Luce e Retail Tecnologie LED e nuove soluzioni progettuali

 

Concept Store Harvey Nichols, The Mailbox, Birmingham, UK. Vista generale del reparto abbigliamento uomo. I canali neri contenenti gli apparecchi a binario disegnano la superficie del soffitto, a finitura specchiata (cortesia: Reggiani Illuminazione)

Il settore del retail si è configurato da subito come uno degli ambiti applicativi preferenziali della tecnologia a diodi: la qualità dell’emissione luminosa unita alla drastica riduzione dei costi di conduzione, il sensibile contenimento dell’incidenza della manutenzione, la tempistica di ammortamento a breve termine sono stati immediatamente identificati come fattori di forte appeal, soprattutto negli store di livello e nelle catene di franchising

La compattezza dimensionale dei sistemi luminosi dotati di tecnologia LED ha favorito e sostenuto da un punto di vista espressivo e funzionale il “restyling” formale e concettuale che ha caratterizzato negli ultimi anni il processo stesso della vendita che per assecondare le nuove esigenze dei clienti – sempre più attratti da esperienze polisensoriali e di alto livello tecnologico fuori dagli schemi più tradizionali – ha imposto una radicale revisione dei meccanismi progettuali, espositivi e visivi negli spazi vendita.

I sistemi di illuminazione sono sempre più integrati all’architettura e agli arredi, creando situazioni visive personalizzate inglobate in una strategia di presentazione complessiva fatta di situazioni strutturate ad hoc per coinvolgere, stupire, offrire esperienze inusuali nel presentare.

Gli ottimi rendimenti in termini di emissione luminosa e di qualità cromatica raggiunte ormai dalla tecnologia hanno inoltre ancor più orientato le scelte progettuali del settore nella direzione dell’adozione di questi sistemi ormai imprescindibili in fase di nuove realizzazioni, restyling o anche di operazioni retrofit.

Non indifferente, in tal senso, l’ulteriore risparmio energetico ottenuto dalla drastica riduzione del calore prodotto dalle lampade, che consente un più agevole controllo del microclima riducendo ulteriormente i consumi.

Due esempi

Nel nuovo Concept store ‘Harvey Nichols’ presso il grande magazzino ‘The Mailbox’ a Birmingham, (lighting design: Fabio Cristini , PJC Light Studio Ltd, Londra), la luce gioca un ruolo fondamentale nel design dell’ampia superficie (circa 4.500 m2) dello spazio commerciale di lusso.

Lo store rivoluziona e ridefinisce completamente la sua area espositiva in un’atmosfera elegante e ricercata grazie all’ausilio di tecnologie all’avanguardia e ad una illuminazione ambiente sapientemente studiata in modo da offrire al cliente un’esperienza esclusiva e raffinata all’interno del negozio.

In diverse aree del flagship store – come il reparto abbigliamento uomo e donna, profumeria, intimo e calzature – sono state principalmente utilizzate due tipologie di apparecchi, proiettori a binario e apparecchi downlight ad incasso. Un consistente numero di proiettori a binario a finitura nera (serie “Yori” , Reggiani Illuminazione) LED con potenza di 30 W, Tc 3000 K con ottica spot e accessorio a croce anti-abbagliamento, sono stati posizionati all’interno di canali neri con binario interno, integrandosi perfettamente al disegno dei tagli architettonici sul soffitto che scandisce il posizionamento dei pannelli a superficie specchiante.

La luce – puntuale e molto precisa grazie ad un attento lavoro sui puntamenti degli apparecchi – enfatizza i prodotti esposti esaltandone cromatismi e texture, illuminando lo spazio in modo gradevole ed uniforme.

Nel reparto intimo costumi è stata utilizzata la stessa tipologia di proiettori ma in finitura bianca in modo da adattarsi al cromatismo degli spazi e dei recessi creati nelle controsoffittature che seguono l’andamento di una linea spezzata.

Concept Store Harvey Nichols, The Mailbox, Birmingham, UK. Dettaglio del reparto intimo, con tagli di luce a finitura chiara disposti in modo scalare sulla superficie del controsoffitto opaco (cortesia: Reggiani Illuminazione)

Nella zona dei camerini, che coprono un’ampia superficie e sono caratterizzati da finiture particolarmente lussuose e ricercate, l’illuminazione è stata ottenuta a mezzo del montaggio di semplici apparecchi downlight ad incasso (serie “Trybeca” in versione tonda, di Reggiani Illuminazione), LED con potenza di 8 W, Tc 3000 K, con varie ottiche.

La semplicità degli apparecchi “bilancia” mostra visivamente l’opulenza del contesto, adattandosi all’atmosfera generale rilassante dell’ambiente garantendo al contempo un’illuminazione tecnica di ottima qualità.

Nel Flagship store di ‘Primark’ a Madrid, realizzato su progetto dello studio Dalziel+Pow (mentre il lighting design è a cura dello Studio LAPD, Herfordshire, UK), i lighting designer hanno utilizzato diverse tecniche di illuminazione in funzione delle caratteristiche ambientali e spaziali delle varie zone del negozio, soggette fra l’altro a vincoli di tutela essendo integrate in un edificio facente parte del patrimonio storico artistico spagnolo.

Flagship Store Primark, Madrid, Spagna. Particolare dell’atrio con l’installazione speciale dei binari “a pergola” (cortesia: Reggiani Illuminazione)

Sistemi a binario trifase sospesi o a plafone si alternano ad apparecchi a semi-incasso, creando un linguaggio visivo univoco e continuo in grado di garantire uniformità visiva ai clienti, che seguono un ideale “percorso” di luce; per l’illuminazione dell’atrio – al fine di perseguire l’unitarietà dell’installazione – è stata studiata una speciale installazione dei binari “a pergola”.

Gli apparecchi installati (proiettori ‘Yori’, di Reggiani Illuminazione, potenza LED 30W , con Tc 3000 K), sono dotati di riflettore IOS con fascio di apertura medio, largo e stretto in funzione dei vari ambiti applicativi e delle caratteristiche geometriche degli spazi, che in questo caso arrivano fino a 9 m di altezza dal piano di calpestìo. Gli stessi apparecchi provvedono anche, in gran parte, all’illuminazione di emergenza in caso di interruzione dell’alimentazione abituale.

Flagship Store Primark, Madrid, Spagna. Dettaglio dell’allestimento, che evidenzia l’ottima resa cromatica dei proiettori per tutte le tonalità di luce presenti (cortesia: Reggiani Illuminazione)

L’illuminazione generale si integra a quella puntuale e di accento che enfatizza la merce esposta e crea proiezioni d’ombra che aumentano la profondità degli spazi in un elegante gioco di contrasti e rimandi.

(arch. Alessandra Reggiani lighting designer – Roma)

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