tonalità di luce calda (T=3000 K), mentre per tutti gli altri spazi – dove si voleva enfatizzare il candore e la purezza delle superfici – sono state utilizzate sorgenti di tonalità naturale (T=4000 K), caratterizzando l’identità degli spazi e creando in questo modo un raffinato effetto di contrasto.

Dettaglio di una sospensione in cristallo con le nuove lampade LED a capsula da 2,5 W (Cortesia LEDisONE srl)
Dettaglio di una sospensione in cristallo con le nuove lampade LED a capsula da 2,5 W (Cortesia LEDisONE srl)

Nella sostituzione delle sorgenti in bassissima tensione, particolare attenzione è stata infine posta alla compatibilità dei trasformatori esistenti con le nuove tipologie: in tal senso, al fine di evitare il probabile verificarsi di fastidiosi fenomeni di flashing, si è optato per una sostituzione totale degli stessi, offrendo ulteriori garanzie all’efficienza dell’intervento.

(Alessandra Reggiani)

RETROFIT & DOMESTICO

Appartamento privato – Milano

Progettazione e realizzazione: LEDiSONE srl – Gabriele De Maria – Contatto Diretto: g.demaria@ledisone.it

Prodotti utilizzati: Lampade LED da 7 W, attacco GU10; lampade LED da 10 W, attacco G53; capsule LED da 2,5 W, attacco G4; lampade LED da 7 W, attacco E27

 

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