Maurizio Nannucci e le ‘parole illuminate’

La mostra di Maurizio Nannucci (courtesy photo: Galleria Fumagalli, Milano)

Qualche giorno utile ancora a disposizione per quanti a Milano volessero conoscere gli ultimi lavori del light artist Maurizio Nannucci  proposti in una mostra presso la Galleria Fumagalli.

L’esposizione, dal titolo “What to see What not to see” è infatti aperta al pubblico fino al 22 luglio 2017, e rappresenta la sua prima personale in Italia, dopo la grande antologica al Museo Maxxi nel 2015 a Roma.

Maurizio Nannucci a Milano (courtesy photo: Galleria Fumagalli)

Si tratta di cinque nuove opere site-specific realizzate con la tecnica dei tubi lineari al neon a catodo freddo di grandi dimensioni, con colori diversi, progettati per le pareti della galleria: il concept sostiene qui una ricerca intorno al significato simbolico portato dalla ripetizione di frasi affermative e negative, in una critica sottile all’efficacia del gioco dialettico fra l’immagine e il senso della parola.

L’artista, le cui opere sono esposte nei più importanti musei e gallerie di tutto il mondo e che lavora da sempre attorno ad una ricerca sui rapporti tra arte, linguaggio e immagine, luce, colore e spazio, si è sempre avvalso di un mix di differenti media  – neon, fotografia, video e suono – ma ha sicuramente trovato nelle sue ‘scritture luminose’ uno dei veicoli più interessanti dal punto di vista espressivo e creativo.

Maurizio Nannucci – “What to see What not to see”

Fino al 22 luglio 2017 – Galleria Fumagalli, Milano

 

(Massimo Maria Villa)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here