La progettazione domani: convergenza, chiarezza prestazionale, connettività, economia circolare

Light + Building 2018 e lighting

Gli scenari futuri della filiera del lighting vedono affacciarsi all’orizzonte pratiche e modalità sempre più trasversali per i diversi operatori del comparto e in primis per i progettisti. In questa direzione è da intendere il claim della prossima edizione della rassegna Light+Building 2018 a Francoforte, che con “In rete – sicuro – comodo” recita l’immagine di sintesi di questi nuovi temi e ruoli chiave che l’evento racconterà sia in termini di vision che di proposte di mercato globale all’interno di un concept e una struttura espositiva aggiornata, che vedrà anche la presenza di un nuovo padiglione aggiuntivo.

Maria Hasselman, Responsabile Brand Management Light + Building

Smart Lighting e Smart Building e IoT nella loro relazione diretta con il nostro vivere quotidiano e con il  nostro confort in sicurezza (quest’anno il comparto della sicurezza sarà fortemente integrato a quello domotico) troveranno quindi a Francoforte l’illuminazione e l’edilizia intelligente con le loro soluzioni in rete, le tecnologie innovative e le ultime tendenze in fatto di design capaci di offrire risposte alle richieste in termini di sicurezza da parte degli utenti.

Anche per gli eventi collaterali, sono state create quattro diverse categorie-guida (Emotion, Skills, Career, Selection) per orientare i visitatori nelle proposte della manifestazione in base alle loro aree di interesse.

All’interno del programma di Emotion@Light + Building saranno quindi proposte mostre ed esposizioni che offriranno suggerimenti e consigli professionali sperimentabili grazie ad un approccio interattivo mentre nell’ambito delle iniziative Skills@Light + Building saranno proposte tutte le iniziative rivolte allo sviluppo e alla specializzazione professionale.

La promozione dei giovani sarà il tema centrale di Career@ Light + Building, mentre la visione panoramica di tutti i progetti più esemplari sarà invece disponibile per i visitatori nell’ambito delle attività proposte Selection@ Light + Building.

Le ‘parole guida’ di cui sopra sono state peraltro chiaramente evidenziate anche nel corso dei recenti ‘Lighting Open Day’ organizzati da ASSIL, dove sono emersi i differenti ‘indizi’ di queste nuove linee di tendenza: quando ad esempio si è parlato di BIM Building Information Modeling e di come questa metodica stia prendendo piede nella progettazione applicata alle infrastrutture, l’ ing. Gianpiero Bellomo ha indicato in un percorso progressivo di convergenza le imminenti tappe verso l’adozione di questo nuovo strumento, mentre in un altro momento dei lavori, a proposito di validazione delle prestazioni reali di durata dei sistemi LED, l’ ing. Franco Rusnati (technical manager ASSIL) parlando della nuova ‘Guida Lighting Europe’, ha posto l’accento sulla necessità di dare più aggiornate e coerenti informazioni sulla durata di vita e sul decadimento dei prodotti LED ai progettisti, in una logica appunto di chiarezza prestazionale.

ASSIL, “Lighting Open Day”. Un momento della relazione sul tema del BIM dell’ing. Gianpiero Bellomo

Anche il tema di una interoperabilità fra i componenti, a fronte delle nuove frontiere della Smart Lighting e dello IoT, è stato evidenziato da Giovanni Scilla (Zhaga Chairman), poiché il nuovo obiettivo del mercato è quello della semplificazione che chiede e chiederà sempre più una connettività fra prodotti e sistemi più lineare, a fronte dell’incremento nell’introduzione di soluzioni ‘intelligenti’ sul mercato.

Fabio Pagano (technical manager ASSIL) ha poi espresso la chiave di tendenza forse più influente del futuro prossimo venturo dei mercati ovvero il tema dell’affermarsi di una economia circolare nella produzione, in luogo della tradizionale economia di produzione lineare.

ASSIL, “Lighting Open Day”. Fabio Pagano (technical manager ASSIL) ha parlato di economia circolare

In tema di crescita sostenibile e nel miglioramento nell’uso delle risorse, in un approccio ecologico alla durata di vita del prodotto, riappare  il concetto di operabilità e anche di ‘riparabilità’ del prodotto, in una nuova visione della progettazione del prodotto per una sua migliore gestione successiva, sia in termini di parziale riutilizzo e/o recupero che di gestione e riciclabilità come rifiuto elettronico.

 

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