Modulari e sostenibili: le lampade di Trubridge e Ericksen

David Trubridge - "La lampada "Formosa" (2016)
David Trubridge – La lampada “Formosa” (2016)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il designer David Trubridge ha strutturato negli anni il suo lavoro attorno alla produzione di lampade sostenibili, ispirate dalla cultura e dalla storia dei popoli melanesiani e polinesiani. Inglese di cultura e formazione vive e lavora ormai da tempo in Nuova Zelanda e realizza soluzioni di illuminazione modulari costruite con materiali naturali e riciclabili.

Con questa logica si  presenta anche l’ultima sua collezione, “Diatomea”, proposta con successo all’ultimo Light+Building di Francoforte e nei  prossimi giorni a New York per la rassegna di Luxury e Interior Design ICFF show. Nell’ ambito di questa collezione,  la lampada “Formosa”  deriva la sua struttura da quella di una diatomea microscopica (le diatomee sono alghe unicellulari che stanno alla base di tutta la catena alimentare oceanica e catturano carbonio dall’atmosfera più di tutte le foreste pluviali tropicali del mondo): è una lampada progettata per fornire una luce brillante, idonea al tipico compito visivo di chi sta seduto ad un tavolo o ad una scrivania.

la lampada "Formosa" (design: David Trubridge, 2016)
“Formosa” (design: David Trubridge, 2016). La lampada è realizzata in compensato di bambù e feltro di polietilene che proviene da bottiglie d’acqua riciclate e viene venduta in flat pack con assemblaggio facilitato, ricorrendo a dispositivi di fissaggio in nylon. Per la lampada sono previste 5 sorgenti luminose a LED e una sola dimensione di 1.000 mm di diametro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In modo del tutto  simile anche la produzione del designer neozelandese di origini danesi Kris Ericksenche ha scelto come Trubridge  di vivere e lavorare in Nuova Zelanda, opera per la realizzazione di sistemi di illuminazione modulari e sostenibili in flat pack.

Il designer, che è stato invitato a proporre il suo “Plato System” alla rassegna newyorkese – e dove il suo lavoro è stato selezionato fra i finalisti nella sezione “Emerging Talent” dell’ NYCxDesign Awards – esprime con la sua attività progettuale i caratteri derivanti dalla combinazione delle sue origini europee con la cultura neozelandese, l’ingegnosità e la semplicità nel “problem solving” delle popolazioni del Sud Pacifico con il minimalismo e la funzionalità del patrimonio del design scandinavo.

Kris Ericksen - Una versione sospensione di "Plato System" Tri-Cube 18
Kris Ericksen – Una versione sospensione di “Plato System” Tri-Cube 18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sistema “Plato System” si caratterizza per il suo approccio modulare a determinare la creazione di disegni unici e flessibili da semplici forme geometriche. Il modulo base può infatti essere utilizzato per realizzare una ampia gamma di soluzioni complementari quali paralumi, decorazioni per la casa, pannelli per pareti e soffitti acustici, installazioni artistiche, o anche come risorsa didattica.

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