Luce & Contract

Namur, The Royal Snail Hotel

Namur, Belgio. Alcune immagini del The Royal Snail (cortesia: DGA)
Namur, Belgio. Alcune immagini del The Royal Snail (cortesia: DGA)

L’ Hotel Royal Snail è situato ai piedi della Cittadella di Namur, capitale della Vallonia in Belgio. In questo Resort è stata ritrovata e conservata, nelle fondamenta dell’albergo, una preziosa testimonianza medievale, lo stemma di Namur.

Elegante e alla moda, questo resort punta su un arredamento innovativo con un continuo miglioramento della struttura, conservando però lo spirito, l’atmosfera ed il folclore della città di Namur, con i suoi rappresentanti illustri come il pittore dell’ottocento, Félicien Rops.

La realizzazione di questo capolavoro di ospitalità è stata affidata ai giovani imprenditori Vincent Dardenne, Philippe Giraud Glinet e Jerome Giraud insieme allo studio di architettura « Buro5 architectes&associés » (Bernard Chambon, Christophe Joassin, Olivier Simon, Yves Bernard e Nélis Tellier) che – grazie a più di 20 anni di esperienza e professionalità – hanno potuto soddisfare le ambizioni del progetto.

Il coordinamento progettuale è stato affidato all’architetto designer Olivier Simon e all’architetto Julie Valette che, come per tutti i loro progetti, hanno optato per le tecnologie più avanzate, innovative ed efficienti ma non per questo più costose.

L’intera facciata è stata illuminata soltanto con quello che è il valore di consumo di una lampadina a incandescenza tradizionale. Olivier Simon e Julie Valette sapevano esattamente dove arrivare: gli effetti di luce sulle finestre, a una hall con alto livello di illuminazione, camere accoglienti con giochi di luce emozionali e il fascino di un giardino accogliente e pittoresco nel centro della città, sono gli elementi sui quali la progettazione ha puntato, attraverso enfatizzazioni di luce su ogni elemento estetico.

Il consulente belga di illuminazione Pierre Chatelain (iDled SPRL), parte integrante del team commerciale di DGA al quale i progettisti hanno affidato la parte illuminotecnica, ha raccontato come in risposta coerente e compiuta alle esigenze progettuali, DGA ha realizzato appositamente per questo progetto apparecchi frontali dalle dimensioni di un mattone, integrandoli perfettamente con la facciata per illuminare ogni finestra.

Questo apparecchi a luce LED di ridotte dimensioni ( 100 x 50 mm) coordinati al colore di finitura della facciata e con il miglior rapporto lumen/Watt sul mercato dell’illuminazione a LED – corredati di un’ottica molto stretta e con una temperatura colore calibrata e costante – hanno permesso di raggiungere sulla facciata il livello desiderato di illuminazione, con un consumo energetico totale estremamente ridotto, equivalente a quello di una lampadina tradizionale ad incandescenza, ovvero 75 W!

(arch. Alessandra Reggiani)

 

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