Ferruccio Laviani

Le tendenze del lighting e l’Interior Design

Ferruccio Laviani - a/pf/l-Studio Laviani, Milano (courtesy photo: Colecchia)
Ferruccio Laviani – a/pf/l-Studio Laviani, Milano (courtesy photo: Colecchia)

Parlare di tendenze, mode o qualcosa che abbia attinenza con questi ambiti è sempre molto difficile. Ciò di cui è invece possibile parlare si collega alla mia esperienza giornaliera come progettista di oggetti per l’illuminazione ed architetto che utilizza apparecchi per interior o esposizioni: di un tema come questo posso parlarne più ‘ di pancia’ che di testa, mischiandolo alle cose che vedo, che mi attraggono e che mi ispirano, e che sono la base da cui attingo le idee per i progetti che poi realizzo.

Il cambiamento delle sorgenti luminose – passando dall’incandescenza alla tecnologia LED ed OLED attuali per arrivare a chissà quali altre in tempi prossimi – ha molto influito sul mio modo di disegnare e progettare lampade. In passato la ‘testa’ delle lampade era proporzionata a quello che era il volume o la presenza di una lampadina, una situazione oggi completamente cambiata dall’utilizzo di sorgenti puntiformi come quelle dei LED.

Se prima la ‘testa’ di una lampada era ciò che la caratterizzava oggi è il suo corpo o il minimizzare e ‘negare’ la fonte luminosa a renderla riconoscibile. Inoltre il cambiamento dall’omnidirezionalità luminosa della lampada tradizionale a quella monodirezionale del LED ci ha fatto ritornare ad uno studio della luce più accademico, spesso anche per semplici lampade decorative , utilizzando lenti od accorgimenti tecnici che riportino la qualità della luce delle nuove tecnologie a quella a cui eravamo abituati.

Quella delle fonti luminose è una tecnologia in grande mutazione in tempi rapidissimi che impone a noi progettisti di essere attenti ai cambiamenti del settore per evitare di fare progetti che diventino obsoleti rapidamente con tutte le complicazioni che questo implica per produttori ed acquirenti. Credo ci si stia indirizzando verso una luce di “servizio”, che potremmo definire luce ambiente, sempre più sofisticata ed integrata visto che oggi la tecnologia ci permette la miniaturizzazione di apparecchi luminosi e la loro gestione.

Dall’altra parte le lampade decorative saranno – come lo sono sempre state – la parte che oltre a dare carattere agli spazi e dichiarare il gusto di chi li vive il modo di rendere la luce d’ambiente una ‘luce d’atmosfera’ dove le singole lampade, con le loro diverse luci, partecipano a rendere ‘unico’ uno spazio altrimenti piatto e monotono.

“Bourgie”, design Ferruccio Laviani per Kartell

Penso inoltre che nel tempo anche altri oggetti , che non sono necessariamente lampade, potranno divenire fonti luminose: ad esempio con la tecnologia Oled potremmo pensare a mobili le cui facciate potranno all’occasione diventare parti luminose, e invece del lampadario che illumina il tavolo da pranzo sarà il piano stesso del tavolo ad essere luminoso .. e così via.

Un altro grande cambiamento sarà la tecnologia wireless, che sarà capace di fornire energia a fonti luminose non più necessariamente collegate al ‘ cordone ombelicale ‘ del cavo di alimentazione ed anche questo sarà un ulteriore elemento da tenere in considerazione… Per concludere sono convinto che per le persone che fanno il mio lavoro avere come base su cui iniziare un progetto una tecnologia in costante evoluzione come quella dell’illuminazione, sia una spinta a trovare nuove soluzioni non solo stilistiche ma anche funzionali che, in tandem con altre innovazioni tecnologiche e di materiali , ci permetteranno di realizzare i progetti che costruiranno pezzo per pezzo quello che sarà il Design di domani.

Ferruccio Laviani

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