Nuove strategie di luce dinamica per il PalaCongressi

 

Rimini, l’edificio del PalaCongressi (courtesy photo: Creative Commons By-Sa 3.0)

Intervenire su architetture preesistenti per creare nuovi scenari di illuminazione: grazie a quanto è stato realizzato da Claypaky e all’esperienza nell’installazione di scenografie luminose di Sound D Lite, il Palacongressi di Rimini risplende ora di nuova luce

Il concept architettonico originale prevedeva per quest’area una illuminazione esterna tradizionale, basata su molteplici pannelli strutturati in serie, disposti all’interno degli 11 settori nei quali è ripartita la facciata. In corrispondenza di ogni settore in una certa posizione la presenza di una serie di sostegni assimilabili ad elementi di design fungevano da supporto nella parte superiore a due coppie di apparecchi diffusori tradizionali a scarica.

L’effetto di illuminazione generato produceva una luce bianca statica diffusa su tutta la superficie. Questa soluzione non risultava adatta per gli allestimenti in occasione dei vari eventi, durante i quali bisognava ricorrere ad installazioni temporanee impiegando diffusori di luce colorata.

Fino a quel momento la realizzazione degli eventi in programma durante l’anno erano stati presi in carico da vari service, tra cui Sound D Light di Pesaro, che in occasione dei vari appuntamenti posizionava gli apparecchi per l’illuminazione temporanea, spegnendo l’illuminazione statica a luce bianca e sostituendola con quella dinamica. Questo comportava frequenti spese di allestimento e problematiche connesse alla sicurezza, poiché bisognava cablare i prodotti e fare fronte a tutti gli svantaggi tipici di una installazione temporanea (tempi e costi di allestimento, messa in sicurezza del sito).

Le richieste della committenza

I desiderata posti dalla committenza dell’Ente Fiera di Rimini – nati dall’esigenza di poter realizzare soluzioni di illuminazione temporanee ma gestibili attraverso il progetto di un’installazione permanente – partivano dalla richiesta di un intervento non invasivo che ovviamente facesse riferimento ai supporti di illuminazione preesistenti.

Le soluzioni concordate per l’intervento

Il committente Ente Fiera di Rimini dopo aver deciso come procedere ha valutato varie opzioni di prodotto e con i responsabili tecnici di Claypaky e con Sound D Light ha avuto diverse occasioni di incontro per poter definire le migliori soluzioni da adottare.

In conclusione, nella volontà di andare a sostituire questi apparecchi di illuminazione tradizionale con lampade a scarica con la gamma di riflettori ‘Odeon’, è stato possibile riscontrare come in pratica il riflettore ‘Odeon’ Flood Medium RGBW andava ad inserirsi perfettamente nella logica di refitting prevista dall’intervento. Sono stati per questo installati 22 ‘Odeon’ Flood Medium RGBW con ottica da 25°: 2 ‘Odeon’ Flood Medium, posizionati su ogni sostegno già esistente.

La potenza espressa dell’Odeon Flood Medium è di 250 W per ogni unità, quindi per ogni punto sono stati installati 500 W. Dal punto di vista prestazionale in termini di efficienza questo proiettore è risultato il più performante.

Scenari di colore e bianco dinamico: le prestazioni

Questi 11 punti luce hanno la possibilità di illuminare completamente l’intera struttura tonda inclinata della facciata, con la possibilità di molteplici colorazioni grazie alla tecnologia RGBW, oppure un bianco dinamico in un range che va da 2700 a 7000 K, attraverso 255 temperature colore differenti del bianco (una funzione chiamata CCT), in funzione del messaggio che si intende ottenere, in funzione del momento o del particolare evento da realizzare, con la possibilità quindi di realizzare un colore o una tonalià di bianco legato al concept dell’evento.

Il posizionamento realizzato degli apparecchi prevede che ogni settore della facciata sia ripartito sui due apparecchi in funzione del loro puntamento.

L’attuale progetto realizzato allarga decisamente il tema della gestione del colore a quella che è la struttura complessiva del volume architettonico, agendo anche eventualmente in modo differenziato sui settori della facciata con colorazioni diverse.

Rimini, un’altra immagine del complesso architettonico del PalaCongressi
Rimini, PalaCongressi. Le riprese aeree realizzate con un drone permettono di valutare l’illuminazione dinamica notturna (courtesy: Claypaky)

Assicurare la massima protezione antivandalica

Con un grado di protezione IP65 e IK09 viene assicurata inoltre la completa protezione antivandalica dei riflettori, con la massima resistenza ai più diversi agenti atmosferici. Un’altra problematica che è stata risolta è stata quella della ‘pulizia’ formale, eliminando la potenziale presenza di supporti o elementi aggiuntivi che portassero distorsione al design architettonico dell’edificio, grazie al fatto che i riflettori ‘Odeon’ vengono fissati all’interno della base senza elementi a vista.

Dettaglio dell’illuminazione (courtesy: Claypaky)

Un ultimo aspetto non meno importante risiede nel fatto di avere la manutenzione facilmente accessibile, in quanto le connessioni elettriche sono posizionale nella base coperta che permette una manutenzione e/o sostituzione sicura dei componenti.

(a cura di Massimiliano Biava – Brand Manager – Linea Architetturale, Claypaky)

 

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