Luce e Design

Natura e accenti cromatici per l’architettura

 

Bergamo, Torre del Gombito. Nell’immagine, una fase della sequenza cromatica di transizione fra il rosso e il blu (cortesia: Clay Paky)

A Bergamo è stata recentemente realizzata l’illuminazione monumentale scenografica della Torre del Gombito, edificata nel XII secolo, per la internazionale “I Maestri del Paesaggio”, con un interessante progetto di rilettura e valorizzazione di un edificio storico nevralgico nella storia della città

La Torre del Gombito, costruita a Bergamo nel XII secolo , è un edificio in stile romanico in blocchi di pietra arenaria edificato nel cuore della antica città romana, in corrispondenza del punto di incrocio dei due assi viari del cardo e del decumano: all’incrocio, in latino ‘compitum’, dunque nel ‘gomito’ nell’espressione dialettale locale.

L’idea di voler lavorare su un progetto di illuminazione dedicato a questo edificio per rappresentare il concept programmato per l’edizione 2017 de ‘I Maestri del Paesaggio’, la Natura, si è quindi fondata su due aspetti simbolici che questa torre come la Natura rappresenta: la centralità e la ‘fortezza’, caratteristiche proprie alla ‘resilienza’ del mondo naturale e ad un edificio come questo, una costruzione medievale di tipo difensivo.

Il concept illuminotecnico

Per questo forse la volontà di sottolineare con un progetto di illuminazione la centralità simbolica dell’edificio così come quella della Natura, pietra d’angolo su cui si fonda il nostro mondo, ha qui sviluppato a proprio favore lo ‘svantaggio’ iniziale dato dalla necessità di non poter posizionare gli apparecchi di illuminazione con puntamenti di tipo classico, proiettando cioè la luce facciata per facciata, ma esaltando al contrario proprio l’illuminazione “angolare” dello spigolo tra le due facciate.

Bergamo, Torre del Gombito. Rendering di progetto con vista dall’alto della collocazione della torre e indicazione dei puntamenti realizzati (cortesia dell’autore)

Il concept illuminotecnico realizzato dal progetto – che si è avvalso dell’utilizzo di 6 riflettori ‘Odeon’ Flood Maxi RGBW di Clay Paky (4 con ottiche con apertura di 15° e 2 con ottiche da 25°) – si è quindi tradotto nella definizione di una serie di scenari luminosi utilizzando il rosso del fuoco e il blu profondo dell’acqua come colori fondamentali, attraverso un passaggio morbido e graduale dall’uno all’altro.

Bergamo, Torre del Gombito. (cortesia: Clay Paky)
Bergamo, Torre del Gombito. (cortesia: Clay Paky)

Un’altra scelta importante definita in fase progettuale ha riguardato l’intensità luminosa della proiezione: per illuminare le due facce principali della torre, una quasi per l’intera estensione nei suoi 53 m di altezza, l’altra per circa la metà, essendo la parte bassa della stessa coperta da un edificio, si è scelto di concentrare volutamente su superfici con diverse ampiezze lo stesso flusso luminoso, in modo da rendere più consistente dal punto di vista percettivo il colore sulla parte della torre visibile dalla città bassa e dall’autostrada.

Il sistema di gestione.  E’ stato utilizzato per la gestione degli scenari di questa realizzazione un sistema DMX wireless, che ha avuto il compito di sincronizzare gli effetti cromatici, costituiti da una dissolvenza di colori sincronizzata, che investe la torre dall’alto al basso. Il tempo di transizione da un colore all’altro è stato impostato con una velocità idonea ad apprezzarne l’effetto senza disturbare la vista.

(Massimiliano Biava, Brand Manager – Linea Architetturale, Clay Paky)

 

BERGAMO. SCENARI DI LUCE PER LA TORRE DEL GOMBITO

Installazione

Zona Balcone B&B “ lato torre 52 m”, illuminato con 3 Odeon Flood Maxi:

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW, ottica 15°, flusso luminoso 8650 lm, 101.975 Candele, per illuminare la parte alta della torre

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW, ottica 25°, flusso luminoso 8200 lm, 28.575 Candele, per illuminare il registro intermedio

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW, ottica 25°, flusso luminoso 8200 lm, 28.575 Candele, per illuminare la parte bassa della torre

Zona Balcone B&B. I riflettori ‘Odeon’ posizionati per l’illuminazione della torre (cortesia dell’autore)

Zona Balcone Suore “ lato torre 25 m circa”, illuminato con 3 Odeon Flood Maxi:

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW, ottica 15°, flusso luminoso 8650 lm, 101.975 Candele, per illuminare la parte alta della torre

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW, ottica 15°, flusso luminoso 8650 lm, 101.975 Candele, per illuminare il registro intermedio

n. 1 Odeon Flood Maxi RGBW , ottica 15°, flusso luminoso 8650 lm, 101.975 Candele, per illuminare la parte bassa della torre

Zona Balcone Suore. Rendering di progetto dei puntamenti effettuati (cortesia dell’autore)

Scenari luminosi programmati

L’effetto luminoso di apertura vedeva tutta la torre rossa e in chiusura tutta blu, ma con sequenze intermedie nelle quali questi colori si alternavano ciclicamente:

Lato Zona Balcone B&B

15° ( parte alta) ed il 25° ( parte intermedia) sincronizzati con lo stesso colore , mentre il 25° ( parte bassa) andava a miscelare il colore opposto

Zona Balcone B&B ‘lato torre 52 m’. Rendering a falsi colori isolux

Lato Zona Balcone Suore

15° ( parte alta) ed il 15° ( parte intermedia) sincronizzati con lo stesso colore , mentre il 15° ( parte bassa) andava a miscelare il colore opposto

Zona Balcone Suore ‘lato torre 25 m’. Rendering a falsi colori isolux (cortesia dell’autore)

I proiettori “Odeon” di Clay Paky sono stati progettati e sviluppati specificamente per l’illuminazione architetturale, quindi per installazioni fisse e non temporanee. Dal punto di vista delle opzioni a disposizione del progettista, oltre all’utilizzo di una sorgente luminosa di lunga durata, questi apparecchi hanno una temperatura colore del bianco regolabile da 2700 a 7000K, insieme all’opportunità di lavorare con una gamma pressochè infinita di tonalità cromatiche, dai colori più saturi alle tinte pastello.

Beppe Cividini, titolare di Milleluci Service di Bergamo, ha allestito e contribuito alla finalizzazione del progetto artistico