Milano. Un progetto di luce per il dialogo culturale

 

Sala Lettura. Le sospensioni ‘Unterlinden’ e la versione da tavolo delle lampada (cortesia photo: Michele Nastasi)

L’esempio riportato è quello del progetto architettonico e del progetto di lighting design realizzato a Milano per l’edificio dedicato alla nuova sede della Fondazione Feltrinelli, primo edificio pubblico italiano progettato dallo studio di architettura Herzog & de Meuron, che si sviluppa su cinque piani e uno interrato

Il progetto architettonico

Il masterplan per l’area urbana milanese di Porta Volta è finalizzato dal punto di vista del concept progettuale a definire le prospettive di una nuova immagine urbana della città nel contesto della ridefinizione di una delle sue aree centrali strategiche, l’attuale asse Porta Nuova – Porta Garibaldi, sull’antico tracciato della Mura Spagnole del XVI secolo, dove a seguito dell’apertura del bastione nel tardo XIX secolo ha avuto inizio l’estensione della città fuori dalle mura antiche.

Milano, la nuova Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (cortesia photo: Michele Nastasi)

In questo contesto storico la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha trasferito la sua sede, considerato ambiente ideale per le molteplici attività della fondazione. Il progetto ha previsto lo sviluppo di due nuovi edifici, dedicati principalmente a uffici, e ad una generosa area verde estensione dei viali esistenti. L’ispirazione formale ha tenuto conto degli esempi dell’architettura storica milanese del XV e del XVII, come gli edifici dell’Ospedale Maggiore o della Rotonda della Besana, e delle forme dell’architettura rurale lombarda.

Lo sviluppo planivolumetrico dell’intervento dello Studio Herzog & De Meuron si articola su un progetto declinato su cinque piani, oltre ad un livello interrato. Al quinto piano, una sala lettura di 250 m2 è dedicata all’attività di studio e ricerca, oltre che supportare la realizzazione di eventi di presentazioni e seminari. Nello spazio sono predisposte 40 postazioni per la consultazione e poltrone ad uso libero; accanto, trovano posto un’aula didattica attrezzata con 20 posti a sedere e un’area per eventi serali capace di ospitare fino a 70 persone, oltre a uno spazio per l’accoglienza.

Al terzo e al quarto piano sono collocati gli uffici della Fondazione e gli spazi di co-produzione, ricerca e didattica, mentre il primo e secondo piano ospitano il cuore del progetto, la Sala Polifunzionale: luogo di ritrovo, incontro e scambio tra i cittadini e le realtà più all’avanguardia della cultura nazionale e internazionale, uno spazio aperto alle sperimentazioni in campo artistico e divulgativo che originino dai percorsi di ricerca nei vari campi delle scienze sociali. Un luogo per la critica, l’analisi e la divulgazione sulle grandi trasformazioni del presente. Al piano interrato è invece ospitato il materiale della biblioteca e gli archivi della Fondazione.

Il progetto di illuminazione

L’arch. Carlotta de Bevilacqua (courtesy photo: Lea Anouchinsky)

Con un progetto di luce aperto sul futuro, interamente gestito da sistema di controllo DALI, in ognuno dei cinque piani dell’edificio la collaborazione fra Artemide con l’arch. Carlotta de Bevilacqua e lo studio Herzog & De Meuron ha sviluppato specifiche soluzioni di luce capaci di dialogare con l’architettura e le differenti destinazioni d’uso degli spazi: proposte flessibili e capaci di definire gli ambienti nei differenti momenti della giornata, assicurando elevate performance tecniche e piacevoli atmosfere luminose.

All’ingresso del Foyer della Fondazione, per la Libreria e la caffetteria al piano terra, la combinazione della sospensione ‘Unterlinden’ – disegnata dagli architetti Jacques Herzog e Pierre De Meuron nel 2014 – ai integra con soluzioni di illuminazione tecniche di ultima generazione come i proiettori Picto High Flux, illuminando con eleganza gli spazi, con ottime performance e flessibilità funzionali. Nello spazio a doppia altezza della Sala Conferenze, la presenza di una versione speciale dell’apparecchio ‘Ourea’, nera con tige, illumina con equilibrio l’ampio spazio.

Nello spazio a doppia altezza della Sala Conferenze, una versione speciale dell’apparecchio ‘Ourea’ (courtesy photo: Michele Nastasi)

Per gli spazi degli uffici del terzo e quarto piano, le scelte progettuali relative al lighting hanno privilegiato l’utilizzo del sistema ‘Algoritmo LED’ (design: Carlotta de Bevilacqua, con Paola di Arianello), che si integra all’architettura ed è capace di definire valori uniformi di illuminamento per gli spazi di lavoro, mentre ogni postazione viene supportata anche dalle task light ‘Demetra’ tavolo (design: Naoto Fukasawa). In questo ambito troviamo anche la lampada ‘Pipe’ Terra LED, riedizione della lampada Pipe, il primo progetto di collaborazione sviluppato da Artemide con gli architetti Herzog e De Meuron, Compasso d’Oro ADI nel 2004.

Per gli spazi degli uffici, l’illuminazione generale è assicurata dai sistemi a luce LED ‘Algoritmo’, integrate dalle task light ‘Demetra’ da tavolo (cortesia photo: Michele Nastasi)

All’ultimo piano nella Sala Lettura, il progetto illuminotecnico trova la sua massima espressione, in termini di emozione e percezione scenica dello spazio, in un costante dialogo dell’illuminazione artificiale con il contributo della luce naturale apportato dalle grandi vetrate che caratterizzano la struttura dell’edificio.

Sala Lettura. La componente di illuminazione naturale gioca un ruolo importante in questo spazio (cortesia photo: Michele Nastasi)

Una geometria regolare di 106 sospensioni ‘Unterlinden’ anima con leggerezza lo spazio, mentre una versione speciale di Unterlinden tavolo, studiata appositamente per le postazioni di lettura, anticipa qui l’evoluzione di questa serie di apparecchi, con un progetto molto apprezzato per l’estetica minimale unito ad una forte caratterizzazione materica e ad un alto valore illuminotecnico.

Nella Sala Conferenze le sospensioni Unterlinden sono invece supportate dai proiettori ‘Picto’ High Flux su binario per una gestione avanzata delle scenografie luminose richieste.

I livelli luminosi in funzione degli ambienti

Per gli spazi uffici del terzo e quarto piano. Per l’illuminazione generale, con ‘Algoritmo’ plafone, abbiamo 300 lux medi sul piano; con il contributo della lampada da tavolo ‘Demetra’ diventano invece 500 i lux sul piano di lavoro, mentre la temperatura colore è di 3000 K

All’ultimo piano della Sala Lettura. Sul piano di lavoro, 300 lux medi; con il contributo della lampada ‘Unterlinden’ tavolo, 500 lux

Nella Sala Conferenze. Qui il valore di illuminamento combinato è di 500 lux medi

(Massimo Maria Villa)

MILANO. NUOVA FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI

Location: Viale Pasubio – Milano, Porta Volta

Progetto architettonico: Herzog & De Meuron

Progetto di illuminazione: arch. Carlotta de Bevilacqua, con Artemide

Data lavori: progetto 2008 – completato fine 2016

 

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