Nella vetrina del gusto

 

Colpo d’occhio sul grande store Eataly a Roma (cortesia: Philips Lighting)
Colpo d’occhio sul grande store Eataly a Roma (cortesia: Philips Lighting)

Dal recupero di un edificio abbandonato da 20 anni in una zona di Roma posta un po’ a latere dei consueti itinerari turistici, è nato il progetto di un originale spazio ibrido, che unisce lo shop al ristorante e insieme allo store market. Nell’articolo, le scelte realizzate con il progetto di illuminazione

Il nuovo Eataly di Roma, brand nato per esaltare i contenuti di forza del cibo “Made in Italy”, inaugurato questa estate nel quartiere di Roma Ostiense su una superficie complessiva di 16.000 m2  su quattro livelli, ha scelto di puntare sulla qualità del progetto di illuminazione quale segno distintivo della propria presenza, nella logica progettuale di unire il concept del layout definito dall’ approccio scenografico all’architettura alle scelte impiantistiche operate nella direzione del risparmio energetico.

Eataly, Roma. Colpo d’occhio sul grande volume architettonico interno. Visibili le grandi sospensioni Hope (Luceplan) (cortesia: Philips Lighting)
Eataly, Roma. Il  grande volume architettonico interno. Visibili le grandi sospensioni Hope (Luceplan) (cortesia: Philips Lighting)

L’illuminazione dell’area di ingresso

L’illuminazione generale funzionale degli ingressi è stata realizzata con apparecchi a luce LED (eW Graze Powercore, Philips Lighting), con temperatura di colore bianco neutro, in modo da ottenere una colonna di luce a tutta altezza nell’area centrale, per soddisfare da un lato tutti i requisiti illuminotecnici richiesti dalla normativa e dall’altro per rispondere in modo coerente alla forma architettonica dello spazio, caratterizzato da ampie vetrate a tutta altezza, dove la luce naturale assume un ruolo non soltanto funzionale, rappresentando a un tempo una componente essenziale dell’identità dello store.

Sopra la zona d’ingresso sono inoltre posizionate su tre livelli cinque sospensioni Hope (Luceplan) su tre livelli, due in corrispondenza della zona libreria/internet, uno nella zona centrale e due nella zona delle casse. Tutti i lampadari sono stati installati a quote elevate ed equipaggiati con lampade tipo Master LED (Philips).

L’illuminazione delle aree dedicate alla ristorazione

L’area del terzo piano dedicata alla ristorazione è stata illuminata con apparecchi di design dalla luce soft grazie ad una riuscita integrazione tra la tecnologia a LED Philips ed il design degli apparecchi Hope di Luceplan.

Eataly, Roma. Un’immagine per mostrare l’illuminazione realizzata per una delle aree dedicate alla ristorazione. Sono visibili i proiettori a binario (StyliD) (cortesia: Philips Lighting)
Eataly, Roma. Un’immagine per mostrare l’illuminazione realizzata per una delle aree dedicate alla ristorazione. Sono visibili i proiettori a binario (StyliD) (cortesia: Philips Lighting)

Mentre l’illuminazione di tipo funzionale delle aree di vendita ai vari piani è garantita da proiettori su binario (tipo StyliD, di Philips) con diverse potenze e ottiche, per illuminare gli scaffali dell’area Grocery sono stati installati apparecchi Maxos LED (sempre di Philips), in modo da ottenere una maggiore uniformità del fascio. Sopra le aree di ristorazione, sono stati installati gli apparecchi Costanzina e Archetype a sospensione (Luceplan) con illuminazione a luce bianco calda, in diverse colorazioni.

L’illuminazione delle sale conferenze

Le sale conferenze sono state caratterizzate dalla presenza dei Luminous Textile, pannelli luminosi a LED rivestiti di tessuto Kvadrat, che sono stati progettati per mimetizzare la logica applicativa del sistema di illuminazione con il design architettonico, creando ad un tempo un elemento ad alto impatto scenografico su cui visualizzare molteplici effetti in proiezione (immagini e colori dinamici grazie ad un sistema computerizzato dedicato).

Le sale conferenze sono state caratterizzate dalla presenza dei Luminous Textile, pannelli luminosi a LED rivestiti di tessuto Kvadrat (cortesia: Philips Lighting)
Le sale conferenze sono state caratterizzate dalla presenza dei Luminous Textile, pannelli luminosi a LED rivestiti di tessuto Kvadrat (cortesia: Philips Lighting)

Per i salottini si lettura sono state invece adottate lampade da terra (Grande Costanza e Lady Costanza, di Luceplan) e lampade da tavolo per l’area internet (BapLED di Luceplan), per un’illuminazione puntuale sulle postazioni.

L’illuminazione generale è stata realizzata invece con gli apparecchi Petale, sempre di  Luceplan che, grazie alla loro forma morbida e all’emissione della luce verso l’alto e verso il basso, crea un’atmosfera accogliente e rilassante. Tutti i lampadari, installati a quote elevate, sono stati equipaggiati con lampade tipo MASTER LED di Philips.

L’illuminazione esterna

Una particolare attenzione è stata attribuita all’illuminazione esterna, che ha previsto l’utilizzo di apparecchi a luce bianca neutra installati sotto i porticati ( si tratta di apparecchi eW Graze Powercore, di Philips) e di soluzioni LED incassate a pavimento ( apparecchi DecoScene LED, sempre di Philips) per l’illuminazione delle arcate: le vetrate a tutta altezza sono illuminate dall’interno (con apparecchi iColor Graze Powercore, sempre a luce LED); si tratta di soluzioni che permettono di gestire scenografie d’illuminazione statiche o dinamiche a luce bianca o colorata.

L’utilizzo di soluzioni LED attente al risparmio energetico e alla riduzione degli interventi di manutenzione, in una logica di integrazione tra funzionalità e design, hanno in questo modo caratterizzato l’illuminazione scelta da Eataly per il nuovo megastore di Roma, rispondendo in questo ai desiderata della committenza che – nelle parole di Oscar Farinetti, ideatore e fondatore di Eataly – si era posta l’obiettivo di “valorizzare al meglio la bellezza della grande offerta agroalimentare italiana

 

Eataly Roma e il controllo dell’illuminazione

LedControl Srl opera come società d’ingegneria specializzata nella gestione digitale della luce, con tutte le competenze specifiche nell’ambito del lighting e della building automation. La società si occupa della definizione progettuale delle corrette piattaforme hardware dedicate ai sistemi di controllo degli apparecchi, così come allo sviluppo di soluzioni personalizzate, oltre che della configurazione e messa in opera degli impianti , anche per quanto attiene l’integrazione con i sistemi di automazioni degli edifici (BMS).

Abbiamo parlato del lavoro sviluppato per lo store Eataly di Roma con Andrea Balzarotti (responsabile della configurazione) e Matteo Cecconello (responsabile tecnico on-site).

Andrea Balzarotti
Andrea Balzarotti

Quali sono state le problematiche riscontrate in questo impianto/cantiere in fase di installazione?

Dal nostro punto di vista non abbiamo riscontrato errori nel cablaggio eseguito dall’installatore. Nonostante l’estensione dell’impianto d’illuminazione decorativo, il numero di moduli del sistema di controllo è stato molto limitato e la loro tipologia ha facilitato la loro l’installazione sia nei quadri elettrici che in campo.

Qual è il principale plus dell’impianto/di tutte le tecnologie installate?

L’architettura dell’impianto è formata da tre categorie di prodotti: apparecchi d’illuminazione, ausiliari elettrici per la loro alimentazione e sistema di controllo. La connessione tra il sistema di controllo e gli ausiliari elettrici (Data Enabler PRO) è stata estremamente semplificata grazie alla dorsale Ethernet, che ha permesso di utilizzare soluzioni di networking IT standard. Inoltre le tecnologie proprietarie di Philips Color Kinetics per il controllo delle sorgenti LED di tipo “iColor” hanno permesso di ottimizzare il cablaggio verso gli apparecchi, sia in termini di numero di cavi che di topologia di connessione.

E a proposito del funzionamento, quale si è rivelato il più grande vantaggio?

Si è utilizzato un sistema di controllo DMX molto performante (Pharos Controls LPC2) che, al contrario degli altri prodotti sul mercato, permette la gestione scenografica contemporanea di più zone in modo indipendente l’una dalle altre. In pratica il sistema permette di richiamare su una particolare zona le atmosfere luminose configurate in fase di startup dell’impianto, senza che ciò vada ad influenzare le scenografie presenti sulle altre zone dell’edificio.

La modalità di gestione dell’impianto permette molteplici opzioni che vanno dal controllo automatico di eventi basati su ora/calendario al controllo diretto dell’utente, sia tramite tastierini incassati a muro che tramite dispositivi mobile (tablet, smartphone) collegati tramite WiFi.

Quali sono, secondo lei, le soluzioni più innovative utilizzate in questo impianto?

Il sistema di controllo utilizza la tecnologia DMX-OverEthernet, in particolare il protocollo KiNet. Ciò permette di gestire più universi DMX contemporaneamente, cioè un elevatissimo numero di canali.

La tecnologia Ethernet garantisce inoltre la velocità di trasmissione dei comandi, eliminando le possibili latenze che determinerebbero effetti indesiderati nelle transizioni scenografiche dei colori degli apparecchi. Tutto il sistema è inoltre gestito anche da un’interfaccia grafica accessibile da un qualsiasi web browser presente sui vari dispositivi di mercato (PC, tablet e smartphone).

Chiaramente l’accesso viene limitato agli amministratori di sistema e la sicurezza è garantita dalle consuete soluzioni standard utilizzate nel mondo IT. Inoltre, dal punto di vista della manutenzione, il sistema di controllo e gli apparecchi d’illuminazione sono compatibili con la tecnologia DMX-RDM e questo garantisce la bidirezionalità della comunicazione tra sistema e singolo apparecchio.

In tal modo è possibile gestire centralmente non solo l’attivazione delle scenografie, cioè dei colori implementati dall’apparecchio nel tempo, ma anche la sua configurazione e la sua manutenzione.

Cartello lavori

Eataly – Roma

Progettazione illuminotecnica: Francesca Manduca (Philips Lighting); Giovanni Giordano (Luceplan)

Apparecchi di illuminazione: Philips Lighting, Luceplan

figura f uno

 

 

 

 

 

 

 

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