Le nuove tecnologie Smart e l’illuminazione in ambito pubblico e urbano in Italia

 

Danilo de Marco

Le città richiedono una visione nuova e moderna dell’illuminazione e questa esigenza è sotto gli occhi di tutti ormai da tempo. I centri urbani nel nostro Paese sono costantemente in crescita, gli investitori richiedono soluzioni innovative e le pubbliche amministrazioni sono alla ricerca di soluzioni sostenibili, che offrano sempre maggior risparmio economico e risoluzione ai problemi di mobilità. Queste sono solo alcune delle opportunità che derivano da una lettura dei mutamenti sociali e che aprono la scena a nuove sfide!

Una illuminazione consapevole si inserisce ad oggi nel complesso ed innovativo ecosistema delle Smart Cities, che prova a sfruttare le tecnologie all’avanguardia in diversi settori per garantire una maggiore vivibilità delle nostre città. La Smart Lighting non si limita alla sola illuminazione, ma punta alla riqualificazione dei luoghi urbani.

Volendo per un attimo isolare gli aspetti teorici e le potenzialità applicative ideali delle Smart Cities, l’attuale stato dell’arte del mercato è che nell’ambito italiano alcune realtà hanno già pensato ad una infrastruttura in grado di creare reti di oggetti, ma in generale non esiste ancora una visione chiara di come si vorrebbero rendere ‘intelligenti’ le nostre città attraverso l’illuminazione pubblica.

Il concetto di Smart City è associato ai dispositivi intelligenti punto-punto o anche alla smart grid, cioè ai quadri elettrici interattivi. Esistono anche sistemi che in un’unica piattaforma cercano di far confluire videosorveglianza, wifi o altri servizi.

In questa fase si sta assistendo al passaggio da sistemi punto-punto a onde convogliate a sistemi wireless, ma la spinta verso la diffusione dell’Internet of Things (IoT) – ossia una rete di oggetti, dispositivi, veicoli, edifici e altri elementi dotati di componenti elettronici, software, sensori e connettività – è comunque iniziata. Uno dei principi base dell’IoT (Internet of Things) è che i dispositivi, per poter essere connessi a una piattaforma di comunicazione più vasta, devono essere “indirizzabili”; questa rete permetterà a questi oggetti di raccogliere e scambiare dati o interagire con sistemi paralleli come sensori per la gestione del traffico, sistemi di monitoraggio ambientale, dispositivi di sicurezza o dispositivi mobili.

Casole d’Elsa (Siena) (cortesia: Schréder)

Come è già avvenuto in altri ambiti di forte innovazione stanno riscontrando successo le scelte verso sistemi aperti, con facile integrazione in protocolli diffusi e che possano aumentare i servizi sviluppati da terze parti. Il trend di crescita è già a due cifre e vedremo quali infrastrutture traineranno il mercato, la cosa importante è che anche nella pubblica illuminazione la rivoluzione sia già iniziata!

Tra le soluzioni disponibili ad oggi sul mercato, esistono molti sistemi all’avanguardia per coniugare alla perfezione un ampio portafoglio di funzioni in un unico elemento. Le applicazioni “oltre la luce” sono interessanti così come le soluzioni di illuminazione vere e proprie: grazie a dispositivi integrati come altoparlanti, telecamere a circuito chiuso, Wi-Fi, ricarica per veicoli elettrici e guida visiva, sensori di movimento, il panorama dell’innovazione va oltre l’illuminazione professionale lasciando spazio a sistemi multifunzione.

L’illuminazione pubblica ad oggi può contare su sistemi sempre più innovativi, in cui la luce a LED e le nuove tecnologie Smart non solo convivono, ma soprattutto diventano strumenti potenti per stimolare le persone a vivere gli spazi urbani del nostro Paese, sia di giorno sia di notte.

Danilo de Marco – Progettazione illuminotecnica|Lighting consulting – Schréder

 

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