Il lighting design in Italia e in Europa

Oltre la tecnologia, per comunicare la qualità

Parco della Luna, Recanati (courtesy: Dean Skira)

Nella nostra Inchiesta il lettore potrà trovare una lettura dell’attività e delle proposte di alcuni dei principali studi di progettazione e lighting design operanti in Europa. Dean Skira, un importante lighting designer croato, ha curato la premessa per inquadrare il mercato della luce, il ruolo del lighting designer e gli scenari futuri di questa professione

Dean Skira

Ciò che è stato

La tecnologia è come una varietà di elementi che spesso crea nuove eccitanti possibilità ma da sola non garantisce la qualità della vita, proprio come solo gli ingredienti non garantiscono un buon pasto. Ci vuole spirito umano, volontà, entusiasmo, esperienza per creare una vita migliore, più sostenibile, più facile. La tecnologia non garantisce in alcun modo un futuro migliore, se nelle mani degli esseri umani viene utilizzata male, e quando il vero beneficio non è compreso e applicato in una misura equilibrata.

Così “giocare” con la tecnologia, soprattutto negli ultimi dieci anni, ha in molti casi fallito i suoi obiettivi come è successo per la rivoluzione LED che ha creato incertezza e confusione fra i prescrittori e gli utenti finali consentendo al mercato di concentrare tutta l’attenzione sulla quantità e sui profitti a breve termine ignorando troppo spesso tutto quello che abbiamo imparato a conoscere sulla qualità della luce negli ultimi 100 anni.

Il mercato della luce è quello che spinge determinate tendenze e in realtà richiede determinati prodotti, ma i principi di base sono sempre gli stessi: non stiamo scoprendo molti bisogni umani diversi, stiamo solo utilizzando la tecnologia per soddisfare tali bisogni e anche se la tecnologia è cambiata drasticamente i bisogni sono sempre gli stessi.

Intendo dire che noi non abbiamo cambiato il nostro bisogno di una luce con un’ombra forte, calda e attenuata, in situazioni romantiche e all’opposto, di una luce forte, quasi senza ombre, in alcuni ambienti di lavoro. Dubito molto che ci abitueremo ad una bella cena in un ristorante illuminato come un magazzino, perché quelli che sono veri benefici per il nostro senso dello spazio rimangono più a lungo.

Quello che sarà

Sono stato coinvolto in quasi tutti gli aspetti di questa professione negli ultimi 30 anni e ho visto molti cambiamenti. È incredibile come noi ora stiamo usando parole e frasi,
praticamente un nuovo linguaggio che non esisteva solo una decina di anni fa. Spero che troveremo una parola adatta per l’architettura costruita per evidenziare o veicolare la luce. Molte persone stanno cercando risposte e stanno cercando di capire in che direzione sta andando il design dell’illuminazione.

Noi tutti condividiamo le stesse preoccupazioni e siamo assolutamente obiettivi: i lighting designer non dovrebbero più parlare dell’importanza della luce e della nostra professione perché almeno questo è chiaro. Ciò di cui dovremmo parlare è di come trasferire queste conoscenze e informazioni al pubblico e rafforzare in questo la consapevolezza dell’importanza dell’illuminazione di qualità. Dobbiamo chiederci qual è la nostra eredità. Comprenderne le conseguenze dovrebbe guidare la responsabilità di tutte le nostre azioni nel presente e nel futuro.

Il nostro nuovo mondo è circondato da immagini e informazioni ad ogni livello e puoi essere d’accordo che c’è una certa saturazione di tutto ciò. Ad esempio, il ruolo primario dell’illuminazione pubblica è la sicurezza e l’abilità di vedere di notte, ma ovunque ci sono molte situazioni nelle quali l’illuminazione pubblica è quasi inutile dato che gli edifici sono come enormi schermi video che creano una tale confusione nel nostro campo visivo che nulla spicca.

Il problema è che molti edifici non sono altro che i detentori di vari strumenti di illuminazione che forniscono uno scenario che non ha l’intenzione di mostrare i dettagli architettonici o la forma dell’edificio, ma semplicemente di diventare un enorme cartellone pubblicitario. L’illuminazione dovrebbe associare il valore e la qualità dell’oggetto, ma vediamo troppo spesso che non è così, il risultato è associato alla cultura dei proprietari o semplicemente, all’attuale gusto.

A volte ci stiamo sforzando troppo per radicalizzare e offrire qualcosa di fortemente diverso e nominarlo come nuovo, ma siamo influenzati molto dalla tecnologia e dalle tendenze di massa commerciali. Quindi, come troviamo l’equilibrio nella nostra professione? Dobbiamo lavorare e offrire ai nostri clienti l’opportunità di prendere in carico le nostre capacità tecniche e creative. Nei sistemi per esterni, ad esempio, l’integrazione di illuminazione, videosorveglianza, Wi-Fi, altoparlanti o altre unità IoT è un passo avanti importante nella produzione standard. I produttori dovrebbero iniziare ad ascoltarci perché siamo una loro preziosa risorsa come R & S: se innovassero di più, l’industria potrebbe sicuramente cambiare in un modo più positivo.

(Dean Skira, lighting designer – Skira Architectural Lighting Design)

ITALIA

FERRARA-PALLADINO LIGHTSCAPE

Con oltre 25 anni di esperienza nel settore del lighting design, lo studio Ferrara Palladino Lightscape, diretto dall’ arch. Cinzia Ferrara e dall’ing. Pietro Palladino, utilizza il design della luce per migliorare l’esperienza dell’ambiente visivo, unendo creatività e know-how tecnico con soluzioni innovative.

Cinzia Ferrara e Pietro Palladino (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape)

Lo studio, con sede a Milano, si pone l’obiettivo di comprendere ed elaborare gli elementi della luce che creano l’impatto unico in ogni progetto. Riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento nel lighting design, lo Studio opera anche come laboratorio educativo, attraverso progetti e prodotti nell’illuminazione interna ed esterna.

Fra i principali progetti realizzati l’illuminazione degli interni del Duomo di Milano (premio Innovazione Amica 2015 di Lega Ambiente), il restyling dell’aeroporto di Malpensa, i musei di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia in collaborazione con Tadao Ando, il Memoriale della Shoah a Milano (menzione d’onore sezione Interni – Architettura Italiana 2015), il Museo Poldi Pezzoli a Milano.

Malpensa Terminal 1

Il progetto dello studio Ferrara e Palladino, inaugurato nell’aprile 2015, costituisce un ampio rifacimento dell’impianto di illuminazione nella hall degli arrivi intercontinentali di Malpensa. Il viaggiatore è ora accolto da una serie impressionante di grandi foglie in fibra di vetro che abbracciano le alte colonne della hall.

Il progetto è un’interpretazione poetica del volo, gli elementi in fibra di vetro si estendono elegantemente nello spazio, definendo la gravità, dando un senso di leggerezza e grazia allo spazio. Le “ali” sono distribuite lungo le colonne, dall’altezza di 4 a 8 metri.

Malpensa Terminal 1. La Hall (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape)
Malpensa Terminal 1. La Piazza del Lusso (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape)

La più avanzata tecnologia LED è stata applicata a questa installazione con 100 apparecchi di illuminazione diffondenti realizzati su misura e montati sul lato superiore di ogni ala. Il progetto include anche le nuove aree denominate Piazze del Lusso, con 8.000 m2 e 46 nuovi spazi commerciali – tra cui 2.000 m2 per il duty free e il travel retail.

MASSIMO IARUSSI

Massimo Iarussi, architetto, si occupa di illuminazione dal 1984, come responsabile Ufficio Tecnico di Targetti, un importante brand del settore, poi come direttore della A.L.T., società di servizi e progettazione illuminotecnica. Dal 1994 si dedica interamente alla attività di progettazione come libero professionista. Nel suo lavoro, cerca di coniugare creatività e tecnologia. La sua principale specializzazione è nella illuminazione di musei e beni artistici e storici.

Massimo Iarussi, lighting designer (courtesy: Studio Massimo Iarussi progettazione della luce)

Dal 2014 è docente al Corso di Alta Formazione in Lighting Design allo IED, Istituto Europeo di Design di Firenze. Fra le sue principali realizzazioni l’illuminazione di numerose sale della Galleria degli Uffizi, nell’ambito del progetto di ampliamento “i Nuovi Uffizi” e quella del Museo del Duomo di Firenze che ha vinto il Codega Prize e si è classificata al terzo posto al Darc Awards, nel 2016.

Fra i più prestigiosi progetti attualmente in corso citiamo l’illuminazione per il Nuovo Museo Nazionale di Oslo e quella per il Museo della Biblioteca Nazionale Richelieu di Parigi.

Il Museo del Duomo di Firenze

Il Museo del Duomo di Firenze, istituito nel 1891 per accogliere le opere d’arte rimosse nel corso dei secoli dal Duomo e dal Battistero, ospita la più importante raccolta al mondo di scultura medievale e rinascimentale fiorentina, con capolavori di Donatello, Michelangelo, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia, Arnolfo di Cambio e molti altri. Il museo è stato oggetto di un imponente progetto di ampliamento, che ha recuperato i locali di un antico teatro attiguo.

Firenze, Museo del Duomo. Galleria del Campanile (courtesy photo: Mario Ciampi, Firenze)
Firenze, Museo del Duomo. Sala della Maddalena (courtesy photo: Dirk Vogel, ERCO)

Il progetto ruota intorno alla realizzazione, nei locali dell’antico teatro, della spettacolare Sala del Paradiso, con un modello in grandezza naturale della incompiuta facciata trecentesca del Duomo di Firenze di Arnolfo di Cambio, sul quale sono state ricollocate le sculture, nella posizione per le quali erano state originariamente create.

L’illuminazione evoca lo spazio dello Piazza antistante la cattedrale, combinando luce diffusa, che simula la volta celeste, con luce d’accento, che simula il sole. La luce si adegua al tema di ciascuna delle sale, introducendo continue variazioni che mantengono viva l’attenzione dei visitatori.

SPAGNA

ARTEC3 STUDIO

artec3 Studio è uno studio internazionale indipendente di lighting design dedicato allo sviluppo di progetti di illuminazione architettonica di alta qualità e installazioni interattive di light art, composto da un team internazionale e multidisciplinare di professionisti di grande esperienza, diretto dal responsabile creativo Maurici Ginés, che nel 1998 ha fondato lo studio per promuovere la professione indipendente di lighting design in Spagna.

Maurici Ginés (courtesy photo: Gabriel Camucio)

Dal 2008 al 2012 Ginés è stato presidente della Professional Lighting Designers Association of Spain (APDI) ed è membro dell’Associazione Internazionale dei Lighting Designers (IALD) dal 2009. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Nella sua attività professionale c’è la collaborazione come professore e docente a Barcellona e in Messico. Con uffici a Barcellona e Città del Messico, artec3 Studio offre servizi in tutto il mondo.

Ristorante Enigma

Il ristorante Enigma a Barcellona, recente destinatario di una stella Michelin, propone uno spazio neutro e astratto in cui l’illuminazione crea un ambiente onirico senza peso. Utilizzando una matrice LED a forma di nuvola genera diverse densità e effetti di luce tridimensionali che accompagnano la cena e migliorano l’esperienza.

Enigma Restaurant – Barcelona (courtesy photo: Pep Sau)
Enigma Restaurant – Barcelona (courtesy photo: Adriá Goula)

Insieme allo chef e agli architetti, l’obiettivo era quello di creare un luogo distinto in cui gustare l’alta cucina. L’uso di downlight a tecnologia LED a luce bianca controllata DALI, ha mantenuto la qualità della percezione con lo stesso CRI e la temperatura del colore, ma riducendo il livello di illuminamento dalla cucina al tavolo. Il “cloud”, una matrice di 2800 LED a bassa potenza con controllo DMX, è posizionato come retroilluminazione dietro il materiale traslucido che consente la generazione di vari effetti di luce, ombra e colore in ogni area del ristorante.

AUREOLIGHTING

Fondato nel 2007, lo studio Aureolighting è composto da un piccolo team multidisciplinare, architetto, interior designer, designer industriale, progettista di luci sceniche, con la flessibilità di integrare vari professionisti in base alle esigenze.

Il suo fondatore è Rafael Gallego, Lighting Designer dal 1998. Membro del CEI (Comitato spagnolo per l’illuminazione), Comitato direttivo IALD-UE e fondatore dell’APDI (Associazione spagnola dei professionisti dell’illuminazione professionale, www.a-pdi.org), attualmente Presidente del Consiglio di amministrazione, è stato insegnante di alcuni Master in Lighting Design e partecipa a conferenze sul lighting design in tutto il mondo.

Rafael Gallego (courtesy: Aureolighting)

Alcuni suoi progetti hanno vinto premi internazionali, come “Rivers of Light-Route” a Valladolid (2012, IES Illumination Award e People Choice Award), “Il nuovo piano di Nightscape di Avilas” (2015, con il City People Light Award) e la “Stazione Flagship CEPSA di Adanero” (con numerosi premi).

La nuova stazione di servizio Flagship CEPSA

Per trasmettere i valori dell’azienda attraverso l’architettura, la scelta dei materiali e delle forme è diventata essenziale, così come l’idea alla base della creazione di una struttura leggera, quasi invisibile che sarebbe diventata viva di notte. L’uso di ETFE sulla tettoia del piazzale trasmette l’idea di leggerezza e raggiunge uno degli obiettivi principali, ovvero consentire il passaggio della luce naturale, riducendo al minimo l’uso dell’illuminazione artificiale durante il giorno.

Efficienza e sostenibilità sono presenti nei valori del lighting design: tutti gli apparecchi sono LED e l’illuminazione di notte con il rosso aziendale crea un forte impatto visivo della stazione sull’ambiente. Linee di LED bianchi integrati nella struttura forniscono illuminazione funzionale all’intera area, completata da un secondo livello di tettoie con illuminazione integrata, sopra le isole delle pompe, che fornisce il livello di illuminazione ottimale per quest’area, creando un’esperienza più localizzata per il cliente e riducendo il flusso luminoso in assenza di clienti.

CEPSA Flagship Station, Adanero (courtesy photo: Montse Zamorano)
CEPSA Flagship Station, Adanero (courtesy photo: Montse Zamorano)

La Flagship Station di CEPSA ha vinto il premio IALD 2016 of Excellence + Sustainability, il Lighting Design Award del Best Integration Project e il Darc Award Best Exterior Lighting Scheme nel 2016.

AUSTRIA

BARTENBACH GMBH

Bartenbach GmbH è composta da quattro dipartimenti, tra cui lighting design, ricerca e sviluppo, soluzioni di illuminazione e l’Accademia Bartenbach. L’effetto della luce sulle persone è il tema centrale del lavoro dello studio. Nella pianificazione dell’illuminazione artificiale e della luce artificiale un team di architetti, fisici, psicologi e designer guarda alla luce in tutte le sue sfaccettature.

Christian Bartenbach, CEO Bartenbach GmbH (courtesy: Bartenbach GmbH)

Il punto di partenza di ogni concept è sempre l’aspetto desiderato di uno spazio. Il segreto dei molti anni di successo risiede in parte nel completamento di oltre 10.000 progetti di lighting design e dal know-how derivato da questo lavoro. L’ ampio spettro di servizi spazia dai servizi di consulenza e concezione all’implementazione dell’intero processo di progettazione, che pone lo studio all’avanguardia del progresso tecnico.

Ospedale psichiatrico di Slagelse

Il concept pensato da Bartenbach lighting design, che integra la luce biologicamente efficace nella routine quotidiana dell’ospedale e valorizza la luce del giorno, gioca un ruolo centrale dell’edificio, progettato da Karlsson Architects e VLA.

Psychiatric Clinic, Slagelse (courtesy photo: Jens Lindhe)

La luce che segue il corso naturale della giornata aiuta a rinforzare il ciclo sonnoveglia delle persone e diventa sempre più importante nelle strutture sanitarie. Ciò è particolarmente importante perché i pazienti e i dipendenti di tali istituti trascorrono più tempo all’interno rispetto alla media delle persone. Presso la Clinica psichiatrica di Slagelse, il lighting design di Bartenbach è stato in grado di utilizzare le ultime scoperte del dipartimento di ricerca e sviluppo relative a “Luce e salute”.

FRANCIA

ROGER NARBONI – CONCEPTO

Roger Narboni ha fondato nel 1988 vicino a Parigi, Concepto, studio di progettazione illuminotecnica. Narboni ha lanciato nel 1987 una nuova disciplina chiamata ‘Light Urbanism’ e ha realizzato da allora oltre 130 Lighting Master Plan e numerose illuminazioni paesaggistiche, urbane e architettoniche in Francia e all’estero.

Roger Narboni (courtesy photo: François David)

Esperto di strategie globali di illuminazione urbana, con Concepto ha sviluppato a partire dal 2001 le prime strategie di pianificazione dell’illuminazione urbana, le nozioni di paesaggio notturno, ecologia della luce, luce sociale e sostenibile, e conservazione della biodiversità notturna.

Lo studio sviluppa la componente notturna del progetto urbano in un dialogo costante e gratificante con architetti, progettisti, architetti paesaggisti e interior designer. Ricerca, creatività, dialogo con gli abitanti e gli utenti sono da sempre parte integrante della cultura dello studio.

The old bridge Terrasson-Lavilledieu

Il vecchio ponte che scavalca il fiume Vezère a Terrasson-Lavilledieu si trova nel cuore di un paesaggio eccezionale: ai piedi di una scogliera e delle sue fortificazioni, al confine con una foresta e il centro della città. I passanti e i turisti si muovono di notte lungo le rive o utilizzano la navetta del fiume.

L’illuminazione del vecchio ponte è stata progettata per far parte della composizione notturna della città esistente che declina le sfumature dei colori bianco, giallo e arancione. Un’illuminazione a LED lineare, quasi invisibile durante il giorno, è stata installata sotto il bordo del parapetto in pietra per creare un effetto continuo di luce sulle fiancate del ponte.

Old bridge in Terrasson-Lavilledieu, France. Lighting design: Virginie Nicolas & Roger Narboni,Concepto (courtesy photo: Darlavoix
Old bridge in Terrasson-Lavilledieu, France. Lighting design: Virginie Nicolas & Roger Narboni, Concepto. Detail (courtesy photo: Darlavoix)

I toni di luce sono stati scelti tra l’ambra e il bianco neutro 4000K, con un’eccellente resa cromatica per far risaltare le sfumature della pietra. L’illuminazione delle spallette del ponte rivela per contrasto la variegata forma degli archi e li riflette nella superficie dell’acqua, mentre il materiale costruttivo è evidenziato da una serie di fasci di luce orientati che creano una cornice luminosa sulle fiancate del ponte.

GERMANIA

LICHT RAUM STADT PLANUNG GMBH

Uwe Knappschneider, ingegnere di tecnologia delle radiazioni e Urban designer, e Sonja Dinnebier, product designer e direttore commerciale, hanno fondato lo studio nel 2001. Oltre 500 progetti nazionali e internazionali sono stati progettati e realizzati con successo insieme a un team interdisciplinare altamente qualificato.

Uwe Knappschneider (courtesy photo: Licht Raum Stadt Planung GmbH)

Il focus dello studio è rivolto ai masterplan di illuminazione che definiscono l’illuminazione funzionale e architettonica per le città, creando paesaggi notturni unici e progettando soluzioni individuali e di alto livello per gli interni.

Per Licht Raum Stadt Planung GmbH la progettazione illuminotecnica di qualità è rilevante per la percezione e l’apprezzamento del pubblico di uno spazio, edificio o piazza pubblica, così come il rispetto di requisiti sostenibili come il risparmio energetico e la sensibilità alle problematiche ambientali.

Fortezza della città di Lussemburgo

Oggi i ruderi della fortezza si estendono per quasi 5 chilometri. Con i suoi forti, bastioni e casematte, così come per la parte vecchia della città, il sito è internazionalmente molto rinomato e di interesse storico, aggiunto dall’ UNESCO nel 1994 alla lista del patrimonio mondiale. Lo scopo dell’intervento includeva la ricerca di una sostituzione dell’illuminazione puntiforme esistente ad alta intensità energetica con uno scenario di illuminazione omogeneo, attraverso una nuova soluzione con riduzione delle emissioni luminose.

Fortress of Luxemburg city (courtesy photo: Licht Raum Stadt Planung GmbH)
Fortress of Luxemburg city (courtesy photo: Licht Raum Stadt Planung GmbH)

L’illuminazione omogenea dei muri della fortezza traduce la forza simbolica della struttura, che simboleggia il cerchio di una corona mentre gli edifici monumentali in cima all’altopiano della fortezza ne simboleggiano i denti. La soluzione tecnica scelta ha richiesto un sistema di illuminazione flessibile e variabile.

Progettare e costruire un nuovo sistema di illuminazione ha dato la possibilità di configurare le singole distribuzioni di illuminazione utilizzando i componenti esistenti. La combinazione di cinque ottiche standard ha soddisfatto i requisiti del 95% delle situazioni spaziali e il sistema DALI integrato ha permesso un controllo flessibile dell’illuminazione.

GRAN BRETAGNA

ARUP – ARUP LIGHTING

Arup è una società indipendente di designer, progettisti, ingegneri, consulenti e specialisti tecnici, che offre una vasta gamma di servizi professionali nel comparto del building in 5 aree geografiche mondiali: America, Australia, Asia orientale, Europa e Regno Unito, Medio Oriente e Africa, con 85 uffici in 35 paesi e 14.000 dipendenti.

Florence Lam (courtesy: ARUP Lighting)

Arup Lighting, lo studio di progettazione illuminotecnica integra la filosofia generale dell’azienda in “Architettura totale” come definita da Sir Ove Arup, con un team globale di oltre 130 designer di Illuminazione e sedi con diversi uffici in 10 paesi.

Lavora a livello strategico per progettare soluzioni per luoghi urbani in costante evoluzione guidato dal forte desiderio di comprendere il modo in cui le persone sperimentano e utilizzano gli spazi, il contesto culturale, la visione generale e le ambizioni dei luoghi, con una forte enfasi sulla creatività combinata con eccellenza tecnica.

The Winton Gallery – Science Museum, London

Arup Lighting ha sviluppato l’illuminazione per la Winton Gallery, nello Science Museum di Londra, in collaborazione con Zaha Hadid Architects. La galleria fa parte della strategia per il Masterplan del Science Museum. L’illuminazione dinamica è stata integrata con l’illuminazione statica per mostrare il significato matematico di una caratteristica chiave della galleria; l’aereo Handwell Page Gugnunc del 1929.

The Winton Gallery – Science Museum, London (courtesy: ARUP Lighting)
The Winton Gallery – Science Museum, London (courtesy: ARUP Lighting)

I progettisti hanno applicato il pensiero strategico e l’esperienza al progetto concentrandosi nella creazione di uno spazio memorabile attraverso l’uso della luce, in modo che i visitatori ne avessero un’esperienza indimenticabile. Il risultato è sorprendente; l’illuminazione rappresenta una galleria del vento resa con grande efficacia. La luce dipinge il flusso d’aria attraverso lo spazio, dal pavimento, dalle pareti e dal soffitto, fino alla capsula centrale di turbolenza.

La filosofia di armonizzare l’eccellenza tecnica con un atteggiamento creativo e innovativo è dimostrata dallo straordinario design illuminotecnico raggiunto. Oltre al progetto illuminotecnico, Arup ha fornito anche servizi strutturali e di costruzione

SPEIRS + MAJOR

Speirs + Major è uno studio indipendente di design pluripremiato che utilizza la luce per migliorare l’esperienza dell’ambiente visivo. Per due decenni lo studio ha esplorato l’uso innovativo e l’applicazione della luce nell’architettura, nelle strategie di brand e nel Product Design. Oggi sono oltre trenta le persone di talento provenienti da una vasta gamma di discipline creative che lavorano nelle sedi di Londra ed Edimburgo.

Mark Major (right) with Keith Bradshaw (courtesy photo: Speirs + Major)

Lo studio considera come la luce possa rivelare i principi fondamentali di un progetto architettonico mentre diventa parte integrante della forma finale costruita e utilizza la luce per creare una narrativa visiva dopo l’oscurità, coinvolgere il pubblico e sviluppare identità illuminate per brand e edifici.

I numerosi prodotti di successo realizzati sono caratterizzati da una speciale armonia tra qualità della luce, forma dell’oggetto e tecnologia sostenibile: approccio che ha guidato lo Studio attraverso centinaia di progetti di illuminazione stimati in tutto il mondo, tra cui l’aeroporto internazionale di Barajas, Madrid, la Grande Moschea di Abu Dhabi, il Teatro dell’Opera di Copenaghen e l’interno della Cattedrale di St. Paul, a Londra.

Shakespeare’s New Place, Stratford-Upon-Avon, U.K.

Shakespeare’s New Place è un giardino commemorativo recentemente completato costruito sul sito della casa in cui visse lo scrittore dal 1597 fino alla sua morte nel 1616. Lo schema di illuminazione ambientale progettato da Speirs + Major offre una nuova prospettiva sul paesaggio contemporaneo, che prende l’impronta dalla casa e da una serie di opere commissionate che ricordano la vita e l’opera di Shakespeare.

The Shakespeare Birthplace Trust. Joint Artistic Directors and Co-Designers: Timothy O’Brien RDI and Chris Wise RDI, Lighting Design: Speirs + Major (courtesy photo: James Newton)
The Shakespeare Birthplace Trust. Joint Artistic Directors and Co-Designers: Timothy O’Brien RDI and Chris Wise RDI, Lighting Design: Speirs + Major (courtesy photo: James Newton)

Quanti visitano il sito dopo il tramonto godono di un viaggio di scoperta, vivendo il giardino e i suoi artefatti attraverso il sottile gioco di luci e ombre. Come si addice a un sito che commemora uno dei più grandi narratori di tutti i tempi, l’approccio alla luce si ispira alle tecniche teatrali.

Il contrasto espressivo mette in luce le singole qualità scultoree di ciascun artefatto, mentre il paesaggio circostante funge da “palcoscenico”: questo crea una dualità contrastante nel carattere diurno e notturno del giardino – un riferimento alla distinzione indistinta tra sogni e realtà spesso temi centrali nelle opere di Shakespeare. L’illuminazione morbida del paesaggio evoca uno speciale senso di protezione, prevalentemente realizzato con una bassa intensità luminosa, ad eccezione di alcuni dettagli realizzati con un’illuminazione direzionale.

LDC LIGHTING – LIGHTING DESIGN COLLECTIVE

LDC Lighting Design Collective è specializzata in soluzioni e applicazioni di illuminazione architettonica personalizzate con un portfolio unico integrato che copre servizi all’avanguardia come la creazione di contenuti digitali, lo sviluppo di software e strategie di progettazione innovative.

LDC Lighting Design Collective team)

Il team multiculturale di lighting designer, programmatori di software e artisti digitali ha creato progetti di livello mondiale in più di 20 paesi. Come servizio complementare LDC progetta apparecchi di illuminazione contemporanei che catturano l’essenza della nostra filosofia di design. Con sede in tre studi in Europa, LDC opera a livello globale con una rete di collaboratori.

Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort – Oman

Arroccato a 2.000 metri sul livello del mare, sul bordo curvilineo di un grande canyon, Il progetto illuminotecnico per Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort ha cercato di creare momenti magici, punti di discussione e ricordi forti per gli ospiti.

L’esperienza dei visitatori è stata studiata in sequenze al fine di suscitare emozioni distintive ispirate ai panorami notturni, all’architettura e al paesaggio. Sono state utilizzate tecniche di mappatura del viaggio e di creazione di luoghi per redigere un approccio concettuale unico all’illuminazione.

Oman, AAJA Resort, esterno (courtesy: LDC Lighting Design Collective)
Oman, AAJA Resort, esterno (courtesy: LDC Lighting Design Collective)

Una delle sfide chiave era quella di curare il viaggio degli ospiti in relazione al tempo. L’obiettivo più forte era il senso di scoperta per l’ospite. La luce doveva diventare un creatore della memoria. Un’esperienza da ricordare, in un contrasto abbastanza forte da sembrare misterioso ma con una morbidezza adatta all’ospitalità di alto livello.

SVEZIA

ÅF Lighting crea soluzioni di progettazione illuminotecnica all’avanguardia in grado di affrontare le sfide di un mondo globalizzato complesso. Quasi 100 dipendenti dedicati, molti anni di esperienza e numerosi progetti premiati fanno di ÅF Lighting uno dei più grandi uffici di progettazione illuminotecnica al mondo.

Kai Piippo, Head of Design ÅF Lighting (courtesy photo: Ida Borg)

Il team multidisciplinare è composto da lighting designer, architetti, ingegneri, pianificatori, antropologi, visualizzatori, storici dell’arte e della cultura ed esperti di economia e comunicazione in grado di offrire una gamma eccezionalmente ampia di servizi e competenze nell’ambito dell’illuminazione.

Una parte fondamentale del processo di progettazione è assicurarsi che ci sia un buon equilibrio tra funzionalità, estetica e sostenibilità. Con oltre 30 anni di esperienza nel campo del lighting design e numerosi premi di design di illuminazione nazionali e internazionali, Kai Piippo è Head of Design di ÅF Lighting.

Aloud showroom – Stockholm

Nel cuore del distretto commerciale di Stoccolma, Aloud ha recentemente aperto lo showroom intelligente per la casa più avanzato d’Europa. Per questo, ÅF Lighting ha progettato il design della luce adattabile e futuristico in armonia con la sorprendente architettura, dando vita a un design di illuminazione moderno ed elegante con infinite variazioni.

Stockholm – Aloud showroom, 2017 (courtesy photo: Åke Eson Lindman)
Stockholm – Aloud showroom, 2017, by use of the parallel lighting systems with RGB (courtesy photo: Åke Eson Lindman)

Questa soluzione esclusiva di illuminazione è progettata per adattarsi a qualsiasi scenario e creata per luce LED, tranne che per due apparecchi custom per luce alogena. L’illuminazione è posizionata simmetricamente e perfettamente integrata nell’architettura per creare una soluzione olistica.

Il grande pilastro drappeggiato in tessuto sottile, illuminato dall’interno, diventa il fulcro della stanza. È stato sviluppato un software unico per controllare il sistema di illuminazione, gli oscuranti e le tende; è possibile creare una scena per ogni persona e ogni stato d’animo e illuminare quasi tutte le parti dello showroom in vari colori utilizzando i sistemi di illuminazione parallela con RGB.

FINLANDIA

VALOA DESIGN LTD

Roope Siiroinen è laureato in Lighting design, Master of Arts presso il dipartimento di illuminazione e sound design della Theater Academy nel 1995. È uno dei pionieri del design dell’illuminazione architettonica in Finlandia e ha ottenuto il riconoscimento personale del suo lavoro per lo sviluppo dell’illuminazione per l’architettura finlandese (IESF 2017).

Roope Siiroinen (courtesy photo: VALOA design Ltd)

Nel 1997 ha fondato una delle prime società di progettazione di illuminotecnica in Finlandia – VALOA design Ltd., oltre al programma di illuminazione architettonica presso la Scuola di scienze applicate di Tampere, base per la generazione di nuovi lighting designer in Finlandia. VALOA design ha realizzato progetti di illuminazione in Finlandia, paesi baltici, Europa orientale, Russia, Kuwait e Cina.

I progetti recenti più importanti sono stati illuminazione del lungofiume Deqing 2014 (Cina), Tower Hotel Sokos 2016 (1. Premio nazionale), l’illuminazione del ponte e del fiume Oulu 2017 (progetto segnalato al Lighting Design Award 2017), la National Opera e National Museum a Helsinki 2017 (progetto vincitore del concorso) e le stazioni della Western Metro 2017 (illuminazione interna ed esterna di otto stazioni).

Western Metro – Helsinki

La Western Metro si trova a Helsinki, capitale della Finlandia. La soluzione di progettazione principale è l’integrazione di illuminazione e architettura con temi individuali per ogni stazione.

Helsinki, Western Metro. Tapiola station (courtesy photo: VALOA design Ltd)
Helsinki, Western Metro. Koivusaari station (courtesy photo: VALOA design Ltd)

La luce indiretta e l’illuminazione di superfici trasparenti creano un aspetto urbano e moderno. L’illuminazione adattiva segue il ritmo della luce del giorno per uniformare i contrasti tra esterno e interno. L’illuminazione generale è nascosta nelle strutture e l’abbagliamento è ridotto al minimo. In un quadro generale, l’aspetto di ogni stazione è abbastanza neutrale senza enfatizzazioni.

Il compito della luce è quello di migliorare l’architettura e offrire un supporto visivo, funzionale e sostenibile per la vita quotidiana della capitale. La Western Metro si articola su 6.800 punti luce, con sistema di controllo DALI e DMX e apparecchi con tecnologia LED.

(Schede a cura di Massimo Maria Villa)

 

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