La magia di una fiaba, fra luce e colore

Musical “Mary Poppins” (cortesia foto: Alessandro Pinna)

A più di 50 anni dal grande successo del film di Walt Disney il fascino di Mary Poppins, la tata “perfetta” che arriva portata dal vento, diverte ancora grandi e piccini. Ora questo fascino è un musical – in scena da febbraio a maggio e poi dal 5 ottobre fino al 31 dicembre – al Teatro Nazionale di Milano, nella sua prima produzione italiana. Ne abbiamo parlato con Valerio Tiberi, autore delle luci dello spettacolo

La storia è ultranota: la quotidianità della famiglia Banks (un padre impiegato di banca che intende impartire ai figli un’educazione troppo severa, una madre sottovalutata, e due bimbi indomabili), cambia drasticamente quando arriva una tata “volante” che, attraverso avventure magiche ed esilaranti, riuscirà a far cambiare stile di vita all’intera famiglia.

Questo è un musical nel quale attori, cantanti, ballerini e un’orchestra dal vivo sono protagonisti di magie di tutti i tipi, spettacolari cambi scena e momenti che stupiscono e divertono il pubblico dall’inizio alla fine.

Valerio Tiberi, che già abbiamo incontrato in occasione di altri lavori, firma le luci di questo spettacolo riuscendo a tenere lo spettatore incantato con effetti magici e fiabeschi per tutta la sua durata. Abbiamo approfondito con lui i dettagli del suo lavoro.

Il codice del colore

La scenografia di Mary Poppins è ricca di elementi e di cambi: dove hai trovato lo spazio per la collocazione degli apparecchi?

“Siamo riusciti con il regista e le scenografe, in fase di progettazione, a ricavare spazi per le luci ma le esigenze tecniche dello spettacolo hanno limitato molto questo aspetto, infatti ho dovuto lavorare molto da FOH-front of house (dalla sala)”.

In che modo il cambiamento cromatico delle luci partecipa al racconto?

“Ho cercato di collocare ogni scena in un determinate tempo della giornata e dell’anno, suggerire il clima e distinguere le varie emozioni rappresentate nello spettacolo. La vita dei Banks, fino all’arrivo di Mary è grigia, la ‘tata’ Mary con le sue magie porta pian piano del colore fino alla trasformazione nel parco colorato. Poi prosegue con “suggerimenti” a volte surreali ed altre volte concreti ed ogni sua magia è sottolineata con colori molto saturi”.

Come è stato possibile bilanciare l’illuminazione dei personaggi con le proiezioni video?

“I personaggi principali hanno sempre il seguipersona, mezzo busto con frost con varie temperature di colore a seconda delle scene; la videoproiezione risulta comunque molto luminosa e quindi non ho dovuto eccessivamente ridurre il flusso luminoso, anzi a volte sono intervenuto direttamente sulla videoproiezione con la luce per renderla più dinamica e surreale”.

Lavorare con le tecnologie LED In quale modo la tecnologia LED, utilizzata in questo spettacolo, ha influito sulla qualità finale del lavoro?

“La particolarità qui si deve all’utilizzo di apparecchi con chip LED multicolor a 6 o 7 colori, caratterizzati da uno spettro cromatico ampio che mi ha permesso un’assoluta perfezione dei colori, con un’ampia gamma di sfumature che non avrei altrimenti raggiunto con sintesi sottrattiva o altri apparecchi nelle stesse posizioni”.

Secondo te questa tecnologia cambia oggi il lavoro del lighting designer o influisce comunque sulle sue possibilità espressive?

“Di certo cambia il lavoro del lighting designer, in quanto occorre imparare a far rendere il LED al massimo; credo però nello stesso modo che il LED debba essere di integrazione con altre sorgenti tradizionali, come tungsteno o HMI. Col LED più che mai dobbiamo lavorare in sintesi additiva per i colori e questo implica un approccio diverso, inoltre dobbiamo avere in mente che le differenze di luminosità non influiscono sul colore a differenza di quanto accade con apparecchi con lampade alogene. Ritengo che ci si debba adattare”.

Lo spettacolo in luce: l’analisi di alcune scene

Analizziamo con Tiberi una parte del suo lavoro attraverso la descrizione di alcune immagini dello spettacolo.

In apertura vediamo Mary Poppins, Bert lo spazzacamino, e i due bimbi. Siamo all’ingresso del parco dove i bimbi sono soliti recarsi. L’atmosfera è grigia, il parco autunnale. Sul fondale sono proiettati pattern di goboes con fogliame per dare profondità. La luce, mix di tonalità fredde e calde è prodotta con proiettori LED (LEDko Fullspektrum, di Coemar e i proiettori testamobile Robe DL7). Gli alberi sono illuminati dalla sala e dalla galleria.

I personaggi sono messi in evidenza da tre seguipersona (Vedette Compact, di Spotlight, con lampada a scarica HMI da 2500 W). Il cancello è illuminato dalla sala con altri motorizzati (Robe DL7 con goboes – colore equivalente Lee 205). Sul pavimento del palco è presente la luce dei LEDko a piombo con goboes. Il controluce sulla scena è freddo (come da gelatina Lee 731).

Il quadro successivo (figura 1) è un notturno sui tetti: l’immagine degli spazzacamini è a metà tra silhouette e controluce. Il fondale è schiarito da diffusori LED color flood ( Q-7 di SGM, angolo di emissione a 120°), mentre Bert è messo in rilievo dalla sala (con un Robe DL7 e un seguipersona leggero).

Le altre figure sono scontornate con due fasci in controluce prodotti sempre da Robe DL7 che illuminano anche i tetti. Gli stessi apparecchi (Robe DL7 con goboes e wash SGM Q-7 – in blu 119) illuminano anche il fondale.

Figura 1 – Musical “Mary Poppins” (cortesia foto: Alessandro Pinna)

Nella scena in figura 2 vediamo un momento di grande luminosità con luce apparentemente bianca. Con la magia dell’immaginazione Mary trasforma il parco triste in un luogo meraviglioso e colorato: sul controluce prodotto con wash sono accesi tutti i LEDko. Il fondale è illuminato dalla sala con colori chiari nel registro basso (Lee 206), gli alberi con gel.Rosco 10.

Figura 2 – Musical “Mary Poppins” (cortesia foto: Alessandro Pinna)

Nell’ultima immagine (figura 3) vediamo il negozio all’interno del parco: sul gruppo di personaggi è presente una luce a pioggia e dalla sala (con gelatina Rosco 55,75, Lee174 e un leggero magenta), su Mary è presente anche un seguipersona.

Figura 3 – Musical “Mary Poppins” (cortesia foto: Alessandro Pinna)

Il negozio è illuminato dal basso mentre la vetrina con luci di taglio e dall’alto con colore azzurro, verde e rosa.

(a cura di Sandra Raccanello, fotoreporter – Treviso)

 

Valerio Tiberi

Valerio Tiberi nasce a Spoleto dove forma anche la sua passione per l’illuminazione. Oltre che per numerosi musical firma le luci per l’Opera Lirica, la Prosa, la Danza e lavora anche nell’ambito della moda e dell’architetturale.

È docente al corso per realizzatori luci all’Accademia del Teatro alla Scala. Lo vedremo prossimamente impegnato per i galà di Roberto Bolle & Friends alle Terme di Caracalla, all’Arena di Verona e al Teatro Carlo Felice di Genova.

 

MARY POPPINS

Produzione italiana: World Entertainment Company

Produzione originale: Disney e Cameron Mackintosh’s

Musica e Parole delle canzoni originali: Richard M. Sherman e Robert B. Sherman

Libretto: Julian Fellowes

Nuove canzoni e musica e parole aggiunte: George Stiles e Anthony Drewe

Co-creatore: Cameron Mackintosh

Direttore d’orchestra: Andrea Calandrini

Traduzione e adattamento del libretto: Alice Mistroni

Scenografie: Hella Mombrini e Silvia Silvestri

Costumi: Maria Chiara Donato

Luci: Valerio Tiberi

Suono: Armando Vertullo

Coreografie: Gillian Bruce

Supervisione musicale: Simone Manfredini

Regia: Federico Bellone

Per vedere la pianta luci dello spettacolo

 

 PROIETTORE LEDKO FULLSPECTRUM

Il FullSpectrum è l’ultimo risultato della ricerca del team R&D di Coemar per offrire una risposta alle problematiche legate all’uso di chip LED, come aberrazioni di ombre multiple e scarsa qualità di miscelazione dei colori.

Il proiettore ‘LEDko FullSpectrum’ si basa su un LED Array a 6 canali (rosso, verde, blu, bianco, lime e ambra), che ne permette l’utilizzo per realizzare una moltitudine di colori e tonalità pastello ma anche per generare luce bianca con temperatura variabile fra 2.700 e 6.500K con CRI superiore a 90

 

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