“Le Giornate della Luce”: i vincitori della seconda edizione

 

 “Suburra” di Stefano Sollima
“Suburra” di Stefano Sollima

La seconda edizione de “Le Giornate della Luce”, il festival di Spilimbergo dedicato agli Autori della Fotografia del cinema italiano a cura di Gloria De AntoniDonato Guerra, ha visto assegnare il Primo Premio – Quarzo di Spilimbergo-Light Award al DoP Paolo Carnera, per il suo lavoro nel film “Suburra” di Stefano Sollima (vedi un frame del film qui sopra, in una foto sul set di Emanuela Scarpa).

“Suburra” di Stefano Sollima
“Suburra” di Stefano Sollima

Carnera, che ha un rapporto di collaborazione consolidato con il regista Sollima per “Gomorra – La Serie” è stato scelto dalla giuria tecnica presieduta dal regista Pupi Avati per la capacità di restituire l’immagine di una città come Roma, in una luce vivida e sempre “…pronta a farsi buio, come vuole la tradizione del noir, per inseguire i giochi di un potere in cui nessuno può trovare salvezza”.

Nel corso della premiazione, condotta dall’autore televisivo e critico cinematografico Oreste De Fornari, sono stati assegnati anche gli altri premi: quello della Giuria dei giovani (Premio “Film Commission FVG – Il Quarzo dei Giovani”) – presieduta da Veronica Pivetti e composta dagli allievi delle Scuole di Cinema provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, dall’Università di Lubiana, dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e dalla Civica Scuola di Cinema di Milano – è andato al DoP Vladan Radovic per il film “La Pazza Gioia” di Paolo Virzì. Radovic ha vinto  quest’anno anche il Premio assegnato dal pubblico (Il Quarzo del Pubblico – Audience Award).

Un frame de "La Pazza gioia" - DoP Vladan Radovic
Un frame de “La Pazza gioia” – DoP Vladan Radovic

Nella giornata conclusiva del Festival, che ha visto la presenza a Spilimbergo del regista Pupi Avati e del regista polacco Krzysztof Zanussi per la Masterclass dedicata agli studenti, è stato fatto un omaggio al lavoro di un altro regista e autore prematuramente scomparso due anni or sono, Carlo Mazzacurati, alla presenza dell’attrice Valentina Lodovini, che con il regista aveva lavorato nel film “La giusta distanza”, proiettato a chiusura della manifestazione.

(Massimo Maria Villa)

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