Macerata – Il nuovo museo a Palazzo Buonaccorsi

La collezione d’Arte Antica

 

Palazzo Bonaccorsi (Macerata)
Palazzo Bonaccorsi (Macerata)

Il nuovo allestimento dell’arte antica, oggetto dell’intervento,  si sviluppa nei grandi saloni del piano nobile con un percorso circolare da sinistra verso destra. La raccolta comprende opere dipinte su tela e oggetti di vario tipo (tavole dipinte, vasi, sculture lignee, bozzetti in ceramica e gesso, metalli) , tutte prevalentemente risalenti ai secoli XV – XVIII

L’istituzione di una vera e propria «pinacoteca patria» a Macerata è determinata nel 1860 dal lascito di 26 opere appartenute al pittore e architetto Antonio Bonfigli che andarono ad unirsi ad un gruppo di dipinti già di proprietà della Biblioteca ( donazione Borgetti, 1835) e ad altri di proprietà comunale, fra i quali una piccola “Madonna con Bambino” di Carlo Crivelli, ancora oggi, l’opera più nota della collezione maceratese.

La Pinacoteca troverà sede presso l’antica Biblioteca comunale fino alla fine degli anni trenta, quando fu ampliata alle adiacenti sale del palazzo delle terme con la suddivisione delle collezioni in due sezioni: quella di arte antica e quella di arte moderna sviluppatasi grazie ad contesto culturale assai sensibile ai temi delle avanguardie e del Secondo futurismo. Nel 1962 alle collezioni civiche si registra l’annessione del Museo della carrozza sorto grazie alla donazione del Conte Pier Alberto Conti.

Con il trasferimento attuale a Palazzo Buonaccorsi, al termine del complesso restauro seguito al sisma del 2007, si definisce un nuovo assetto con le tre ripartizioni vitali del patrimonio locale costituito dal museo della carrozza e dalle raccolta di arte antica e di arte contemporanea.

La collezione d’Arte Antica

Il nuovo allestimento dell’arte antica, oggetto dell’intervento,  si sviluppa nei grandi saloni del piano nobile con un percorso circolare da sinistra verso destra. La raccolta comprende opere dipinte su tela e oggetti di vario tipo (tavole dipinte, vasi, sculture lignee, bozzetti in ceramica e gesso, metalli) , tutte prevalentemente risalenti ai secoli XV – XVIII. La disposizione avviene secondo un criterio latamente cronologico, attento ad evidenziare i principali nuclei di provenienza.

Al culmine del percorso di visita, si trova la Galleria dell’Eneide, straordinario salone delle feste creato dal conte Raimondo Buonaccorsi nei primi anni del ‘700, riccamente decorato da marmi, pitture a soggetto mitologico e da un ciclo di tele dedicate al poema virgiliano commissionate ad artisti delle maggiori scuole.

Importante anche l’intervento di completamento e recupero delle tappezzerie che oltre a  risolvere problemi di natura tecnica senza intervento murario ( posizionamento dei punti di segnalazione delle vie di esodo) sorprende il visitatore attraverso il dialogo che si instaura fra la  suggestione degli ambienti originari e la ricchezza delle presenze artistiche e storiche che danno luce e spessore ad un vero e aggiornato museo della città.

Criteri e scelte illuminotecniche di progetto

Nella progettazione di un allestimento museale, la luce, di diritto può essere considerata l’elemento chiave. Da un buon progetto dell’illuminazione dipendono infatti la corretta lettura dell’opera e  il dialogo che questa costruisce con il contesto che la ospita, ma ne dipende anche la sua corretta conservazione. Nella scelta delle sorgenti, la preferenza è oggi per la sorgenti a LED che con il loro avvento hanno portato importanti innovazioni nel modo di pensare la luce all’interno di un museo.

La possibilità di disporre di apparecchi miniaturizzati, con elevate prestazioni, facilmente integrabili in una modanatura o sopra un cornicione o in elementi costruiti con carattere di polifunzionalità, aiutano a diminuire l’impatto visivo che questi oggetti hanno con l’ambiente architettonico, molto spesso esso stesso opera d’arte e meritevole di essere ammirato dal visitatore alla pari delle opere che contiene. Allo stesso tempo, la natura della sorgente LED, grazie al suo spettro corto, aiuta a limitare le radiazioni IR e UV limitando alla sola radiazione del visibile, meno dannosa ai fini della conservazione.

Simulazione con lo studio dei puntamenti dei mini proiettori (cortesia dell’autore)
Simulazione con lo studio dei puntamenti dei mini proiettori (cortesia dell’autore)

Di contro, una scelta poco attenta sulla vasta offerta che il mercato propone oggi, potrebbe generare una condizione di scarsa qualità della luce con importanti scostamenti di temperatura colore, bassi indici di Ra, cattiva progettazione e costruzione dell’ hardware con conseguenti requisiti di durata, affidabilità e sicurezza fortemente compromessi.

E’ da questi presupposti che si origina il progetto per la Pinacoteca di Arte Antica dell’arch. Luca Schiavoni di Museum Engineering. Un rapporto dialettico tra le opere, i volumi architettonici, le preziose tappezzerie delle pareti e le raffinate decorazioni dei soffitti a cassettoni.

figura 2 nuova

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La volontà di far risaltare l’ambiente evitando qualsiasi tipo di intrusione visiva, porta a pensare ad un sistema di balaustre polifunzionale per l’illuminazione d’accento che possa al tempo stesso contenere i corpi lampada e i dispositivi di comando, supportare le didascalie e i testi didattici e mantenere a distanza di sicurezza i visitatori.

Questo sistema, sviluppato con la consulenza di Zumtobel per gli aspetti illuminotecnici,  è equipaggiato con mini proiettori speciali a LED derivati dal programma Supersystem, capaci di generare un flusso di 188 lm con un assorbimento di 4 W ciascuno. Gli spot sono caratterizzati da indice di Ra>90 e binning compreso entro le due ellissi di MacAdam, sono singolarmente dimmerabili e possono essere dotati di tre diverse ottiche (a fascio stretto, medio e ovale) a seconda dell’impiego e delle dimensioni delle opere da illuminare.

La riduzione dei contrasti visivi, la valorizzazione degli elementi architettonici e artistici e l’illuminazione generale delle stanze, sono affidati a linee continue a LED poste sopra le cornici e direzionate verso l’alto e da sospensioni centrali a costruzione speciale a luce diretta/indiretta: tale abbinamento garantisce un’ottima uniformità dei soffitti e apporta illuminamenti compresi tra 30 e 50 lux alle pareti.

(Dario Bettiol)

Criteri e scelte per la conservazione preventiva

I locali espositivi sono dotati di impianto di climatizzazione che consente di mantenere condizioni idonee alla conservazione delle opere con un umidità relativa compresa tra 45/60% e una temperatura tra i 19 e i 24°C . il limite di illuminamento diretto, riferibile ad una situazione espositiva nella quale gli elementi d’illuminazione sono sempre attivi, è stabilito nel limite di  120–150 lux.

Manufatti Umidità relativa (%) Temperatura (°C)
Bronzo      <55
Cuoio        50-60    19-24
Legno        40-65    19-24
Legno dipinto        45-65    19-24
Seta        50-60
Tessuti, tappeti        40-60

Valori termici e igrometrici per assicurare
condizioni ottimali di conservazione chimico-fisica dei manufatti

Categoria fotosensibilità   Illuminamento massimo (lux)
Media Pitture a tempera ed a olio, legno                  150

Condizioni fotometriche

I valori espressi nelle tabelle sono tratti da Ministero per i Beni e le attività Culturali, Atto d’indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei (art.150, comma 6, D.L. n.112/1998), in part., Ambito VI – sottoambito I, Norme per la conservazione e il restauro, comprendenti l’esposizione e la movimentazione

 

Cartello Lavori

Progettista: Museum Engineering S.r.l. – Milano – Contatto diretto: info@museumengineering.com

Committente: Comune di Macerata, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi / Municipality of Macerata – Civic Museums of Palazzo Buonaccorsi Contatto diretto: pinacoteca@comune.macerata.it

Curatore: dott.ssa Alessandra Sfrappini

Consulenza Illuminotecnica: Zumtobel Illuminazione

Contributi: Luca Schiavoni, O. De Ville, G. Crosato, Alessandra Sfrappini, Dario Bettiol

 

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here