L’illuminazione in cambiamento

Ourania Georgoutsakou
Secretary General LightingEurope

Il settore dell’illuminazione sta subendo una trasformazione importante. Il passaggio ai LED segna anche la transizione verso l’elettronica e le opportunità e le sfide che questo mercato presenta. La richiesta di maggiore efficienza continua e l’impulso verso un pensiero economico ‘circolare’ aumenta, spinto in modo congiunto dalla domanda dei consumatori e dalle tendenze politiche.

In questi tempi di cambiamento, è importante mantenere l’attenzione sulla qualità dell’illuminazione ed educare i clienti e tutta la filiera del settore. I LED offrono significativi risparmi energetici, che continueranno a essere trainati sia dalle nuove tecnologie come dalle nuove norme UE sull’efficienza energetica.

La bozza UE sulla direttiva EcoDesign e le linee guida proposte dalle direttive RoHS richiedono la graduale eliminazione delle sorgenti convenzionali di illuminazione. L’illuminazione diventa un ‘sistema elettronico’, con un maggiore potenziale di risparmio energetico, ma anche capace di offrire funzionalità aggiuntive non relative direttamente alla luce, attraverso l’alloggiamento e l’alimentazione di sensori e dispositivi che raccolgono e trasmettono dati per altre applicazioni.

La digitalizzazione ha un impatto significativo sulla struttura del settore e sull’intera filiera dell’illuminazione, con l’ingresso di nuovi operatori dalle industrie ‘vicine’ presenti sul mercato ed una “quota portafoglio” che si sposta dall’operatore di sistema al proprietario della APP.

Questa dinamica implica anche la navigazione in un quadro normativo che evolve costantemente: le norme UE sulla protezione dei dati sono entrate in vigore il 25 maggio 2018, le nuove norme UE sulla privacy e sulla sicurezza informatica sono attualmente in fase di definizione finale, con uno studio che introduce un indicatore di lettura intelligente per gli edifici che potrebbe stimolare ulteriormente l’adozione di sistemi intelligenti.

I nuovi prodotti e modelli di business che emergeranno durante questa transizione dovranno affrontare la domanda per prodotti più coerenti ad una nuova economia circolare. L’UE sta attualmente sviluppando i criteri per rendere i prodotti più facili da smontare, riparare o aggiornare e riutilizzare o riciclare. Queste proposte avranno un impatto sull’intera durata di vita del prodotto, dalla progettazione alla produzione, all’uso e al trattamento a fine vita.

All’interno di LightingEurope, il settore dell’illuminazione sta valutando il potenziale commerciale degli apparecchi di illuminazione riparabili e sta tenendo i contatti con i prescrittori per spiegare loro come applicare il pensiero circolare ai prodotti di illuminazione, cercando ad esempio quali applicazioni e componenti siano da considerare più rilevanti o quali debbano essere le nuove implicazioni di mercato per i pezzi di ricambio, per i network dei riparatori e per le garanzie sui prodotti.

La nostra conoscenza degli effetti visivi e non visivi dell’illuminazione continua a crescere e questo si tradurrà in una proposta di valore più forte per l’industria e per i singoli utenti. La missione di LightingEurope è creare crescita e un ambiente positivo e competitivo in Europa.

Le nostre posizioni sono definite dai nostri membri e collaboriamo con le associazioni nazionali aderenti, come ASSIL e ASSOLUCE in Italia, per raggiungere i governi di tutta Europa e le istituzioni dell’UE e influenzare l’adozione delle nuove leggi. Insieme alle associazioni nazionali di illuminazione, continuiamo a supportare le aziende del settore a comprendere e prepararsi alle nuove regole e requisiti, in una comprensione comune di come rispettarle al meglio.

Ourania Georgoutsakou, Secretary General LightingEurope

 

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