Repubblica di S. Marino. Borgo medioevale di Montegiardino

Lighting Design e risparmio energetico per un borgo medievale

Montegiardino, Borgo Medievale. Vista dell’ingresso al borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)
Montegiardino, Borgo Medievale. Vista dell’ingresso al borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)

Valorizzare attraverso l’illuminazione pubblica il patrimonio storico artistico dell’ambiente urbano e la volontà di ottimizzare i costi di gestione oltre al raggiungimento di un certo risparmio energetico sono stati i principi ispiratori dell’AA.SS. che ha deciso di realizzare questo progetto pilota nella realtà sanmarinese

Il Borgo medievale di Montegiardino, è uno dei nove castelli dello Stato di San Marino. Il borgo, nato sulle rovine dell’antico Castello, è caratteristico per i suoi tortuosi vicoli e le antiche case in pietra che portano su ogni mattone l’impronta dei secoli.

Nel loro insieme, grazie ai recenti interventi di recupero, queste costruzioni formano un monumento storico caratteristico ben conservato, tra cui spicca la porta del castello, a tutto sesto con lo stemma del borgo con tre monti con sopra una pianta con tre fiori, la chiesa parrocchiale dedicata a S. Lorenzo, eretta nel 1865 con il campanile e la Via Crucis costituita da formelle in pietra che caratterizzano il paesaggio.

L’incarico di progettazione illuminotecnica scenografica per il Borgo Medievale di Montegiardino, nella Repubblica di San Marino, è stato conferito alla società di ingegneria I-DEA s.r.l. che ha inoltre suggerito l’uso di nuove tecnologie LED al fine di ottenere maggiori risparmi e prestazioni dall’impianto finale.

Il Borgo medievale di Montegiardino, è uno dei nove castelli dello Stato di San Marino. Il borgo, nato sulle rovine dell’antico Castello, è caratteristico per i suoi tortuosi vicoli e le antiche case in pietra che portano su ogni mattone l’impronta dei secoli.

Nel loro insieme, grazie ai recenti interventi di recupero, queste costruzioni formano un monumento storico caratteristico ben conservato, tra cui spicca la porta del castello, a tutto sesto con lo stemma del borgo con tre monti con sopra una pianta con tre fiori, la chiesa parrocchiale dedicata a S. Lorenzo, eretta nel 1865 con il campanile e la Via Crucis costituita da formelle in pietra che caratterizzano il paesaggio.

Il concept illuminotecnico

L’obiettivo del progetto è stato quello di riqualificare con la luce un ambiente storico, con un occhio di riguardo al risparmio energetico e alla riduzione della luce dispersa, utilizzando l’illuminazione come forma d’arte e di espressione interiore, progettando, creando e plasmando la materia e l’ambiente.

 Particolare dell’apparecchio torcia custom made in acciaio corten con all’interno lo spot a luce LED a luce ambra per l’illuminazione degli ingressi del Borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)
Particolare dell’apparecchio torcia custom made in acciaio corten con all’interno lo spot a luce LED a luce ambra per l’illuminazione degli ingressi del Borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)

Il concept illuminotecnico scaturisce da alcune riflessioni principali: realizzare un’illuminazione scenografica per sottolineare filologicamente gli ingressi al castello con fiaccole luminose, realizzate su misura, a luce ambra; la valorizzazione dei vicoli con pennellate di luce bianca calda che fanno risaltare i particolari ambientali; l’ illuminazione architettonica della Chiesa e del campanile tramite l’installazione di punti luce a LED di diverse tonalità; la realizzazione di una corretta illuminazione funzionale per i percorsi e le strade in modo da limitare il più possibile l’abbagliamento, in particolare sugli elementi storici da evidenziare.

L’illuminazione di un’area di valenza storico ambientale come questo borgo ha reso confortevole e piacevole il passeggio anche nelle ore notturne infondendo un senso di sicurezza e allo stesso tempo di intimità.

Montegiardino. Vista dell’illuminazione con le lanterne a luce LED dei vicoli pedonali del Borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)
 Montegiardino. Veduta di uno dei tre porticati di accesso al Borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi
Montegiardino. Veduta di uno dei tre porticati di accesso al Borgo (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)

Un risultato importante raggiunto – grazie anche all’utilizzo di punti luce a LED e ad ottiche più performanti – è quello della riduzione del consumo dell’energia elettrica, che nonostante il numero di punti luce raddoppiato, si è abbattuto quasi della metà, con un  risparmio annuo di circa 25.000 kWh, grazie ai contrasti di luminanza e alle riflessioni che permettono l’evidenziazione dei monumenti con basse potenze installate.

Un'altra vista di una delle strade di accesso al borgo (cortesia Alberto Ricci Petitoni, foto Matteo Marchi)
Un’altra vista di una delle strade di accesso al borgo (cortesia Alberto Ricci Petitoni, foto Matteo Marchi)
L’illuminazione delle formelle della Via Crucis (cortesia: Alberto Ricci Petitoni, Foto: Matteo Marchi)

La riqualificazione del borgo è stata ottenuta anche attraverso l’uso della diversa tonalità e intensità della luce, con l’evidenziazione dei punti di ingresso al borgo antico con luce color ambra, luce bianca calda con temperatura di colore di 4200 K per i vicoli pedonali, e luce colorata per le formelle della via Crucis e per la fontana presenti nel borgo medievale.

Un altro aspetto saliente è stato il riutilizzo delle lanterne storiche con lo stemma della Repubblica di San Marino, tramite il rinnovo del cablaggio con piastre a LED a luce bianca calda sempre sui 4200 K. L’inquinamento luminoso è stato ridotto seguendo le più recenti disposizioni di legge italiane ed europee, inoltre è stata effettuata la sostituzione dei componenti elettrici più obsoleti degli impianti per migliorarne la sicurezza e rendere più flessibile l’impianto.

(a cura di arch. Lorenza Golinelli – I-dea-s.r.l. – lighting designer

ing. Alberto Ricci Petitoni – I-dea s.r.l. lighting designer)

Borgo Medievale – Montegiardino (RSM)

Committente: AASS – Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino

Progettazione e Direzione Lavori: I -Dea Srl (arch. Lorenza Golinelli, ing. Alberto Ricci Petitoni) – Imola (Bo)

Impresa esecutrice: AASS – Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino

Inizio lavori: fine estate 2009

Fine lavori: inverno 2009 – 2010

Fornitori sistemi di illuminazione: Litek, Modus: per lanterne con lampade CDM e piastre LED; DGA (mod. Scuba, Sirio, Giove) per l’illuminazione della Via Crucis, l’illuminazione della chiesa di san Lorenzo e i particolari architettonici dei vicoli; Philips Lighting (mod. Graze Powercore, LEDLine, Underwater, LEDflood, Beamer LED), per l’illuminazione architettonica della chiesa di san Lorenzo e del campanile, ed i particolari architettonici del borgo; Ghidini Illuminazione

Lighting Designer & committenza

L’itinerario del progetto

Risponde: Lorenza Golinelli, Alberto Ricci Petitoni

In quale fase dell’iter di progettazione siete stati contattati dal cliente? Avete avuto un contatto diretto con il cliente o questo ha avuto luogo attraverso l’architetto progettista?

Siamo stati contattati subito dal cliente in quanto il progetto illuminotecnico è stato il punto di partenza del progetto di riqualificazione del borgo, anzi è stato l’elemento trainante che si va ad affiancare e a rendere ancora più completo il progetto di riqualificazione urbana a cui la Giunta di Castello sta lavorando e portando avanti da anni.

Tutte le vostre scelte – con riferimento al progetto di illuminazione – sono state confermate dal cliente?

Le scelte progettuali sono state concordate e condivise sia con il committente che con la popolazione e la Giunta di Castello di Montegiardino, in quanto il progetto è stato presentato e discusso con la popolazione. Dall’idea iniziale alla realizzazione si sono effettuate diverse prove e puntamenti notturni in loco per verificare l’effettiva scenografia luminosa proposta che hanno portato poi ad una miglior definizione del progetto esecutivo.

Quale è stata la qualità dei vostri rapporti con le aziende fornitrici degli apparecchi di illuminazione?

Il rapporto con i fornitori degli apparecchi di illuminazione è stato molto collaborativo e costante, in quanto ci sono state fornite diversi campionature per le prove notturne effettuate e sono state sviluppate congiuntamente anche alcune soluzioni pensate a misura come lo sviluppo del design di un apparecchio di illuminazione a torcia, realizzato appositamente in acciaio corten e l’inserimento di piastre a LED all’interno di alcune lanterne tradizionali con lo stemma della Repubblica di San Marino. Tutto ciò per rendere al meglio il passaggio dall’idea progettuale alla realizzazione fin nei minimi dettagli, compresi i percorsi ed il posizionamento di tutti i corpi illuminanti e delle linee di alimentazione.

 

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