Luce e Design

Nuova luce per il simbolo di Milano

Milano. L’illuminazione della Guglia Maggiore con la statua della Madonna Assunta (courtesy photo: Walter Carrera, Futuro Luce)

La Madonnina del Duomo di Milano si staglia dalla Guglia Maggiore rivestita di una nuova luce, grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie a LED. La celeberrima opera, realizzata nel 1774 dallo scultore Giuseppe Perego, è la statua in rame dorato raffigurante la Madonna Assunta posta sulla guglia maggiore del Duomo di Milano

Alta 4,16 m la statua con la Madonna Assunta domina la cattedrale della città di Milano e la piazza dall’altezza di 108,5 m e ne costituisce il simbolo per eccellenza. La precedente illuminazione della Madonnina era realizzata con lampade PAR, soggette a frequenti problemi e sostituzioni, nonché ad un elevato consumo energetico; gli apparecchi equipaggiati con questa tipologia di lampada erano ancorati a due cerchi metallici posti alla base della statua su due ordini di altezza. A causa della ripartizione delle intensità luminose, ed alle geometrie di installazione poco favorevoli non tutta la statua risultava però illuminata, con la presenza di numerose zone d’ombra soprattutto nella parte posteriore.

Il nuovo progetto di illuminazione

La Veneranda Fabbrica, ente preposto alla costruzione, al restauro e all’amministrazione del Duomo, con più di seicento anni di storia, è stata protagonista di questo importante intervento, il cui progetto illuminotecnico è stato curato dall’ing. Pietro Palladino, dello Studio Ferrara Palladino Lightscape di Milano, incaricato anche del rinnovamento dell’illuminazione della facciata, degli spazi esterni ed interni della cattedrale. I lavori, per i quali è risultata determinante la collaborazione del Comune di Milano e di a2a, sono stati avviati su impulso del consiglio di amministrazione e sostenuti economicamente in toto dalla Veneranda Fabbrica.

La nuova illuminazione, realizzata con sistemi LED (Futuro Luce) ed inaugurata in occasione del Natale 2017, si è posta l’obiettivo di risolvere le problematiche del precedente impianto, donando un maggior risalto anche alla parte posteriore alta della statua.

Duomo di Milano. Illuminazione della statua della Madonna Assunta. Studio della configurazione del posizionamento frontale dei proiettori  (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape, Milano)
Milano. Rendering a falsi colori degli illuminamenti realizzati – nella parte frontale (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape, Milano)
Duomo di Milano. Illuminazione della statua della Madonna Assunta. Studio della configurazione del posizionamento dei proiettori nella parte posteriore (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape, Milano)
Milano. Rendering a falsi colori degli illuminamenti realizzati nella parte posteriore (courtesy: Ferrara Palladino Lightscape, Milano)

Sono stati dunque posizionati 21 proiettori LED ad un’altezza più elevata, permettendo un angolo di proiezione più favorevole. L’utilizzo di proiettori LED con diverse ottiche, da 10 a 100°, ha consentito inoltre di illuminare la statua in tutta la sua volumetria, riducendo le zone di ombra. I valori di illuminamento ottenuti sono nell’ordine dei 1000 lx.

Milano. L’illuminazione della Guglia Maggiore del Duomo con la Madonnina (courtesy photo: Walter Carrera, Futuro Luce)

Gli apparecchi

Gli apparecchi a LED utilizzati (di Futuro Luce, modello ‘Dubai 4’), si caratterizzano per dimensioni e peso contenuti (7 cm di diametro per 0.5 kg di peso), nonché per un consumo energetico estremamente ridotto (10 W ciascuno). Orientabili da 0 a 105° con staffa graduata, questi apparecchi permettono un puntamento estremamente preciso, garantendo inoltre la totale protezione contro polvere e acqua, con IP67.

Dal punto di vista strutturale, i proiettori sono stati installati su bracci telescopici e snodati in carbonio, ancorati ai cerchi metallici esistenti con appositi giunti. I bracci così strutturati offrono al sistema una buona resistenza e al contempo permettono la giusta flessibilità per realizzare i puntamenti nel modo più preciso possibile.

L’intervento si è inoltre rilevato particolarmente delicato dal punto di vista dell’installazione, richiedendo per la particolare collocazione della statua l’azione di operai specializzati rocciatori. Per garantire una totale illuminazione, in particolare del volto, è stato utilizzato un supporto supplementare costituito da uno sbraccio addizionale di 1 m che, partendo sempre dall’alabarda, raggiunge una posizione di circa 70 cm dalla schiena della statua della Madonnina per l’illuminazione del busto e del volto.

L’intervento è stato infine completato con l’utilizzo di un braccio posteriore controventato per l’illuminazione della schiena e della nuca. Il risultato progettuale ottenuto con questo intervento è stato dunque quello di un’ illuminazione a 360°, che regala all’osservatore tutto lo splendore della Madonnina del Duomo di Milano da qualunque direzione la si osservi.

(Walter Carrera)

I SISTEMI UTILIZZATI: ‘DUBAI 4’

I proiettori quadriled della serie ‘Dubai 4’ Futuro Luce ad elevata efficienza (> 120 lm/W) sono stati studiati per l’illuminazione universale in ambienti esterni, dall’illuminazione della vegetazione all’illuminazione diffusa delle facciate di edifici.

Il proiettore quadriled della serie ‘Dubai 4’ (Futuro Luce)

Attraverso differenti configurazioni di ottiche secondarie ad elevata efficienza, che producono un’ampia gamma di effetti luminosi, possono essere utilizzati come proiettori a luce concentrata per l’illuminazione di dettagli architettonici importanti, o come washer e wall washer.

Equipaggiato di LED High Power (configurazione a 4 LED CREE XP-E o XP-G / 3x Seoul P5II), con un flusso totale fino a 880 lm (a 85°C), con tc luce bianca 2800 – 3200 – 4200 – 5500 K e un grado di accuratezza del lotto LED (binning) di 2 step ellisse MacAdam. L’indice di resa colore CRI è >90 (per tc 2800 – 3200 K), >80 (4200 – 5500 K).

Disponibile anche in versione RGB. Il fissaggio con staffa, regolabile da 0 a 105° e ruotabile di 180°, rende la posa agevole e ne consente un utilizzo versatile in ogni contesto.

Il grado di protezione IP67 e l’ottimo mantenimento del flusso luminoso e della stabilità del colore nel tempo ne fanno la soluzione ideale per applicazioni di prestigio.