Raffinatezza, eleganza e relax

 SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Vista della piscina (Cortesia Studio ita2a)
SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Vista della piscina (Cortesia Studio ita2a)

Il settore del wellness, che ha confermato negli ultimi anni il trend iniziato ormai quasi quindici anni fa, è da sempre teatro di sperimentazione tecnica, alla ricerca di effetti scenografici e di forte impatto emotivo capaci di collaborare al relax degli utenti ed alla definizione dell’unicità della loro esperienza

Le discipline orientali ci insegnano che il benessere psico-fisico di un individuo è fortemente legato all’armonia dei suoi cinque sensi, cercando una situazione di equilibrio in un ambiente vivo e stimolante, che partecipa attivamente alla reattività dell’individuo.

SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Una vista della zona “umida” (Cortesia Studio ita2a)
SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Una vista della zona “umida” (Cortesia Studio ita2a)

In questa situazione, la luce e i colori sono chiamati a svolgere un ruolo di primaria importanza nel creare una situazione visiva e percettiva altamente coinvolgente, nella quale i contrasti, le sfumature, la modulazione dell’intensità e degli effetti chiaroscurali inducono sensazioni uniche ed effetti eleganti e ricercati che contribuiscono in modo consistente alla positività dell’esperienza.

Le peculiarità sostanziali della tecnologia LED, prima fra tutte l’estrema esiguità degli ingombri, consentono di ottenere la massima integrazione delle fonti luminose ai volumi ed alle forme architettoniche, incrementando il fascino di superfici che annullano la loro reale consistenza materica assumendo una traslucenza di sapore quasi onirico e surreale. L’alimentazione dei dispositivi inoltre, molto spesso ottenuta in bassissima tensione, consente di semplificare notevolmente la distribuzione dell’impianto, il dimensionamento dei cablaggi ed i vincoli normativi imposti dalla coesistenza con l’acqua (e con il vapore), snellendo l’intera struttura gestionale dell’installazione che – grazie all’ausilio di particolari dispositivi di controllo – costruisce con grande semplicità scenografie molto efficaci. Molto apprezzato in questo particolare ambito applicativo risulta essere l’uso del colore, che partecipa in modo attivo alle terapie offerte negli ambienti stabilendo una comunicazione a livello sensoriale con le sfere più profonde della nostra coscienza. Nei centri benessere inoltre la luce è spesso chiamata a svolgere un ruolo anche a livello comunicativo, rendendo leggibili ed identificabili spazi, funzioni, percorsi e le loro interconnessioni.

Un esempio applicativo

 SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Effetti di cambio colore nella “grotta” interna alla piscina (Cortesia Studio ita2a)
SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Effetti di cambio colore nella “grotta” interna alla piscina (Cortesia Studio ita2a)

figura 3 b

Nella progettazione del centro benessere “SILVA SPA” presso Fiuggi (Roma), realizzata dallo Studio ita2a di Roma, la luce ha giocato un ruolo fondamentale già nella fase del concept del progetto di Interior Design, che prevedeva il recupero di aree interrate della struttura precedentemente non utilizzate o poco valorizzate per trasformarle in un centro benessere integrato alla costruzione con spazi ex novo. Motore dell’intero percorso progettuale è stata la volontà di riportare ai piani interrati tutta la solarità, la luce ed i colori della natura dello splendido paesaggio verde della zona, curando in modo attento ed equilibrato il rapporto fra luce naturale presente negli ambienti fuori terra e quella artificiale dei piani interrati.

SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Diverse configurazioni luminose di una delle cabine (Cortesia Studio ita2a)
SILVA SPA, Fiuggi (Rm). Diverse configurazioni luminose di una delle cabine (Cortesia Studio ita2a)

La luce artificiale ha giocato un ruolo fondamentale al piano II interrato – dove ha trovato alloggio la zona “umida” del complesso – sin dalla fase di distribuzione dei percorsi interni, cercando di interpretare ed assecondare lo stato d’animo degli ospiti durante il percorso di benessere fra le cabine, la piscina e la zona relax, assicurando inoltre la loro sicurezza con adeguati livelli di illuminamento sul piano di calpestio, caratterizzato da salti di quote e dalla presenza di aree scivolose.

L’illuminazione generale della zona “umida” è stata realizzata a mezzo dell’emissione indiretta di strip LED IP 68 con tonalità di luce calda, nascoste all’interno delle velette in cartongesso ottenute nel controsoffitto di colore bianco: grazie ad un sistema di controllo del flusso luminoso, l’intensità dell’emissione viene regolata a seconda delle fasi di utilizzo degli ambienti, con livelli maggiori nelle fasi di pulizia e manutenzione degli spazi e livelli contenuti nelle fasi di apertura al pubblico, per favorirne il relax. La piscina è illuminata con apparecchi LED ad incasso ad immersione IP68, che valorizzano ed intensificano la cromia del rivestimento in mosaico vetroso di colore verde smeraldo; seguendo il percorso dei giochi in acqua sia accede dalla vasca ad una “grotta relax” interna, in cui la luce -a mezzo di un sistema a fibre ottiche F.O.M. (prodotto da Ilti Luce e composto da circa 300 punti luminosi) – riproduce l’effetto di un cielo stellato con cambio colore RGB, che crea particolari scenografie garantendo inoltre effetti cromoterapici, in un ambiente rilassante che stimola i sensi sia a livello fisico che psichico.

Nella sala relax, si è scelta un’illuminazione uplight ad incasso nel pavimento, ottenuta a mezzo di sistemi lineari calpestabili (“Linear” di Simes, con filtro colorato), utilizzata anche in questo caso con funzioni cromoterapiche; l’emissione dal basso valorizza l’architettura interna con inquadrature scenografiche e d’effetto. Gli ingressi alle cabine sono intervallati dalla presenza di apparecchi ad incasso LED (“Luna” di Wever&Ducrè), mentre i percorsi fra le sale destinate ai vari trattamenti sono illuminati con apparecchi downlight ad incasso (“Strange” di Wever&Ducrè), coadiuvati dall’effetto indotto a pavimento dalla presenza sulle pareti della luce emessa da alcuni apparecchi ad incasso (“Raggio”, di Viabizzuno), che creano un gradevole e caratteristico disegno di luce sul piano del calpestìo.

(A cura di arch. Alessandra Reggiani, lighting designer – Roma)

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