National Trust. Uno studio sulla luce naturale

Ickworth House. Bury St. Edmunds, Suffolk, England. La Smoking Room (courtesy photo: National Trust Images)
Ickworth House. Bury St. Edmunds, Suffolk, England. La Smoking Room (courtesy photo: National Trust Images)

Nel Regno Unito, gli orari di visita per alcune delle proprietà di carattere storico più importanti del patrimonio gestito dal National Trust potrebbero cambiare dopo che una nuova tecnologia ha rivelato che i tempi di esposizione giornalieri di quadri e arredi risultavano essere nocivi per il danneggiamento portato dalla luce naturale.

L’ Università di Loughborough ha fatto infatti ricorso allo stato dell’arte della tecnologia per monitorare come la luce naturale cade su dipinti, mobili e tessuti durante tutta la giornata. I risultati saranno utilizzati per elaborare nuove linee guida su quando i sistemi di oscuramento delle finestre dovrebbero essere utilizzati per evitare l’invecchiamento prematuro dei preziosi oggetti d’antiquariato e delle opere d’arte.

Lo studio iniziale è stato condotto all’interno della Ickworth House dove speciali apparecchiature di imaging e rendering hanno effettuato misurazioni su dove insiste la luce naturale in diversi momenti nel corso della giornata e per diversi mesi dell’anno. Le misure di esposizione sono state raccolte ogni 10 minuti in luoghi diversi e convertite in misure fisiche dei livelli di illuminamento.

"The Library", Ichworth House (courtesy photo: NTPL/Andreas von Einsiedel)
“The Library”, Ichworth House (courtesy photo: NTPL/Andreas von Einsiedel)

In ogni edificio di valore storico si dovrà costruire un modello specifico di come l’illuminazione arriverà sulle pareti a seconda della disposizione delle finestre e l’ora del giorno,” ha detto John Mardaljevic, professore di Building Daylight Modelling presso il Dipartimento di Ingegneria Edile e Civile. “…Si è trattato della prima volta, nella quale è stato possibile utilizzare un sistema HDR in un ambiente di valore storico tale da creare un’immagine cumulativa della luminanza, dalla quale derivare una misura fisica dell’esposizione alla luce attraverso la ripresa grandangolare della fotocamera.(….) Insieme con la misura HDR, stiamo utilizzando anche una tecnica di modellazione della luce diurna a base climatica per prevedere come l’esposizione diurna a lungo termine possa ambiare quando, ad esempio, gli orari di apertura vengono aumentati.

Le due tecniche – utilizzate in modo integrato – sono un ottimo modo per comprendere meglio il contributo della luce naturale, in un momento nel quale le dimore storiche sono incoraggiate ad estendere l’accesso e i loro orari di apertura..”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here