La luce è l’identità di un ristorante

 

Gianpietro Sacchi, Director Higher Education Courses – Wellness Design – Hotel Design Solutions – HO.RE.CA Design Leisure Lounge & Restaurant Design – Temporary Shop & Retail Design POLI.design, Politecnico di Milano

La scelta di un ristorante da parte del cliente si basa in parte sull’appeal di una prima ricerca effettuata sui Social network di riferimento, ma anche su quanto questi vede dalla strada, e su ciò che percepisce a livello inconscio.

L’atmosfera che la luce può generare contribuisce a fare la differenza nel successo di un locale. La luce è uno strumento potente, spesso però usato solo per “illuminare” e non per integrarsi e valorizzare il locale. Il progettista deve mettere la sua esperienza a disposizione del committente pensando all’utente finale, il cliente del locale, senza autocelebrarsi o seguire le semplicemente indicazioni dell’ investitore: progettare è un “atto interpretativo” ed in tal senso il progetto di un sistema di illuminazione deve andare ben oltre il progetto illuminotecnico, ben oltre le normative.

In particolare, la luce deve trasmettere il “genius loci”, restituendo visivamente quello che il locale o lo chef vogliono esprimere. Più in profondità il progettista sarà in grado di comprenderne le dinamiche, più il progetto della luce sarà efficace. L’ascolto ed il confronto con il committente sono dunque fondamentali premesse nella definizione di un concept e poi di un progetto vincente: il risultato progettuale e la luce determineranno i comportamenti e la soddisfazione dei clienti.

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Dal punto di vista del cliente, dobbiamo sempre ricordare che è la luce ad accompagnarci sin dall’ingresso del locale, guidando i nostri percorsi al suo interno. Grazie alla luce, percepiremo subito il punto dove verremo accolti dal personale, maggiormente illuminato rispetto all’entrata. La scelta del tavolo avverrà in base alla sua collocazione ed alle nostre esigenze di convivialità o riservatezza, scelte che saranno determinate proprio dall’illuminazione di queste diverse aree.

Non dovrà mai essere confusa la creazione dell’atmosfera con la carenza di illuminazione, uno degli errori più frequenti in una progettazione che non pensa all’illuminazione parallelamente al progetto architettonico o di Interior.

Fatta eccezione per le catene di ristorazione e i fast food, che seguono logiche di format, ogni progetto di illuminazione dovrà essere unico e su misura, per trasmettere emozioni coerenti con la proposta del locale. Il cliente, sempre più preparato ed esigente, è infatti ormai in grado di leggere ogni distonia. In un ristorante, l’atmosfera generale è sempre generata da un sapiente mix di luce e materiali: a parità di materiale, una illuminazione fredda o calda, diretta o indiretta lo farà percepire in modo completamente diverso, facendolo risultare piacevole o meno.

La tendenze che si possono leggere nei locali ben progettati sono differenti, spesso e fortunatamente in contraddizione tra loro. Vi sono luoghi dove l’ambiente viene messo in risalto dalla luce ed ogni particolare trattato in modi diversi e dove muri, soffitti, pavimenti colori e materiali sono volutamente molto illuminati per obbligare il  cliente ad osservare ed integrarsi nel locale. Altri dove invece la luce viene ‘sussurrata’ e dove il progettista vuole che il cliente si concentri solo su alcuni aspetti per essere esso stesso protagonista. L’effetto finale è completamente diverso, ma la gradevolezza e l’esperienza sono ugualmente intense.

Dal punto di vista delle tecnologie, i LED non possono essere più considerati ‘nuovi’, ma le loro evoluzioni permettono di creare scenari dinamici di grande impatto: quando posizionati alla base di arredi “importanti” (come banconi o frigoriferi), imprescindibili nei ristoranti, possono alleggerire la loro percezione, oppure possono modificare la temperatura colore in modo dinamico ed interagire con la luce naturale.

Anche per l’illuminazione dei tavoli, ci sono tante novità, come apparecchi a LED ricaricabili wireless, sempre più utilizzati e con durate compatibili con i tempi di lavoro e un design più in linea con le richieste dei progettisti e dei clienti. Gli stessi complementi di arredo, soprattutto in esterno, generano essi stessi luce e permettono di “fare ambiente” anche dove non sono previsti impianti di alimentazione.

Soluzioni con pellicole OLED possono essere inoltre applicate agli arredi e creare scenari dinamici o semplicemente illuminare con modalità inaspettate. La luce è identità.

Gianpietro Sacchi, Director Higher Education Courses – Wellness Design – Hotel Design Solutions – HO.RE.CA Design Leisure Lounge & Restaurant Design – Temporary Shop & Retail Design POLI.design, Politecnico di Milano

 

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