Pechino - Jinyu Vanke Plaza Retail

Lo shopping nello scrigno del tesoro

 

Pechino - Jinyu Vanke Plaza
Pechino – Jinyu Vanke Plaza

Il premiato Jinyu Vanke Plaza si trova nel quartiere di Changping di Pechino, Repubblica Popolare Cinese: è a un tempo un luogo alla moda, di tendenza, per il tempo libero, il cibo, il divertimento all’interno di un grande shopping center, in grado di creare all’interno di uno spazio urbano  un’altra “living room” per il visitatore.

La superficie complessiva del complesso è di 82.400 m2, che comprendono 4 livelli interrati e 8 piani fuori terra, con un’altezza massima fuori terra di 57.55 m.

L’area commerciale comprende anche un giardino pensile di  4.500 m2, giardino pensile e un edificio di 10.000 m2 che definisce il paesaggio perimetrale della piazza.

I progettisti sono Woods Bagot (per la progettazione architettonica), Benoy (per l’Interior Design), Aecom e Miland (per il progetto di architettura del paesaggio) e LDPI Lighting Design Partnership International per la progettazione della luce, che insieme hanno collaborato per soddisfare le esigenze dei consumatori/ utenti a nord di Pechino nel Changping, per creare una nuova era nell’esperienza di acquisto.

Il progetto ha vinto il primo premio dell’ A’Design Award & Competition, per la categoria ‘Retail’, oltre al recente IES – Award of Merit 2015.

Il concept del Design

Il concetto generale seguito è stato quello di creare un organismo architettonico che presentasse il progetto come un unico forziere del tesoro espresso attraverso forme organiche e spazi pubblici che si sarebbero presentati accattivanti visivamente non solo di giorno, ma anche di notte, per attirare visitatori nel centro commerciale.

La costruzione della facciata

Per ottenere l’aspetto previsto dal concept voluto da Woods Bagot per la facciata principale come un forziere del tesoro visibile sia dal livello strada che sul piano urbano, i lighting designer di LDPi hanno lavorato per creare variazioni lente e armoniose di toni di colore con curve cromatiche contrastanti.

Sulla facciata, il contributo di apparecchi di illuminazione installati sulle travi orizzontali per un’illuminazione wall-washer (courtesy: LDPI)

Pertanto, gli archi della facciata sono retroilluminati con un bianco morbido freddo e uniforme (strisce flessibili LED, con tc 5,500 K e un consumo di 10.5 W/m) che contrastano con le tonalità di colore di sfondo delle scene dinamiche preimpostate, attraverso apparecchi di illuminazione installati sulle travi orizzontali per un’illuminazione wall-washer  (anche qui equipaggiati da strisce flessibili LED RGB, per un consumo di 36W / m ).

Allo stesso tempo, il registro di illuminazione secondario sulla facciata è stato creato da due soluzioni realizzate con incassi dorati quadrati sparsi sulla facciata che utilizzano luci integrate ( tc 5,500K, LED 9W per m/l, in scatolati 380 x 380 mm e con potenza di 18W per m/l, negli scatolati più grandi da 644 x 644 mm).

All’interno dei registri secondari in facciata sono proposti testi di advertising che richiedono chiarezza e uniformità con elevato indice di resa cromatica. Mentre la realizzazione degli annunci retroilluminati più piccoli non fanno parte del progetto sviluppato da LDPi, quelli più grandi fanno ricorso alla luce di proiettori LED floodlight (tc 5,500K da 70W per LED) ad incasso, posti sotto e sopra il contenuto pubblicitario.

Dal livello pedonale, gli ingressi all’edificio e la linea di cornice del primo piano dovevano essere funzionalmente visibili, richiedendo quindi l’utilizzo di downlight con lampade tradizionali (tc 3000 K, 35 W, con lampade ad alogenuri metallici).

Interno del centro commerciale

La caratteristica architettonica fondamentale all’interno del centro commerciale è senza dubbio il lucernario. Il progetto di illuminazione sfrutta la luce naturale diurna che si riversa nell’atrio per controllare separatamente gli apparecchi di illuminazione attorno all’atrio direttamente sotto il lucernario, rispetto a quelli collocati più all’interno del centro commerciale.

Jinyu Vanke Plaza Retail. Il lucernario dall'alto in una vista notturna (courtesy: LDPI)
Jinyu Vanke Plaza Retail. Il lucernario dall’alto in una vista notturna (courtesy: LDPI)

Di notte, un’illuminazione di tipo lineare ( LED RGB, consumo di 27W/m) installata attorno al lucernario rivela la sua forma organica immergendo tutto il centro commerciale sotto la propria Via Lattea.

Interni del centro commerciale
Interni del centro commerciale

Il flusso naturale della luce e altre forme organiche più piccole dell’Interior Design degli spazi sono evidenziati nei corridoi attorno all’atrio centrale e in altre zone del centro commerciale da incassi LED a soffitto regolabili (tc 4.000K, 18W) in combinazione con lineari fluorescenti (tc 3000K, tipoT5) e integrati da apparecchi a scomparsa dove disponibili (LED strip con tc 3000K sia lineari fluorescenti T5).

Jinyu Vanke Plaza Retail. Interior Design: Food Court (courtesy: LDPI)
Jinyu Vanke Plaza Retail. Interior Design: Food Court (courtesy: LDPI)

Forme organiche sono visibili sia nei corridoi pubblici sia nei bagni con light box decorative (strisce LED con tc 3000K, 10.5W ) e  nell’ascensore delle lobbies con illuminazione indiretta installata con apparecchi a scomparsa e aperti a soffitto (tc 3000K, con lineari fluorescenti T5).

Agli ingressi, gli stessi downlight LED orientabili (tc 4.000K, 18W) vengono utilizzati e sono integrati da illuminazione indiretta con luci a scomparsa (tc 3000K, per lineari fluorescenti T5) e da una light box (con LED strip, tc 3000K, 15 W/m).

Per quanto riguarda l’illuminazione generale dei servizi igienici, per l’illuminazione principale sono stati utilizzati apparecchi funzionali ad incasso ( equipaggiati da lampade fluorescenti, potenza 2x13W per apparecchio ), downlight sulle vasche dei lavabo ( LED, con tc 3000K, 7W, lampada tipo MR16 ) e luci decorative a scomparsa (tc 3000K, lineari fluorescenti T5 ).

Architettura del paesaggio: la piazza e il tetto giardino

Il progetto della piazza-paesaggio è a favore del comfort del visitatore, semplice, ed efficiente. Allo stesso tempo, essendo parte integrante del progetto è anche interconnesso con gli elementi di facciata: il motivo a nastro appare anche a terra  in forma di piastrelle quadrate illuminate ( LED, con tc 5,500K) e di piastrelle illuminate allungate ( LED, con tc 5,500K ) sui tetti paralleli allo skylight organico.

Studio per il tetto giardino (courtesy: LDPI)
Studio per il tetto giardino (courtesy: LDPI)

Per i posti a sedere, sia nella piazza al piano terra che sul  giardino pensile, sono state utilizzate luci lineari a LED installate sotto le panchine (tc 2,700K, 12W/m).

In termini di illuminazione della vegetazione, sulla piazza,  apparecchi con lampade ad alogenuri metallici, 70W, tc 3000K con abbagliamento controllato mettono in evidenza gli alberi, mentre sono utilizzati faretti a LED per illuminare i bambù (tc 3000K, 15W).

(Tewa Srilaklang, Zhang Jing, Yao Lan, Carlos Gonzalez Galan – LDPI – Lighting Design Partnership International)

 

Un anno e mezzo dopo l’apertura: aspetti normativi e revisione del progetto

Gli spazi pubblici interni di un centro commerciale sono stati progettati sia con la necessaria illuminazione pubblica e che con un’illuminazione decorativa opzionale, che portano un tocco di comfort in più agli spazi. Entrambi gli ambiti applicativi ricadono sotto le specifiche di standard vigenti in Cina per il progetto di illuminazione degli edifici, normativa aggiornata nel 2013 [1].

I nuovi vincoli imposti sono rilevanti per l’illuminazione interna di edifici, e hanno un impatto non solo sulle soluzioni di illuminazione progettate dai lighting designer, ma anche nei modi nei quali lavorano gli interior designer. Benchè soltanto il 50% del consumo di energia di illuminazione decorativo viene preso in considerazione ( [1] §6.3.16), il proposito dello studio è quello di suggerire un modo per il  lighting designer di comunicare in modo proattivo con l’interior designer al fine di privilegiare la necessità e la quantità di illuminazione decorativa opzionale per evitare di superare gli standard di densità di potenza, dopo aver messo a punto quanto attiene l’ illuminazione pubblica.

Le condizioni del sito hanno permesso di misurare l’illuminamento in nove aree separate da confrontare con requisiti standard [1].

Sono risultate esistenti:

Due aree in cui la densità di potenza è inferiore ai requisiti standard (corridoio standard e corridoi dei servizi).

Quattro aree che non hanno i requisiti standard di densità di potenza (ingresso, atrio ascensore, food court e servizi).

Tre aree in cui i requisiti standard di densità di potenza sono, purtroppo, superati (atrio, servizi igienici e corridoi per i servizi igienici).

I requisiti per la densità di potenza nelle norme attuate nel 2014 potrebbero essere ulteriormente perfezionati in quanto vi sono aree che devono ancora avere un valore definito densità di potenza (ingresso, atrio ascensore, food court e bar ). Per i corridoi standard e i corridoi dei bagni, sia l’illuminazione pubblica (downlight LED da 18W) che l’illuminazione decorativa (fluorescenti a scomparsa T5) sono state adeguatamente progettate in termini di densità di potenza.

Nell’atrio, il requisito di densità di potenza standard complessivo viene superato quasi  nel fattore di uno, mentre la revisione normativa del 2014 vede superati in termini di requisiti di densità di potenza direttamente dalla pubblica illuminazione in altri due ambienti, quali i bagni – dove si propone di sostituire l’illuminazione fluorescente con più efficienti downlight a luce LED – e nei corridoi per i servizi igienici.

[ 1 ] GB 50034-2013 standard per la progettazione dell’illuminazione di edifici , ISBN 978-7-112-16539-1

 

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