La materia dei colori della luce

Toledo, "Plexus n. 35" (courtesy photo: Gabriel Dawe)
Toledo, “Plexus n. 35” (courtesy photo: Gabriel Dawe)

Gabriel Dawe è un artista messicano che utilizza differenti tecnologie per realizzare le proprie opere. In particolare attraverso il suo lavoro, Dawe realizza installazioni site-specific che esplorano il legame tra moda e architettura: il suo interesse è rivolto all’esplorazione del mondo del tessile, spostandone la dimensione e l’identità correlata tipicamente al mondo femminile verso differenti universi espressivi e di significato.

Gabriel Dawe – “Plexus n. 35” (courtesy: G. Dawe)

Il suo lavoro è stato esposto negli Stati Uniti, Canada, Belgio e Regno Unito e dopo aver vissuto a Montreal, in Canada per 7 anni, l’artista si è trasferito a Dallas, in Texas, dove ha conseguito il MFA presso l’Università del Texas a Dallas.

Le mostre delle sue sculture-installazioni si succedono in tutto il mondo e ora è la volta di “Plexus n. 35” esposto al Museo dell’Arte di Toledo, rappresentazione in una stanza di un vibrante arcobaleno dai colori vivaci, realizzato utilizzando migliaia di fili variopinti che hanno l’aspetto e la consistenza di veri e propri raggi di luce.

Gabriel Dawe - "Plexus n. 35" (courtesy photo: G. Dawe)
Gabriel Dawe – “Plexus n. 35” (courtesy photo: G. Dawe)

L’installazione visibile fino al 22 gennaio 2017 a Toledo (Ohio, USA) è la più recente realizzata dall’artista ed è definita da migliaia di filamenti di poliestere cuciti singolarmente dal pavimento al soffitto, articolata su 15 gamme cromatiche che rappresentano lo spettro della luce visibile, che propongono al visitatore una monumentale e fugace immagine di colore, come un raggio di luce naturale.

(Massimo Maria Villa)

 

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