La luce a partire dall’ombra

 

Milano, Porta Nuova. Un’immagine dell’area dell’intervento. Al centro dell’immagine, l’Edificio “E3 East” nuova sede COIMA vicino all’edificio “UniCredit Pavilion (photo: Paolo Riolzi) (courtesy: MCA Mario Cucinella Architects)

L’architettura pensata dallo studio MCA Mario Cucinella Architects per la nuova Sede COIMA a Milano completa l’area di Porta Nuova con un intervento altamente rappresentativo a supporto delle attività direzionali dell’area, raccordando il tessuto urbano con il parco adiacente e proponendosi come porta di accesso e quinta scenica del parco. Il progetto di lighting per le facciate si inserisce con grande coerenza a supporto di queste logiche

L’architettura

Il progetto per la sede COIMA esplora il tema della sintesi tra ‘naturale’ e ’artificiale’ sotto il profilo formale e ambientale. Il confronto fra la scala dell’intervento e le volumetrie preesistenti ha suggerito la ricerca di una soluzione caratterizzata da una forte unitarietà e il nuovo edificio, con i suoi 2.400 metri quadri di SLP, è stato concepito come un unicum nel quale semplicità, ritmo ed essenzialità, sono i principi di riferimento: una serra trasparente sul lembo del parco, racchiusa sui fronti nord e sud da due fogli di corteccia, che ne definiscono la percezione spaziale e materica.

Milano, Porta Nuova. L’edificio “E3 East”, nuova sede COIMA – ex Hines Italia (photo: Paolo Riolzi) (courtesy: MCA Mario Cucinella Architects)

Due sistemi di travi in legno lamellare racchiudono e proteggono in questo modo il volume in vetro e acciaio, enfatizzando la continuità tra interno ed esterno definita dall’alternanza di pieni e vuoti. Il ritmo regolare degli elementi verticali lignei, lungo le due traiettorie divergenti nord e sud, prosegue oltre il fronte ovest, liberandosi ed aprendosi nello spazio pubblico adiacente.

L’ intenzione progettuale qui è quella di creare un progetto flessibile e riconfigurabile alternativamente in spazi uffici e commerciali, enfatizzando la relazione fra gli ambienti esterni ed interni: e per questo motivo viene sfruttata in particolare l’adiacenza a nord con il parco attraverso una piazza che diventa portale di accesso.

Il progetto di lighting

Curato dall’ arch. Alexander Bellman e dal suo team Gruppo C14, il progetto è integrato nella successione ritmica delle centine in legno di larice che caratterizzano le facciate laterali dell’edificio “E3east” e nella pavimentazione della piazza. L’idea è quella di progettare la luce partendo dai vuoti e non dai pieni, da quanto rimane in ombra; come racconta l’architetto Bellman “…Lavorare sull’ombra non si discosta molto in realtà dal lavorare sulla luce, è un tema antico e può essere ricondotto in un certo senso a molte filosofie orientali…”.

Edificio “E3 East”. Rendering (courtesy: Gruppo C1

Il costante confronto con lo studio MCA Mario Cucinella Architects ha permesso un continuo approfondimento e perfezionamento del progetto, durante tutta la sua evoluzione formale, attraverso dettagliati modelli di calcolo e prove fisiche su mock-up anche in scala 1:1.

Dal punto di vista tecnico, la scelta è caduta su proiettori a incasso (‘Compact’, di Simes) per il lavaggio delle lamelle, inseriti in parte a pavimento e in parte sui portali d’ingresso. Il sistema di lamelle in corrispondenza della grande scala di collegamento che porta verso via Melchiorre Gioia si modifica e resta sospeso rispetto alla quota di calpestìo: per questa area è stato sviluppato un cassonetto in metallo verniciato per l’incasso dei proiettori ed il passaggio dei cavi.

Dall’edificio “E3 East” la luce contribuisce anche allo spazio circostante: sono stati infatti posizionati sull’edificio proiettori per l’illuminamento delle aree pubbliche di attraversamento pedonale, compresa la grande scala adiacente, con una scelta tecnica e scenografica al tempo stesso.

Milano, Porta Nuova. Edificio “E3 East”. Studio dei puntamenti dei proiettori sulla struttura di facciata (courtesy: Gruppo C14)
(photo: Paolo Riolzi)

L’idea è quella di un progetto di insieme sotto il profilo del lighting (NdR: il Gruppo C14 è autore anche dell’adiacente progetto di lighting per l’UniCredit Pavilion, dell’arch. Michele De Lucchi) nel quale ogni componente partecipa alla definizione e alla percezione di uno spazio comune nel quale non perdere la consapevolezza visiva e spaziale degli elementi singoli. I proiettori che svolgono questa funzione (‘Kona’, di Erco), presentano differenti tipi di ottiche, con un accurato studio della modulazione dei fasci e intensità di emissione.

(a cura di Alessia Ravaldi, responsabile comunicazione; Mario Cucinella Architects, Bologna; arch. Alexander Bellman, Gruppo C14, Milano)

 COIMA Headquarters

Milano

Committente: COIMA

Luogo: Milano

Data costruzione: 2013 – 2017

General Contractor: Colombo Costruzioni

Progetto architettonico: MCA Mario Cucinella Architects

Lighting design (illuminazione involucro e spazi esterni): arch. Alexander Bellman con Gruppo C14 artigiani della luce in piazza Gae Aulenti, a Milano

Interior Design: COIMA Image with Gensler

Consulenti: MSC (strutture), Studio Ariatta (impianti), Gruppo C14 (illuminazione involucro), J&A

Rendering: Gruppo C14, Engram Studio, MIR

 

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