Olafur Eliasson: la luce può cambiare il mondo

Olafur Eliasson – “Rainbow Assembly” (courtesy photo: Hyunsoo Kim)

Nei suoi ultimi lavori l’artista Olafur Eliasson riporta il tema della Natura nell’ambito del museo d’arte. Elementi come la luce, il vento, l’acqua e la pietra diventano materiale artistico nella sua nuova esposizione “The Parliament of Possibilities” in una mostra al Leeum Samsung Museum of Art, a Seoul, a cura di Woo Hye-soo, nella quale troviamo proposte 22 fra le più importanti opere dell’artista, dai primi lavori degli anni ’90 fino ai nuovi lavori creati per questa esposizione.

Nella visione critica qui suggerita  dall’artista c’è la considerazione di come sia la relazione fra noi e l’atmosfera del nostro pianeta a influenzarci, e come questo non sia più un fatto di Natura, ma sia diventato assolutamente una questione di Cultura. In un’opera esposta, “Assembly Rainbow” ci troviamo di fronte essenzialmente ad un ambiente buio definito da una cortina d’acqua nebulizzata illuminata da una serie di spot, cortina che crea arcobaleni davanti agli occhi degli osservatori, in un effetto illusorio che cambia in continuazione.

C’è la luce, l’acqua e la visione del nostro occhio da una determinata angolazione: e questo è ancora una volta per l’artista la prova che due persone diverse vedranno cose diverse, perché “…lo sguardo di ognuno di noi è unico e la visione del mondo dipende quindi dai nostri occhi”. Con queste sue nuove opere l’artista vuole una volta di più esaltare il ruolo dell’osservatore e fruitore dell’opera quale vero e proprio portatore di “significato”, completamento circolare dell’opera.

Olafur Eliasson - "Your impredictable Path"
Olafur Eliasson – “Your impredictable Path” (courtesy photo: Hyunsoo Kim)

L’artista è infatti secondo Eliasson soltanto un tecnico “operatore di macchina”, mentre è appunto l’osservatore  il vero creatore del significato finale dell’opera.

In un altro lavoro, “Your Unpredictable Path” troviamo migliaia di sfere di cristallo colorate su uno sfondo nero all’interno del quale i visitatori si vedono riflessi capovolti sulla superficie delle sfere, a sottolineare in modo dinamico la natura effimera e contingente del nostro tempo.

Ancora, troviamo capovolta la gravità naturale dell’acqua in “Reversed Waterfall”, un lavoro dove l’acqua viene pompata verso l’alto in un ponteggio su quattro livelli, a sottintendere lo stato delle relazioni oggi esistenti fra attività dell’uomo e Natura.

Olafur Eliasson - "Reversed Waterfall"
Olafur Eliasson – “Reversed Waterfall” (courtesy photo: Hyunsoo Kim)

Infine in “The Shape of Disappearing Time” troviamo un modello di illuminazione in forma geometrica basato su quanto creato dal matematico Paul Schatz nel 1929: Eliasson ha messo la luce all’interno dell’oggetto 3D, creando un pattern  affascinante di luci e ombre nell’ambiente espositivo.

Olafur Eliasson - A sinistra, l'opera "The Shape of disappearing time"
Olafur Eliasson – A sinistra, l’opera “The Shape of disappearing time” (courtesy photo: Hyunsoo Kim)

Eliasson è convinto che è la gente comune ad avere il potere di cambiare il mondo e una delle sue ultime opere è disponibile presso il negozio del museo, piuttosto che nella galleria: si tratta di “Little Sun”, una piccola lampada a forma di girasole, alimentata da energia solare. L’artista ha avuto parte attiva nella creazione e produzione di questa lampada, come parte del suo impegno per portare l’energia sostenibile a tutti.

La mostra sarà visibile fino al 26 febbraio 2017.

(Massimo Maria Villa)

 

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