Cina - Zhuhai Grand Theatre

La luce iconica

Cina. Zhuhai – Teatro dell’Opera (courtesy photo: OSRAM)

Zhuhai, che in lingua cinese vuol dire Mare delle Perle, è una delle città della provincia meridionale costiera di Guangdong. Moderna metropoli asiatica, sviluppatasi sul delta del Fiume delle Perle è un chiaro segnale dell’emancipazione culturale del Paese e dell’apertura alle ideologie occidentali: in quest’ottica si comprende il suggestivo Teatro dell’Opera di Zhuhai

La città di Zhuhai non rinuncia alla sua identità, a quella complessa stratificazione di valori di cui è costituita gran parte della società cinese, pur servendosi dei nuovi linguaggi che sono connaturati nell’architettura contemporanea. Qui il segno si fa interprete del cambiamento formale, ma non del contenuto che lo sottende: il Teatro dell’Opera di Zhuhai stabilisce con la città di Zhuhai una relazione simbiotica tutt’altro che banale.

L’imponente edificio, ideato dal professor Chen Keshi dell’Urban Design Center della Cina, afferente all’Università di Pechino, e seguito nella realizzazione dal Beijing Institute of Architectural Design (BAID), sorge su un’isola appena fuori dalla terraferma. Immaginato come una conchiglia gigante dalla forte valenza iconica, che attinge dal mare la sua linfa vitale – quasi a rafforzare il legame simbolico con le attività produttive del luogo legate all’acqua –, il teatro si configura, nel suo insieme compositivo, come un potente landmark, percepibile pure da lontano, voluto per segnare la baia e il territorio circostante.

Cina. Zhuhai – Teatro dell’Opera (courtesy photo: OSRAM)

La struttura architettonica e il progetto di lighting

Il complesso architettonico è formato da due gusci: uno che raggiunge i 90 metri di altezza e l’altro, più basso, i 60 metri, disegnati come se racchiudessero, metaforicamente, una perla pura e brillante, rappresentata dal corpo centrale dell’edificio.

Il brief per l’illuminazione delle facciate – spiega lo studio Speirs + Majorera rivolto a valorizzare l’esclusiva struttura a forma di conchiglia gemellare, la posizione marittima del sito, la riscoperta delle tradizioni di Zhuhai, in quanto ex città di pescatori di perle”.

Ed è proprio dalla cultura locale, dai suoi elementi caratterizzanti che l’atelier multidisciplinare, con sede nel Regno Unito, ha iniziato la sua ricerca progettuale.

“Ci siamo ispirati ai colori e alle trame associate a questo patrimonio naturale. La lucentezza della madreperla, la translucenza del guscio di conchiglia e il modo con cui la luce appare attraverso l’increspatura delle onde hanno costituito il punto di partenza del nostro progetto”.

Questa componente immateriale è stata tradotta in una realtà fisica tangibile. Per rispondere alle aspettative della committenza, i progettisti hanno voluto che l’intera superficie di ciascuna delle quattro facce fosse illuminata in modo tale da creare immagini animate.

(courtesy photo: OSRAM)
(courtesy photo: OSRAM)

L’intento è chiaro: servirsi della luce – utilizzata come mezzo espressivo – per comunicare con l’esterno; per instaurare un confronto dialettico tra il teatro e la scena urbana, calamitando l’attenzione della comunità di Zhuhai. Da qui l’esigenza di generare fondali luminosi e sonori, capace di trasmettere – almeno in parte – ciò che gli spettatori vivono nella grande sala dell’Opera. Suoni e colori, ma anche intere scenografie in movimento, che emergono sulla pelle delle valve delle facciate.

L’illuminazione è ottenuta attraverso stringhe di LED montate sul telaio interno dei singoli prospetti. Ogni guscio, infatti, è formato da due fronti trasparenti, tenuti insieme da una doppia intelaiatura metallica traforata: una controfacciata per ciascun lato del guscio.

(courtesy photo: OSRAM)

I LED, posizionati su questa struttura in alluminio – il cui ordito ricorda le striature della conchiglia –, oltre a sottolineare la linea fluttuante della forma, evidenziano due effetti: quello di trasparenza, teso a smaterializzare la solidità dei volumi, e quello di profondità, generato dall’accostamento dei due fronti interni.

Il risultato complessivo del Teatro dell’Opera di Zhuhai è merito, soprattutto, dei sistemi di illuminazione LED prodotti da Traxon Technologies, brand del gruppo OSRAM che fornisce soluzioni luminose complete, sostenibili e intelligenti per la realizzazione di facciate.

Scenografie in movimento emergono sulla pelle delle valve delle facciate (courtesy photo: OSRAM )

Per regalare ai cittadini e ai turisti un’esperienza LED dinamica e indimenticabile, più di 1.014 sistemi a luce LED (Traxon Dot-XL 9 RGB), per un totale di 51000 pixel, sono stati installati dietro la facciata per la proiezione di video e di differenti temi d’illuminazione. Grazie al suo design a ventaglio, il passo personalizzato di 600 e 800 mm, questi apparecchi sono stati inseriti lungo l’intero guscio: i proiettori sono abbinati a 9 elementi (e:cue Butler PRO) e a un singolo elemento (e:cue LCE2-fx) per permettere la programmazione e la riproduzione di immagini e animazioni. Scenografie, queste, che comprendono anche la grafica, riferita al tema delle vacanze, per celebrare la ricorrenze festive durante tutto l’anno.

(a cura arch. Elviro di Meo)

ZHUHAI – TEATRO DELL’OPERA, CHINA

Committente: Zhuhai Tourist Board + Guangdong Ministry of Culture

Concept: Prof. Chen Keshi – Urban Design Center of China, Peking University

Executive Architect: BAID (Beijing Institute of Architectural Design)

Executive Lighting Designer: Beijing United Artists

Lighting Design – Technical Director: Speirs + Major

M&E Contractor: China Construction

Eighth Engineering Division Co., Ltd General Contractor / Installer: Tsinghua

System Integrator: Tongfang co., Ltd

Lighting Programmer: Traxon China – OSRAM Group

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