Le tendenze nel lighting yacht design

arch. Bernardo Zuccon – Zuccon International Project

La luce per le imbarcazioni ha, rispetto a quella dell’home design, un livello di lettura in più. Il progetto dell’illuminazione a bordo infatti può essere definito in due ambiti ben distinti: quello degli interni e quello degli esterni dell’oggetto “marino”.

Le tendenze e gli sviluppi del lighting design degli esterni sono quelle in questo momento più estremizzate: l’imbarcazione infatti “vuole essere vista”, le luci esterne ne disegnano il profilo, illuminano l’acqua e divengono la “testimonianza” di tutto il progetto. La ricerca va quindi nella direzione di estremizzare una lettura dell’oggetto che sia unica e che faccia brillare l’imbarcazione di luce propria, per essere riconoscibile in ogni approdo.

Negli interni invece si va verso la perdita di ‘marinità’ degli spazi. Anche su imbarcazioni piccole l’armatore vuole sentirsi in un ambiente più domestico ed avere – attraverso la luce ed il suo controllo – la possibilità di immaginare uno spazio simile a quello dell’home interior. Di conseguenza grandi aziende del settore civile stanno lavorando per inserire sempre più i loro apparecchi di illuminazione nelle realizzazioni nautiche, attraverso le dovute customizzazioni.

CRN Superconero 50′ interni (photo: Zuccon International Project )

Se da una parte infatti la luce a bordo “vuole scomparire” con uno studio
accurato delle soluzioni di luce indiretta e di retroilluminazione, dall’altra apparecchi di illuminazione come oggetti decorativi stanno diventando sempre più protagonisti degli spazi. Così si iniziano a montare sospensioni rigide per grandi imbarcazioni, per un effetto di maggiore ricchezza, quasi a voler sfidare i principi di ergonomia di base del progetto nautico.

Un altro ambito in continuo sviluppo è quello della sostenibilità e del risparmio energetico, nella scelta delle sorgenti a minor consumo, dei materiali durevoli ed anche dell’accurata progettazione dei sistemi di manutenzione nel tempo. Inoltre la completa integrazione domotica è divenuta il mezzo per definire nelle grandi imbarcazioni i diversi scenari di vita, che sottolineano le fruizioni della giornata e degli eventi a bordo.

In alcuni casi la luce viene pensata come il mezzo scenico per esaltare superfici e materiali, così si ricorre alla retroilluminazioni di materiali naturali e pregiati, come ad esempio l’onice, o di superfici progettate con texturizzazioni ad hoc per filtrare un determinato effetto di luce.

La grande differenza tra il progetto nelle piccole imbarcazioni e in quelle di grandi dimensioni sono ovviamente i vincoli dimensionali che definiscono limiti netti ed insuperabili nelle prime, e poi il principio industriale del necessario equilibrio tra costi e realizzazione, facilmente superabili nelle seconde.

Queste le tendenze della progettazione del lighting yacht design oggi; poi certo ogni progettista sposa il principio della “buona progettazione” rispettando in primis le richieste dell’armatore.

La filosofia del nostro studio, anche nel progetto di illuminazione, rimane quella di rispettare le peculiarità ‘marine’ del design a bordo, credendo al progetto come ad un percorso continuo, ad un flusso dinamico, come dinamiche sono le caratteristiche del protagonista delle nostre realizzazioni… che è sempre il mare.

arch. Bernardo Zuccon – Zuccon International Project

 

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