Le sculture di luce di McCall per il nuovo museo del LAC

 

Anthony Mc Call "Face to face" (2013)
Anthony McCall, “Face to face” (2013)

L’apertura a Lugano del nuovo Museo LAC (Lugano Arte Cultura), è l’occasione per proporre una mostra personale dedicata a Anthony McCall, ed espressamente progettata dall’artista britannico per gli spazi del nuovo Museo.

La ricerca artistica di McCall ha sempre avuto il tema della proiezione della luce al centro dei propri interessi. McCall, nato in Inghilterra nel 1946, vive in America a New York dal 1973 e si è dedicato – fin dai primi anni ’70 – alla realizzazione di “sculture di luce” (Solid Light Sculptures), realizzate con fasci luminosi piani, curvi o conici che vanno a determinare nuovi volumi attraversando gli spazi espositivi completamente oscurati.

Teorico e esponente dell’ Expanded Cinema che negli anni ’70 metteva in discussione le convenzioni della settima arte come semplice forma di narrazione per andarne ad indagare gli elementi strutturali e costitutivi, il lavoro di McCall e le sue sculture di luce trascendono la pura dimensione estetica per divenire un’autentica esperienza sensoriale per l’osservatore in grado di sovvertirne le abitudini percettive.

Nella mostra di Lugano, “Anthony McCall. Solid Light Works”, in corso dal 12 settembre fino al 31 gennaio 2016, saranno visibili quattro sculture di luce solida realizzate tra il 2003 e il 2013, tra le quali anche la versione digitale di una delle sue opere fondamentali, Line Describing a Cone, del 1973.

(Massimo Maria Villa)

 

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