Rainbow Station: l’arcobaleno è a cristalli liquidi

(courtesy photo: Studio Roosegaarde)
(courtesy photo: Studio Roosegaarde)

Per celebrare a un tempo i 125 anni di vita della Amsterdam Centraal Station realizzata tra il 1881 e il 1889 su progetto degli architetti Pierre Cuypers  e A. L. van Gendt e insieme la ricorrenza dell’IYL International Year of Light, il designer e light designer olandese Daan Roosegaarde, dello Studio Roosegaarde, noto fra le altre cose per i suoi interventi di arte urbana e le sue installazioni di luce, ha realizzato l’installazione Rainbow Station.

Il concept e l’idea base di questo intervento su scala urbana era quello di collocare un “vero” arcobaleno nell’edificio, che proponesse i colori naturali generati da una fonte di luce bianca. Per realizzare questo risultato Roosegaard ha collaborato strettamente con un gruppo di astronomi dell’Università di Leida e alcuni ricercatori nel campo della optoelettronica della società ImagineOptix Corporation.

Rainbow Station
(courtesy photo: Studio Roosegaarde)

La tecnologia che è stata utilizzata ha previsto quindi la realizzazione di una trama di cristalli liquidi a più livelli strutturata in una grata, a definire uno spettro curvo in grado di assecondare la forma esatta del tetto dell’edificio.

Il materiale utilizzato si è dimostrato capace di riprodurre il 99% dei colori presenti nella luce naturale, includendo cioè molti più colori di quanto non siano in grado di fare i display dei nostri smartphone o TV.

(courtesy photo: Studio Roosegaarde)
(courtesy photo: Studio Roosegaarde)

Grazie a questo lavoro di ricerca, anche nel cuore della notte, l’apparizione dell’arcobaleno potrà sicuramente essere sempre qualche cosa di inatteso, che ogni giorno riempirà di stupore e ammirazione i milioni di visitatori e abitanti della città.

 

 

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