Per una nuova norma sull’Illuminazione dei Beni Culturali

 

Costanza Cucci

In ambito museale un’illuminazione adeguata è ingrediente essenziale per consentire al pubblico la massima visibilità e fruibilità delle opere in esposizione.

La progettazione dell’illuminazione nell’ambiente espositivo è quindi fondamentale anche per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico a cui l’istituzione museale deve assolvere, insieme alla salvaguardia del patrimonio, garantita dalla messa a punto di corrette condizioni ambientali e di conservazione sul lungo periodo.

L’ottimizzazione dell’ambiente luminoso vede facilmente in conflitto le esigenze della fruizione con quelle della conservazione: la radiazione luminosa rappresenta infatti uno degli agenti primari di degrado dei materiali, i quali – esposti alla luce in modo prolungato o con illuminazione non adeguata – possono subire alterazioni irreversibili.

Castello della Manta, Saluzzo. Salone Baronale, Ciclo di affreschi

L’entità del danno foto-indotto su un oggetto composito, quale può essere un’opera d’arte, è difficile da valutare perché dipende da molteplici attori, legati sia alle caratteristiche dei materiali costituenti il manufatto sia alla tipologia di ambiente espositivo nel suo insieme.

Data la complessità del problema e l’impossibilità di contemplare tutte le possibili situazionipratiche, nell’allestimento di esposizioni, temporanee o permanenti, diventa essenziale poter quindi far riferimento a linee guida e standard normativi in materia di prevenzione del danno fotoindotto in ambiente museale.

L’attuale situazione a livello di standardizzazione di criteri e procedure è in piena evoluzione. Il riferimento più recente a livello internazionale è la Technical Specification CEN/TS 16163:2014 “Conservation of Cultural Heritage – Guidelines and procedures for choosing appropriate lighting for indoor exhibitions”, elaborato nell’ambito del CEN (Comitato Europeo di Normazione), pubblicato nel 2014 e recepito nello stesso anno dall’UNI (Ente Italiano di Normazione), che ne ha pubblicato la versione italiana. Il documento CEN/TS 16163:2014, inteso a fornire indicazioni e criteri per predisporre una corretta illuminazione di ambienti espositivi e museali interni, è tuttavia classificato come specificazione tecnica e quindi – pur rappresentando una valida guida tecnica – non ha lo status di standard normativo.

Inoltre, la rapidissima evoluzione del settore illuminotecnico negli ultimi anni, specialmente sul versante delle nuove sorgenti LED, impone un continuo aggiornamento dei contenuti tecnici delle linee guida, che dovrebbero tenere conto delle nuove possibilità offerte dagli ultimi sviluppi tecnologici.

Date queste premesse, nel maggio 2016 presso l’UNI è stato avviato il nuovo gruppo di lavoro GL14 “Illuminazione dei beni culturali”, misto tra la Commissione UNI/CT 023 “Luce e illuminazione” e la Sottocommissione UNI/CT 033/SC 01 Beni culturali del GL04 Ambiente. Il gruppo GL14, coordinato da chi scrive queste note, ricercatrice presso l’Istituto di Fisica Applicata ‘Nello Carrara’ del CNR di Firenze (IFAC-CNR), riunisce competenze diverse, che spaziano dal settore dell’illuminotecnica, a quello della progettazione, a quello della scienza per la conservazione dei beni culturali.

Il GL14 sta lavorando in questi mesi alla stesura di un nuovo documento che – prendendo le mosse dal testo della CEN/TS 16163:2014 – ne aggiorni i contenuti integrandoli ove necessario. L’obiettivo finale è la redazione di una norma, da proporre anche a livello internazionale alla discussione del comitato CEN, che possa offrire un riferimento esauriente e tecnicamente aggiornato, e colmi la lacuna oggi esistente a livello di standardizzazione in materia di illuminazione di spazi museali interni. I lavori del gruppo procedono attualmente nel rispetto degli obiettivi temporali prestabiliti, secondo cui la finalizzazione del documento dovrebbe avvenire nel giro di un anno e mezzo.

Costanza Cucci Ricercatrice presso l’Istituto di Fisica Applicata ‘Nello Carrara’ (IFAC-CNR) – Coordinatrice Gruppo di Lavoro UNI/CT 023/GL 14 “Illuminazione beni culturali (misto tra Luce e Illuminazione /Beni culturali)

 

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