Le aree di sosta autostradali

Area di Servizio Autogrill Rho-Pero (cortesia: Autogrill)
Area di Servizio Autogrill Rho-Pero (cortesia: Autogrill)

Rifornimento carburante, servizio bar-ristorante, aree informazioni, servizio officina, servizio camper-caravan, posti coperti per auto e moto, parcheggi attrezzati, infopoint, aree di svago e qualche volta motel sono i servizi pensati per rendere la sosta sempre più efficiente e piacevole. E anche il lighting concept di questi luoghi si è molto evoluto in questi anni

Sempre di più al centro della progettazione delle aree di sosta autostradali c’è il cliente con le sue diverse esigenze, che variano rispetto ai diversi luoghi in cui si ferma. E’ possibile identificare innumerevoli tipologie di aree di sosta; le due principali differenze sono stabilite dalla durata della permanenza:

– la sosta breve (viaggio di lavoro, rapido passaggio mordi e fuggi di un singolo cliente);

– la sosta lunga (quella che si condivide con la famiglia, parte di un progetto più ampio di vacanza).

Breve o lunga: come illuminare la sosta

Per quanto riguarda gli ambiti di cui sopra, va detto che la sosta breve rappresenta per il progettista un investimento limitato: per questa tipologia di aree, il progetto di illuminazione tiene conto di due fattori quali il risparmio energetico e il costo degli apparecchi.Il locale ha in genere una superficie minore, e il progetto si basa sull’illuminazione delle seguenti aree:

– luce generale

– zona market con banco alimentare

– banco bar con lo Spizzico e la vetrina panini

– una vetrina freddi, insalata ecc

– una zona tavoli pic e una zona tavoli seduti

La luce generale viene realizzata con apparecchi ad incasso o plafone, per fluorescenti, in grado di garantire i 400 lux medi.

Per la zona market invece è richiesta un’attenzione particolare che si risolve in una luce d’accento, realizzata, in questo caso, con proiettori ( proiettori “Tecnica”, design Bruno Gecchelin, iGuzzini Illuminazione).

Proiettori “Tecnica” (design: Bruno Gecchelin, iGuzzini Illuminazione)
Proiettori “Tecnica” (design: Bruno Gecchelin, iGuzzini Illuminazione)

Nell’area market coesistono quindi lampade tipo White-Son, scelte per esaltare alcune caratteristiche degli alimenti e invogliarne all’acquisto e lampade HIT (35 o 70W), perfette per creare una luce puntuale sui diversi scaffali e sulle diverse offerte.

Anche per il bar è richiesta una luce d’accento: la luce diventa polo d’attrazione e traccia il percorso verso il banco. Sui tavoli la luce è puntuale e realizzata con sospensioni fluorescenti, nella versione in policarbonato sabbiato in grado di dar vita ad un effetto morbido e visibile a livello di arredo.

Nel caso della sosta lunga, parliamo invece di un autogrill, struttura che – per dimensioni e ritmi di affluenza – nasce da un investimento consistente e si esplicita in complesse architetture e in progetti di illuminazione sicuramente più articolati. L’idea generale è quella di far entrare il viaggiatore in un ambiente che abbia un effetto “rilassante”, dove sia possibile anche incontrarsi.

La suddivisione degli spazi è simile a quella della sosta veloce; si integrano però l’area self-service e la sala restaurant. L’illuminazione è studiata volutamente con valori bassi (circa 300 lux) nella zona tavoli così da immergere il cliente-viaggiatore in un momento di quiete. (NdR: i lighting concept delle due tipologie di sosta riportati sono stati sviluppati da iGuzzini per Autogrill)

All’interno: luce per stimolare l’appetito

Free-Flow esprime il concetto di “flusso libero”, ovvero libertà di “traffico” non costretto all’interno di percorsi obbligati.

Nella ristorazione questo significa opportunità di scegliere liberamente, all’interno di uno spazio precostituito, il proprio pasto, con “isole” di distribuzione completamente svincolate tra loro e dedicate a tipologie di piatti specifici posizionate in modo da permettere al cliente di scegliere il “percorso” del proprio pasto nella più completa autonomia. Gli alimenti vanno presentati in modo tale che il cliente possa cogliere il ‘vero’ carattere di frutta, pane, pesce, carne o altri prodotti di gastronomia e sia invogliato ad acquistarli.

 Autogrill e ristorazione: la quantità di luce sui banchi più intensa (invita al percorso) aumenta fino al banco alimentare con pixel plus sodio (luce più calda) (cortesia: iGuzzini Illuminazione)
Autogrill e ristorazione: la quantità di luce sui banchi più intensa (invita al percorso) aumenta fino al banco alimentare con pixel plus sodio (luce più calda) (cortesia: iGuzzini Illuminazione) debole luce sulla facciata che sul lato dell’autostrada risulta meno illuminata poiché i fari esterni vi proiettano poca luce lateralmente.(apparecchi utilizzati Light Up Walk professional e MaxiWoody)

Le sorgenti più idonee per ‘scolpire’ e fare brillare il cibo sono le ioduri metallici (generalmente monoattacco da 70 e 150W) e sodio a luce bianca da 100W.

 In relazione alle norme di riferimento sull’illuminazione degli interni (EN12464-1), nel caso di questa categoria di spazio i valori di illuminamento minimi saranno notevolmente più bassi (300 lux) rispetto ai livelli richiesti dalle attuali catene di ristorazione (> di 1500 lux): illuminazione a livelli più bassi, più rilassante, più idonea al momento di relax quale può essere considerato il pranzo.

Lighting design e soluzioni di progetto

L’autogrill di Schattdorf, sull’autostrada del San Gottardo (cortesia: iGuzzini Illuminazione)
L’autogrill di Schattdorf, sull’autostrada del San Gottardo (cortesia: iGuzzini Illuminazione)

L’autogrill di Schattdorf situato sul tratto sud-nord dell’autostrada del San Gottardo è stato ristrutturato sotto la direzione dello studio di architettura Germann & Achermann AG di Altdorf.

In esterno, gli apparecchi incassati al suolo enfatizzano i pieni dell’architettura e le finestre illuminate vengono messe in evidenza dalla debole luce sulla facciata che sul lato dell’autostrada risulta meno illuminata poiché i fari esterni vi proiettano poca luce lateralmente.(apparecchi utilizzati Light Up Walk professional e MaxiWoody.)

In questo autogrill, per creare con la luce una sensazione di benessere, il progettista ha utilizzato, oltre ad incassi per lampade ad alogeni con riflettore dicroico (tipo Pixel Plus, iGuzzini) e incassi wallwasher per fluorescenti (tipo Lineup, iGuzzini) anche un sistema a luce biodinamica (sistema Sivra, sempre de iGuzzini), con il quale la luce può essere programmata in modo tale da riprodurre le variazioni d’intensità e temperatura colore della luce naturale (figure a-b). In questo modo la permanenza nei locali contribuisce al benessere e al miglioramento della capacità di guida dei visitatori.

 Autogrill a Schattdorf. La presenza del sistema a regolazione della luce variabile (Sivra, di iGuzzini) permette di seguire con differenti temperature di colore le variazioni d’intensità della luce naturale
Figura a – Autogrill a Schattdorf. La presenza del sistema a regolazione della luce variabile (Sivra, di iGuzzini) permette di seguire con differenti temperature di colore le variazioni d’intensità della luce naturale
Figura b
Figura b

Aree esterne: i parcheggi, il rifornimento.

Nei parcheggi si dovrà adottare un valore alto del C.U. (coefficiente di utilizzazione), che sarà tanto più alto quanto minore è il flusso luminoso utilizzato (sull’area da illuminare, con un dato illuminamento). La luce gioca un ruolo primario nell’ ottimizzare energia: che è preferibile sia poca, di qualità e giustamente convogliata.

Nel progettare l’illuminazione di queste aree si dovranno quindi configurare impianti con altezze dei pali ridimensionate ed utilizzare le dovute ottiche asimmetriche per i parcheggi, non solo per evitare ogni abbagliamento di chi proviene dall’autostrada, ma per ridurre le potenze delle sorgenti utilizzate: sono diverse le modalità tecniche per segnalare da lontano, come insegne, guide luminose alte, senza  inutile spreco del flusso luminoso.

Di solito nelle nuove configurazioni di queste aree viene prevista la separazione della viabilità a seconda delle diverse categorie di veicoli al fine di garantire la massima sicurezza e mobilità soprattutto dei mezzi pesanti; così come gli spazi adibiti a verde sono più ampi e riorganizzati con opportuni percorsi pedonali di collegamento. In questi contesti, fare ricorso al colore per indicare, spostare l’attenzione, è un atteggiamento progettuale che va nell’ ottica del risparmio energetico: si potrà fare ricorso al colore o a nuove ottiche utilizzando le più recenti tecnologie (LED nel primo caso o luce radente).

prEN12464-2 (2003) Illuminazione dei luoghi di lavoro in esterno

Tipo di Area, compito o attività

Em

lx

U

GR L

Ra

Note

5.6.1

Parcheggio veicoli e aree deposito

5

0,25

50

20

5.6.2

Entrata ed uscita autoveicoli: contesti bui

20

0,40

45

20

5.6.3

Entrata ed uscita autoveicoli: contesti illuminati

50

0,40

45

20

5.6.4

Zone rifornimento carburante e servizi annessi

150

0,40

45

20

Alcuni dei valori della tabella 5.6 riferiti alle stazioni di rifornimento carburante

In futuro: comunicazione & sostenibilità

Un piano generale di riqualificazione delle aree di servizio, ad esempio lungo l’asse della A22 Brennero – Modena, ha l’obiettivo di potenziare l’offerta dei servizi dedicati alla clientela: novità assoluta in questo ambito è la realizzazione nelle vicinanze dell’edificio di ristorazione di due “volumi tronco-piramidali” vetrati: il più piccolo (78,50 m2), da destinare all’accoglienza e informazione; il secondo (192 m2), che verrà destinato a proporre l’immagine dell’economia locale.

Nell’obiettivo della sostenibilità, invece, sta per sorgere in provincia di Ravenna il primo Ecogrill che interesserà un’area complessiva di 400 m2, lontani dall’autostrada. L’area di sosta “ecologicamente corretta” sarà costruita secondo i criteri più avanzati di rispetto dell’ambiente e risparmio energetico, con minicentrali di energie alternative alimentate con pannelli solari o pale eoliche.

Un impianto geotermico, che sfrutta il microclima del sottosuolo, consentirà di tagliare i consumi di energia e le emissioni di anidride carbonica del 30%. Il tetto sarà ricoperto un mantello verde realizzato attraverso la semina di un’essenza a bassa crescita irrigata goccia a goccia e sara’ realizzato con materiali innovativi, oltre a essere interamente coperto da un manto erboso.

Se occorre una lunga durata…

…la soluzione può essere offerta dalle lampade ad amalgama. L’amalgama è una lega contenente mercurio utilizzata con l’obiettivo di stabilizzare il flusso luminoso della lampada in un range di temperature più ampio rispetto a quello nel quale normalmente la lampada rende il suo massimo flusso luminoso: utilizzato per le fluorescenti compatte non integrate tipo PL-T e per le efficienti lampade fluorescenti lineari T5 – in origine ottimizzate per rendere il massimo flusso luminoso alla temperatura di 35°C (ad esempio, le Master PL-T TOP e MAster TL5 TOP di Philips Lighting).

L’introduzione di amalgama consente di poter ottenere un buon flusso luminoso in un range di temperatura ampio (tra i 20°C e i 70°C) permettendo l’impiego della lampada in ambienti poco climatizzati e in apparecchi molto compatti.

Per un utilizzo sotto le pensiline dei distributori di benzina, “Cruz” di Thorn, un downlight che abbina alla tecnologia l'uso di lampade ad amalgama per aumentare durata, lefficienza e prestazioni in rapporto alle condizioni di funzionamento (cortesia: Thorn)
Per un utilizzo sotto le pensiline dei distributori di benzina, “Cruz” di Thorn, un downlight che abbina alla tecnologia l’uso di lampade ad amalgama per aumentare durata, lefficienza e prestazioni in rapporto alle condizioni di funzionamento (cortesia: Thorn)

Un downlight che utilizza lampade con questa tecnologia è il sistema Cruz, di Thorn.

(arch. Giordana Arcesilai, lighting designer)

 

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