Los Angeles. Certificazione LEED per il Museo d’Arte Contemporanea The Broad

 

Il Museo d'Arte Contemporanea The Broad di Los Angeles
Il Museo d’Arte Contemporanea The Broad di Los Angeles

Il Museo d’Arte Contemporanea The Broad di Los Angeles, fondato da Eli e Edythe Broad nella downtown e realizzato sulla Grand Avenue dallo studio di architettura Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con Gensler, è una delle più importanti istituzioni museali della città con la sua collezione di 2000 opere d’arte provenienti dalla Broad Collection, proposte all’interno di un contenitore assolutamente innovativo sul piano dell’allestimento e della presentazione al pubblico.

Il Museo ha da poco ottenuto la certificazione LEED Gold (Leadership in Energy and Environmental Design) per gli interventi progettuali rivolti alla sostenibilità e per le soluzioni di risparmio energetico realizzati nell’edificio sul piano costruttivo e gestionale. I progettisti hanno infatti operato per assicurare le migliori condizioni ambientali alle opere esposte, oltre a definire una serie di tecnologie e procedure sostenibili in relazione all’esperienza di visita a partire dalle stazioni di ricarica per le auto elettriche, al parcheggio per le bici, al recupero e riciclo delle acque piovane e al riciclo della stessa brochure del museo al termine della visita.

Interni del museo ( (courtesy photo: Iwan Baan)
Interni del museo ( (courtesy photo: Iwan Baan)

Un’importanza centrale nell’architettura del museo è stata data alla luce naturale, allo scopo di ridurre l’uso di quella artificiale: la progettazione architettonica delle sale è stata realizzata in modo che alla luce naturale fosse possibile entrare in profondità all’interno della volumetria degli spazi, per arrivare in modo indiretto alle diverse sale.

Inoltre, un sistema di lucernari e  filtri comandati da dispositivi digitali permette il controllo e la regolazione della luce naturale per proteggere le opere d’arte.

Una serie di sensori integrati all’illuminazione artificiale a luce LED, permettono di regolare e gestire la componente artificiale in funzione delle condizioni esterne e della quantità di luce naturale disponibile, per ottenere una corretta illuminazione delle sale e delle opere.

 

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