Los Pajaros Muertos

 

 Rovereto, “Los Pajaros Muertos”. Le figure centrali sono illuminate di taglio da entrambi i lati da quattro sagomatori che formano una strada di luce che percorre tutta la larghezza del palcoscenico, la figura in primo piano è illuminata debolmente da tre PC da tre direzioni diverse. L'orchestra ha un controluce di fresnel ed il maestro ha un piccolo taglio di luce blu. Tutti gli apparecchi di illuminazione hanno gelatine 201 Lee (courtesy photo: Sandra Raccanello)
Rovereto, “Los Pajaros Muertos”. Le figure centrali sono illuminate di taglio da entrambi i lati da quattro sagomatori che formano una strada di luce che percorre tutta la larghezza del palcoscenico, la figura in primo piano è illuminata debolmente da tre PC da tre direzioni diverse. L’orchestra ha un controluce di fresnel ed il maestro ha un piccolo taglio di luce blu. Tutti gli apparecchi di illuminazione hanno gelatine 201 Lee (courtesy photo: Sandra Raccanello)

Nell’ambito di un’importante rassegna di danza contemporanea la città di Rovereto diventa ogni anno uno dei centri della nuova creatività coreografica internazionale: con messe in scena ‘site specific’ teatri, piazze e musei offrono, per circa due settimane, un palcoscenico d’eccezione

Il tema della rassegna “Oriente Occidente Dance Festival 2016” ha visto quest’anno tra i progetti creati appositamente per il luogo in cui vengono rappresentati, nell’ambito della sezione ‘Corpi e Confini’, un interessante lavoro di Marcos Morau con la compagnia La Veronal, dal titolo “Los Pájaros Muertos”.

Partendo dalla famosa opera di Pablo Picasso “Gli uccelli morti”, il coreografo catalano cerca di raccontare il grande pittore attraverso tutti quei personaggi che, vissuti nel suo stesso periodo storico, sono però scomparsi prima di lui: Marilyn Monroe, Sigmund Freud, Adolf Hitler, Martin Luther King, Mahatma Gandhi, sono tutti personaggi citati nello spettacolo che – come lo definisce l’autore stesso – è “un bombardamento di dee”.

 Rovereto, “Los Pajaros Muertos”. Immagine d’insieme con uno dei movimenti coreografici di gruppo. Evidente il forte controluce
Rovereto, “Los Pajaros Muertos”. Immagine d’insieme con uno dei movimenti coreografici di gruppo. Evidente il forte controluce

La scena come un grande quadro

Qual è il significato della luce ne “Los Pajaros Muertos”? E qual è il significato della luce in generale nei suoi spettacoli?

“La luce significa molto nel mio lavoro. Si tratta di un elemento vivo e presente in ogni momento. La luce per me non funziona solo come focalizzatore per la danza ma anche come elemento compositivo a seconda di come incide sui materiali, sul suolo, sugli elementi scenografici. Potrei affermare che sui ballerini e sugli interpreti c’è sempre la quantità minima di luce necessaria per poter essere visti. Non parto da loro per illuminare la scena ma illumino il quadro che emerge nella sua piena totalità”.

 Un altro momento con un dettaglio dell'area dell’azione scenica (courtesy photo: Sandra Raccanello)
Un altro momento con un dettaglio dell’area dell’azione scenica (courtesy photo: Sandra Raccanello)

Ha dei modelli ai quali si ispira o si riferisce quando progetta le luci di uno spettacolo, oppure si rifà solo alla sua esperienza, sensibilità e gusto personali?

“Lavoro sempre con un’ immagine in testa frutto della mia immaginazione e di tutte le esperienze che posso ricordare. In pratica tutti gli spettacoli/spazi che creiamo con La Veronal sono estratti della realtà o contengono elementi realisti. Anche la luce rispetta questo principio. Intendo la scena come un frammento di realtà inquadrato e sempre al servizio della magia e del mistero richiesti dallo spettacolo”.

Un adattamento site-specific il più possibile “neutrale”

Questa volta l'azione scenica è illuminata da PAR distribuiti lateralmente sul retro dell'area d'azione. Due Fresnel 5000 con lampada al quarzo servono a rendere visibili i personaggi, la figura centrale prende luce anche dal riflesso che proviene dalla superficie che costituisce il pavimento (courtesy photo: Sandra Raccanello)
Questa volta l’azione scenica è illuminata da PAR distribuiti lateralmente sul retro dell’area d’azione. Due Fresnel 5000 con lampada al quarzo servono a rendere visibili i personaggi, la figura centrale prende luce anche dal riflesso che proviene dalla superficie che costituisce il pavimento (courtesy photo: Sandra Raccanello)

Qual è l’illuminazione originale nata per questo spettacolo e quali le scelte illuministiche che avete dovuto fare per adattarlo a questo spazio architettonico così particolare?

“Illuminare la piazza del Mart di Rovereto è stato molto difficile. Non volevamo che si vedessero i riflettori, non volevamo fare del luogo una scenografia, volevamo che le cose succedessero e poterle illuminare nella maniera più tenue possibile.

Da una parte abbiamo voluto mettere in rilievo i volumi e le profondità, le curve e le altezze e dall’altra un’illuminazione piatta ci ha aiutato ad ottenere questo effetto acquario”.

Qual è il significato del rosso utilizzato in scena?

“Il colore rosso ci forniva informazioni e tensione. Tutti i filtri che usiamo tendono ad essere correttori o filtri freddi (201-711), utilizzati sempre con diffusori per non vederne il fuoco preciso, luci diffuse che creano ambienti, “zone”. Noi chiamiamo questo sistema il tuorlo dell’uovo e l’albume: si illumina tutto sottilmente come un albume e si aggiunge poi un rinforzo, il tuorlo appunto, dove vogliamo che lo spettatore focalizzi la sua attenzione”.

La parete è illuminata con apparecchi a LED per architettura di colore rosso, l'orchestra prende un controluce da alcuni Fresnel montati su cavalletto, mentre il gruppo centrale ha un controluce di quattro PAR concentrati al centro e un taglio di due PAR da destra. I personaggi a destra prendono un taglio di un PC da destra. Tutti gli apparecchi hanno gelatine 201 Lee (courtesy photo: Sandra Raccanello)
La parete è illuminata con apparecchi a LED per architettura di colore rosso, l’orchestra prende un controluce da alcuni Fresnel montati su cavalletto, mentre il gruppo centrale ha un controluce di quattro PAR concentrati al centro e un taglio di due PAR da destra. I personaggi a destra prendono un taglio di un PC da destra. Tutti gli apparecchi hanno gelatine 201 Lee (courtesy photo: Sandra Raccanello)

Quali i vostri programmi futuri?

“In futuro vorremmo continuare ad aprire nuove porte, incontrare nuovi cammini per creare e comporre, metterci in questione per trovare soluzioni nuove poiché la voglia di comporre non si ferma. In questo momento stiamo lavorando a due grandi progetti: un lavoro sul grande artista Mark Rothko in Svezia e uno su “Le Passioni Umane” con La Veronal.

(Sandra Raccanello)

 

Festival “ORIENTE OCCIDENTE” – edizione 2016

“Los Pajaros Muertos”

Marcos Morau – La Veronal

Luogo: Rovereto – Piazza del Mart

Creazione Site Specific

 

MARCOS MORAU

Marcos Morau
Marcos Morau

Uno dei nomi di spicco delle ultime generazioni Marcos Morau è coreografo e regista. Nato a Valencia nel 1982, dopo aver studiato coreografia al Institut de Teatre de Barcelona, si perfeziona al Conservatorio Superior de Danza di Valencia e al Movement Research di New York.

Nel 2005 fonda, a Barcellona, la Compagnia La Veronal formata da artisti multidisciplinari che usano un linguaggio in cammino tra l’astrazione e la narrazione con l’intenzione di creare spazi artistici globali. I suoi lavori ricevono riconoscimenti nazionali ed internazionali e vengono rappresentati in tutta Europa anche da altre compagnie. Nel 2013 Marcos Morau viene insignito del National Dance Award.

 

 Pianta luci dello spettacolo)
Pianta luci dello spettacolo

Rovereto – “Los Pajaros Muertos”

Gli apparecchi utilizzati

18 PC 2 kW Marcucci

4 Fresnel 2 kW

6 sagomatori Robert Juliat 714

38 PAR CP 61

2 Fresnel 5kW ‘Leonardo’

4 apparecchi a luce LED architetturali SGM

Filtri 201 LEE

 

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